Verso la meaning society

12 Novembre 2011 admin

Oggi ho ricevuto in posta un interessante numero di Eurisko Trend. Al suo interno, tra gli altri un bell’articolo sull’influenza del web nel DNA di chi lo vive ogni giorno. Articolo di Edmondo Lucchi che voglio condividere con voi riportando alcuni stralci e che, per certi versi, spiega l’estrema scioltezza che i cd. nativi digitali hanno con la rete e descrive bene come ciò stia avvenendo (e non sia avvenuto). Ogni tecnologia apre o chiude una serie di possibilità  di azione. In particolare, le tecnologie della conoscenza e della comunicazione ampliano o almeno indirizzano le possibilità  di percezione, memoria, elaborazione, condivisione e coordinamento degli essere umani. Moltissime sono possibilità  espressive e di scelta che ne risultano facilitate. Col passare del tempo queste azioni, fruizioni e scelte ripetute nel tempo diventano ineluttabilmente comportamenti e abitudini, che a poco a poco sedimentano termini di riferimento ed ancoraggi percettivi, si stratificano rendendo possibili nuovi modi di vedere il mondo, e quando incontrano strutture economiche e processi sociali congruenti generano culture ed istituzioni differenti. Oggi tutti noi siamo – inconsapevolmente – all’interno di questo processo di cambiamento. Di evoluzione. E’ a questa area di esperienza che si riferiva lo slogan di McLuhan Il mezzo è il messaggio. Le esperienze che viviamo costantemente si sedimentano infatti in predisposizioni percettive e comportamentali. Oggi le esperienze che viviamo sono moltiplicate, nel bene e nel male, ed hanno un grado di coinvolgimento più ampio. In certi casi più profondo. I brand che riescono a percepire questo cambiamento sociale oltre ad avere un vantaggio in termini di Ruolo all’interno della società  postmoderna, lo hanno in termini di osservazione dei consumatori in relazione diretta con la forma di esperienza che si decide di instaurare.

Tutto questo perchè:

Il web è un ambiente concreto. Dal grafico di lato (Fonte: Eurisko trend), l’aggettivo maggiormente utilizzato è “Utile” seguito da “Facile” e “Veloce”.

L’Iniziativa all’utente e non all’emittente. In Rete vi è un’offerta sterminata a disposizione. Inevitabilmente non vi sono percorsi fruitivi predefiniti. L’utente deve chiedere, scegliere, prendere. Di qui un punto fondamentale: si deve sapere cosa si vuole. E questo che ha reso i consumatori più esperti.

Le relazioni sono multiple e flessibili. Uno a uno, uno a molti, molti a uno, molti a molti. E’ questa la struttura e l’essenza stessa della rete. Ciascun utente può diventare emittente. Non c’è dunque un Soggetto Emittente Prioritario che disponga stabilmente dell’iniziativa comunicativa o che eserciti una proprietà  esclusiva sul canale e imponga la propria ege- monia agli utenti. In rete i rapporti tendono ad essere appiattiti

Le persone sono stimolate a prendere l’iniziativa. Vivere l’ambiente di internet significa essere stimolati a prendere l’iniziativa in un contesto governato dalla conoscenza con riscontri continui

Consapevolezza sistemica. La Rete – in quanto struttura informativa e comunicativa basata su parti in relazione tra di loro – costringe l’utente a sperimentare, e quindi ad essere consapevole che esiste un Tutto, che è il prodotto di un insieme di soggetti, tra i quali se stessi.

La risultante complessiva di tutte queste istanze è una continua propulsione verso la generazione e la richiesta di Significati e di Senso (meaning). Si è sollecitati a chieder conto a sé e agli altri di ciò che avviene, delle scelte e delle intenzioni dietro i comportamenti e i desideri: Perché stai facendo questa affermazione?, Perché ora desidero oppure devo comportarmi in questo modo oppure in quello?; Che valore ha questa scelta per me? E per te? (liberamente estratto da Eurisko Social Trends).

Se tutto questo è vero, come è vero, e lo traslassimo verso il mondo off-line, vedremo come nel momento i cui un brand decide di entrare in relazione con le persone, debba porsi delle domande molto profonde dalle risposte impegnative: Qual’è il senso della mia proposta? Quali sono le motivazioni per cui decido di rivolgermi ad un determinato gruppo di persone? Perchè richiedo di intraprendere una certa iniziativa?

Mutuando il grafico di fianco nella vita off-line, è possibile ricavare una semplice guida (di difficile attuazione, però) di come un “approccio di senso” restituisca una profondità  di feedback ineguagliabile che è dato dal modo con cui queste esperienze vengono fatte vivere.

Dato che oggi non ha più senso di parlare di mondi reali e virtuali ma di realtà , và  da sè che la richiesta di “Significato” e di “Senso” rappresentano la bussola verso la nuova relationship per un semplice fatto: le persone sono le stesse, sia fuori che dentro la rete. Il percorso verso quello che da tempo definisco “progetti di senso” è lungo ed articolato, implica scelte radicali da parte dei Brand, implica una rivisitazione in termini di ruolo sociale della propria Mission, implica – in sintesi – la volontà  di un cambio di paradigma profondo. Ma non è un percorso impossibile. Vi invito a leggere la Storia di Roberta e della sua Lana D’Abruzzo: un esempio concreto di come si possa coniugare amore, rispetto, tradizione ed impresa.