The seducer ovvero il problema del senso

1 Febbraio 2012 admin

Trovare il titolo a questo post non è stato facile, ma racchiude in sè la domanda che mi sono posto una volta analizzata la campagna. Andiamo con ordine. Qualche giorno fa mi invitano ad analizzare l’ultima campagna di Colmar denominata “The Seducer” e, se lo desidero, realizzare un post. Da una prima analisi questa campagna parte sotto i migliori auspici in quanto risponde appieno alla domanda che mi pongo ogni volta che sono chiamato a valutare proposte creative “dove non ti aspetteresti di trovare questo brand”: il mondo della seduzione appare, almeno ai miei occhi, molto lontano dal brand Colmar e per questo potenzialmente un’idea ficcante. The Seducer è il nuovo gioco interattivo realizzato da Colmar Originals per comunicare la filosofia del brand, secondo cui è “Originals” chi si manifesta agli altri, chi fa delle scelte, chi non scende a compromessi, chi è unico e irripetibile così com’è. Per giocare, basta andare sul sito dedicato, scegliere chi vuoi conquistare e adottare le tue tecniche di seduzione in ogni situazione che si presenta nei vari video interattivi. Mi sono iscritto. Ho giocato. L’idea non è innovativissima ma non è male: la resa degli attori mi sembra buona anche se in molte occasioni di “scelta” le opzioni appaiono abbastanza ovvie. Ottima la scelta di fornire un timer di 10 secondi entro il quale prendere la decisione. Terminato il percorso comunque giungi ad ottenere un profilo. Il tuo profilo di seduttore. Poi? …. Il tutto si smorza e fatico a trovare un nesso o, meglio, un senso. Se l’iniziativa facesse parte di un teaser, potrebbe starci, ma se l’iniziativa si esaurisse così, francamente mi sembra un pò monca… durante l’esperienza, la “tensione” non sempre viene mantenuta (stanca un pò e le sit per certi versi sono prevedibili). Non riesco a trovare “il senso”. Ho chiesto chiarimenti e mi ero perso un pezzo: il risultato del gioco può essere condiviso sui social network (wow!) attivando. in teoria, un processo di diffusione del game. Resto perplesso e subito mi torna in mente il claim di Colmar di quando ero ragazzo “Colmar: in caso di neve”. Non sarebbe meglio tornare alle origini e, ripercorrendo ciò che un Brand è stato, proporre percorsi di senso che confermino Valori su tribe di riferimento? Molto spesso nella nostra storia è nascosto il germe del nostro futuro.