Smart City: una questione di comportamenti

17 Novembre 2012 admin

Molto interessante ieri sera l’intervento di Alex Giordano su Rai1 riguardo le Smart City: le cosiddette città  intelligenti. Il loro identikit è quello di città  tecnologiche e interconnesse, ma anche sostenibili, confortevoli, attrattive, sicure: tutto ciò le rende intelligente. Smart City, quindi, come la messa a terra di Senso dell’internet delle cose: la possibile evoluzione della rete che rende gli oggetti riconoscibili ed in grado di acquisire intelligenza grazie al fatto di poter dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri. L’obiettivo dell’internet delle cose è di far sì che il mondo elettronico tracci una mappa di quello reale, dando un’identità  elettronica alle cose e ai luoghi dell’ambiente fisico. L’interessante esempio riportato nel servizio di come – in occasione di una manifestazioni – le informazioni evolvessero di pari passo con l’avanzare del corteo ne è solo una semplicissima declinazione. In quel caso l’intelligenza del corteo è stata ricavata dal monitoraggio dei vari twit che i partecipanti postavano in rete. Immaginiamo cosa si potrebbe fare se, questo approccio, fosse implementato nelle città . Come giustamente riflette Alex Giordano, il processo evolutivo ci riporta alle nostre origini: l’organizzazione della Polis – in greco Ï€oλεis – che con nell’Agorà  aveva il suo il suo centro politico, economico e sociale. Nell’agorà , infatti, vi erano edifici con funzioni prettamente politiche (bouleuterion, ekklesiasterion, pritaneo.) Ma anche strutture destinate allo svolgimento delle attività  commerciali e finanziarie (botteghe e cambiavalute), i tribunali, gli impianti ricreativi (dromos, orchestra), e alcuni edifici religiosi con una forte valenza civica. Oggi tutti gli elementi dell’Agorà  possono far godere alla Polis una nuova vitalità : la città  non più come una realtà  a sè stante, ma come sistema connettivo vivente che assume rilievi e profili differenti. Se l’identikit della Smart City è tecnologica, interconnessa, sostenibile, sicura, il germe che può attivare la trasformazione è rappresentato dal comportamento dei singoli. Nell’ultimo numero di Wired, nella sezione inbox, ci sono dieci righe firmate da un diciassettenne: si è ispirato ad un articolo sul tema che pubblicato nello scorso numero, e sta adottando comportamenti tali da trasformare la scuola che frequenta secondo parametri di vivibilità  sostenibilità  accessibilità . Cito testualmente: ho solo 17 anni, ma sono rappresentante di istituo e ho deciso di applicare i parametri che avete raccomandato alla mia scuola per trasformarla in una Smart School. Ho iniziato la raccolta differenziata, riservato un’aula che possano utilizzare gli studenti per insegnare e promosso smart governance attraverso un gruppo Facebook. L’esperienza che Emanuele – questo il nome del ragazzo – sta realizzando vale più di mille case history. E’ l’esempio concreto che i cittadini hanno in seno il germe per poter rinnovare. Non solo. L’esperienza di Emanuele è d’esempio per un impiego consapevole e cosciente del proprio ruolo (rappresentante d’istituto): aggettivi fondamentali per mettere a terra progetti di Senso. Le tecnologie ed il resto, come vediamo, sono elementi strumentali ed accessori. Con un approccio di questo tipo, la conoscenza di come l’Agorà  vive e partecipa è fondamentale per avere una bussola e mantenere la rotta. In quest’ottica l’analisi netnografica resituisce utilissime indicazioni: comprendere e mettere in connessione i punti di vista, le visioni del mondo, i valori, le emozioni, i codici comunicativi e le identità  che gli utenti – in questo caso i cittadini – esprimono e costruiscono attorno alla propria Polis. Le molteplici modalità  di comunicazione locale e globale, l’innesto di moderne tecnologie nell’agire quotidiano, la presenza di una strategia condivisa e partecipata, determinano la capacità  del territorio di trasformarsi da semplice agglomerato di cose e persone a smart community efficiente e socialmente innovativa, dove ogni azione/informazione è in grado di incidere direttamente sulla qualità  della vita dei cittadini. Il Futuro è adesso.