Elogio della Bussola

28 Marzo 2013 admin

La bussola è lo strumento per l’individuazione dei punti cardinali. E’ provvista di un ago calamitato che, libero di girare su di un perno, ha la proprietà  di allinearsi lungo le linee magnetiche del campo magnetico terrestre indicando così la direzione nord – sud. Il suo utilizzo è fondamentale in mare aperto, in vasti spazi dove non ci siano punti di riferimento, così come in presenza di riferimenti, per localizzarsi rispetto ad essi. L’utilizzo di questo strumento ha migliorato  la navigazione facilitando i commerci marittimi e i viaggi per mare rendendoli più sicuri ed efficienti (fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Bussola). In questa breve descrizione ritroviamo tutti gli elementi e gli step strategici che un brand deve seguire per capire la rotta da seguire. La bussola non esime il navigante dalle insidie del mare: improvvise burrasche, cambiamento dei venti, corrente marina, ma la sua direzione indica il percorso da seguire per raggiungere la meta. Poco importa se, per farlo, in alcune occasioni è meglio fare il giro lungo; quel che importa è sapere dove andare. Sul come andarci la bussola non fornisce indicazioni. Il primo passo, quindi, ancor prima di acquistare la bussola, è conoscere se stessi: conoscere il proprio brand, identificarne il DNA. Quale cultore della materia (per utilizzare una nomenclatura tipica del mondo accademico) sto realizzando una Polaroid che permetta ad una azienda di esternalizzare la propria Mission. Il percorso è molto affascinante perché so che la strada si trasformerà  cammin facendo e la sfida è trasformare la conoscenza del brand di se stessa, in consapevolezza.  La prima domanda che mi è stata rivolta è questa: ma io non l’ho mai fatto, che ne so qual è la mia Mission?  ed io ho risposto la Mission tu la realizzi ogni giorno, ce l’hai dentro. Lo si vede da come proponi il tuo brand, dai prodotti e dai servizi che fornisci. Il problema è che non l’hai mai esplicitata. C’è un vecchio aneddoto nel mondo imprenditoriale che dice che se le ferrovie avessero compreso che il loro è il settore dei trasporti e non della produzione di strade ferrate, oggi voleremo tutti sugli aerei delle Ferrovie italiane e di Italo. Stay tuned!