etnografia digitale, portata, rilevanza

L’etnografia digitale nelle relazioni sociali

26 Marzo 2016 admin

Il mio amico Alex Giordano Direttore del Centro Studi di Etnografia Digitale avvierà  una rubrica quindicinale su Ninjamarketing sull’etnografia for dummies: la trovo una iniziativa molto interessante soprattutto per fare chiarezza su alcuni termini e relazioni. Il primo articolo è introduttivo con focus sui concetti di realtà  analogia e virtuale, piuttosto che di realtà  aumentata (vi lascio alla lettura per scoprirne di più). Riporto di seguito un mio punto di vista su alcuni temi trattati nel post. Sono completamente d’accordo con il concetto di realtà  aumentata: è uno di quei concetti che viviamo quotidianamente ed è ben lungi dall’essere astratto. Non esiste il dualismo digitale: esistiamo in quanto persone connesse e gli ingredienti della nostra connessione, se interessanti, generano inter connessione. Tutto sotto l’unico aggettivo sociale. Le analsi sui bigdata che svolgo quotidianamente e in diversi ambiti, mi dimostrano che la genuinità  di quello che condividiamo rappresenta la vera forza delle inter-connessioni. Ed è nella genuinità  la vera difficoltà . Nel ricercarla, idendificarla e declinarla. Nella Roma antica il nuovo nato doveva essere riconosciuto dal padre durante un rito preciso: il piccolo veniva deposto per terra ai piedi dell’uomo, che poteva sollevarlo e porlo sulle proprie ginocchia, riconoscendolo, o lasciarlo “esposto”, senza quindi riconoscerlo. Un simile rito ha fatto sì che la radice di “genuino” venisse avvicinata a quella di “gignere” generare. In questo senso il genuino è l’autentico, il non sofisticato, lo schietto: il figlio genuino è davvero figlio di proprio padre – lontano da sotterfugi e incertezze (testo originale pubblicato qui). Ed è questo carattere che ci distinguerà  nell’infosfera e, se ben gestita, ci permetterà  di avviare e massimizzare un nuovo Capitale: il Capitale Relazionale. Il Valore della relazione, però, va al di fuori del numero di follower e deve permeare il significato di influencer (ultimamente molto abusato) che deve ruotare attorno a tre caratteristiche (variabili) principali: Rilevanza, Portata e Risonanza. La prima riguarda l’affinità  tra la persona e l’ambiente nel quale si muove: qui l’aspetto della genuinità  è fondamentale per costruire la giusta amalgama con l’inforsfera di riferimento. Portata e Risonanza ne conseguono: producendo contenuti “nativi” sarai seguito da altre persone, l’engagement sarà  dato  dall’affinità  sulle tematiche. Tanto più i contenuti saranno interessanti, tanto maggiore sarà  il grado di viralità , cioè la Risonanza, che si avrà  attraverso la condivisione dei contenuti. E’ sbagliato pensare che la Risonanza si abbia attraverso il volume dei contenuti generati. Ma questa è un’altra storia.

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