I mercati e le conversazioni

26 Settembre 2011 admin

“Non ci sono target da colpire, ma persone con cui risuonare” [rif. Cap.5 Marketing non convenzionale – Cova, Giordano, Pallera]. Se la marca è costituita dall’insieme dei discorsi tenuti su di essa e dalla notorietà  delle persone coinvolte nella sua generazione, è bene che i brand comprendano la necessità  di mettere sul proiprio front end le persone che la rappresentino. Un anno fa pubblicavo questo post: un bell’esempio di come possa essere gestita la propria presenta su Facebook. L’imprenditore risponde direttamente e gestisce la presenza del suo brand sul più noto social network del momento. Dal primo luglio il servizio clienti di Banca San Paolo è su Facebook, e pare proprio che stia seguendo una precisa linea di condotta caratterizzata dalla “messa al bando” di strategie di landing e lead generation, e dal preciso intento di gestire solo ed esclusivamente la relazione semplicemente mantenendo le promesse. La più semplice delle strategie ma, al contempo, la più complessa per impegno, coerenza e tempi di reattività . Mi sono iscritto per vedere come le loro persone risponderanno alle domande poste. Da una veloce lettura noto come i tempi di risposta siano molto veloci, pertinenti e risolutivi: almeno questa è la mia impressione al momento. Mi piace mettere in parallelo un grande brand con un piccolo imprenditore e scoprire, infondo, che hanno la stessa vision: scartare il superfluo, togliere il più possibile per aggiungere significato. Un atto di coraggio per i brand, semplice coerenza per il piccolo imprenditore. Eppure quest’ultimo ci è arrivato con oltre un anno di anticipo e senza una struttura “colossale” alle spalle. Io la chiamo “sensibilità  di mercato”. Stay tuned!