Sentiment Analysis: perchè non può essere automatizzato

7 novembre 2018 admin

E’ notizia di questa mattina (trend topic su Twitter) la chiusura della storica azienda Pernigotti. Acquistata dai Turchi nel 2013, oggi chiude i battenti in Italia. I prodotti continueranno ed essere realizzati, ma altrove.

Analizzando le conversazioni lo strumento ci restituisce un sentiment negativo da una parte e positivo dall’altra. La domanda è: sarà tutto vero?

Sentiment analysis: cos’è

Nell’ambito dell’analisi delle reti estrarre ed analizzare le conversazioni rappresenta uno degli asset principali. Obiettivo dell’analisi delle conversazione è, tra gli altri, quello di comprenderne il sentiment. L’analisi del sentiment permette di identificare informazioni soggettive nel materiale sorgente e aiuta l’azienda a comprendere il sentimento sociale del proprio marchio, prodotto o servizio che sono espresse nelle conversazioni online.

Il limite è rappresentato sui conteggi dei vocabolari Thesaurus che sono caricati nei vari tool. Questo rappresenta un limite laddove prendessimo per “oro colato” il solo grafico che i tool restituiscono. Ma a questo c’è rimedio attraverso la Text Mining Analysis.

Perché la sola sentiment analysis automatica non basta

sentiment analysis PernigottiIl caso della chiusura della storica azienda di Novi Ligure Pernigotti, si presta particolarmente a spiegare il perché la sola sentiment analysis, basata sui grafici che i vari tool restituiscono, sia limitativa. Di lato riporto il grafico normalmente i tool riportano sulla sentiment analysis. Come possiamo vedere, sulle conversazioni prelevate sul tema Pernigotti, ci troviamo un sentiment alternato: a tratti positivo, a tratti negativo. La chiusura di una storica azienda italiana come la Pernigotti certamente non avrà un sentiment di questo tipo, tutt’altro. Abbiamo, quindi, letto le conversazioni che gli opinanti in rete si stavano scambiando, e la situazione è profondamente cambiata.

 

Pernigotti_sentiment_analysisGli engine dei tool che si basano su vocabolari sono ingannati. Sono ingannati una prima volta in  quanto non riescono a restituire, in quanto non lo colgono, il valore semantico di una frase, di un dichiarato. Nel caso riportato il tool non è riuscito a cogliere l’ironia amara che l’autore del contenuto ha voluto esprimere sulla chiusura della storica azienda dolciaria di Novi Ligure.

Pernigotti_sentiment_analysisIl tool è stato “ingannato” una seconda volta, considerando nel computo dei positivi anche il contenuto che riporto di fianco. In questo caso la connotazione positiva c’è tutta ma all’interno del contesto di riferimento non va conteggiata.

Appare evidente quale sia il limite, ad oggi, della sentiment analysis automatica: conteggio e presenza di uno specifico item, presenza di elementi positivi e negativi, correlazione tra l’item di riferimento e gli elementi positivi e negativi. Ecco perchè la componete umana non può essere cambiata: una lingua è piena di idiomi e non può essere considerata come un soggetto statico, dalle forme specifiche. E’ necessario che una forma verbale vada contestualizzata all’interno di un ambito, affinchè possa restituire il vero valore semantico utile per comprendere il vero sentimento che gli opinanti stanno esprimendo attorno ad una idea, un concetto, un brand.