Le ricerche di mercato: come realizzarle nell’era del web

4 ottobre 2018 admin

Conoscere il mercato, quali siano i segmenti che lo compongono e come si muove nel tempo, è di fondamentale importanza per chiunque decida di fare azienda. Le ricerche di mercato da sempre accompagnano l’avvio di un marketing plan e ne supportano gli investimenti in termini di business plan. Oggi possono essere realizzate grazie ai dati presenti in rete.

Analisi di mercato

Forse non tutti pensano che le ricerche web possono aiutarci nell’avviare azioni strutturate di analisi del mercato, fornendoci l’aspetto quantitativo del mercato dal quale costruire l’architettura di una strutturata analisi di settore. Un’indagine di mercato realizzata utilizzando i dati presenti in rete permette, laddove presenti, di avere indicazioni sull’analisi della concorrenza per meglio tarare il nostro business plan; non solo: le ricerche web possono fornirci informazioni per effettuare analisi di prodotto ed analisi di posizionamento.

Come fare una ricerca di mercato

Un ottimo modo per avviare uno studio di mercato è analizzarlo tramite i dati presenti in rete. In particolare utilizzare i database dei motori di ricerca per trovare le informazioni su una determinato argomento, su una determinata industry. Per poter comprendere la tipologia di dati che è possibile estrarre, è bene ricordare che oggi gli algoritmi di google, privilegiano non le singole parole ma un insieme di parole che possano restituire il valore semantico di una determinata ricerca. E’ su questo fronte che si deve basare l’avvio della nostra indagine di mercato. 

L’architettura della nostra ricerca di mercato prevede la definizione dell’obiettivo: cosa vogliamo conoscere? Quali risultati vogliamo raggiungere? Il secondo elemento da considerare è il  target: a quale tipologia di persone vogliamo rivolgere la nostra indagine di mercato? Il terzo punto è relativo ai prodotti: quali sono i prodotti e i servizi offerti o correlati all’industry che vogliamo analizzare? All’interno dei prodotti e dei servizi, esistono dei termini specifici che le persone possono utilizzare per cercarli in rete?

Long tail: la strategia

Ricerche di mercato_long_tailPrelevati i dati è necessario lavorarli in ottica di Long tail (Chris Anderson): con la long tail la curva di domanda si appiattisce, evidenziando la presenza di nicchie. La caratteristica di questa curva di domanda è che è neutrale: non è distorta dalle logiche della distribuzione (di solito delle vere e proprie barriere all’ingresso), dalla scarsità  di informazione, e dallo spazio espositivo. Aspetto fondamentale è che è molto diversificata, e riflette i “gusti”, le necessità , le curiosità  della popolazione.

Quest’ultimo aspetto è fondamentale per poter procedere a disegnare la mappa dei segmenti che vedrà  disporsi sul piano i cluster del mercato secondo due variabili: il volume di ricerca e la competizione. La prima attiene alle volte che un determinato gruppo di parole caratterizzato da un definito valore semantico è stato espresso dalle persone; il secondo attiene al prezzo che gli attori di mercato sono disposti a pagare per poter “emergere”.

Long Tail: come si legge

La parte alta della long tail (mass market) identifica la presenza di un numero esiguo di “prodotti” che hanno un volume alto di ricerche: sono prodotti generici, ricerche generiche che non restituiscono informazioni salienti rispetto a quello che cerchiamo nella nostra analisi mercato. La cosa interessante la vediamo andando verso la parte bassa della long tail: la parte in cui sono posizionate le nicchie di mercato, le ricerche specifiche con elevato dettaglio dal valore semantico preziosissimo. Cosa notiamo? Che esistono molti più “prodotti” di nicchia che hit. La somma delle varie nicchie potrebbe restituirci una quota di mercato maggiore rispetto al presidio di una hit. Questa è la curva della domanda di mercato: ricca di dati che ci permetterà  di elaborarli e finalizzarli per la nostra ricerca di mercato.