Digital Transformation in Italia: quali i temi di interesse

15 settembre 2018 admin

Digital Transformation: una moda?

Assolutamente no. Con questo termine si intende la razionalizzazione e l’organizzazione dei processi aziendali utilizzando le “declinazioni” digitali riducendo le ridondanze e le inefficienze delle attività  non strategiche per l’azienda. Ma in Italia come se ne parla? Ma soprattutto, di cosa si parla? Per preparare il mio intervento in occasione di un convegno sul tema tenutosi presso la Business school Cuoa ho prelevato un campione delle conversazioni considerando un periodo di circa un mese e mezzo.

Digital Transformation: cosa ci dice l’analisi della rete

Segmentando i dati raccolti per famiglie argomentative (hashtag analysis) è possibile identificare i trends che i gruppi di opinanti si stanno scambiando. Organizzando il tutto attraverso la dataviz e le metriche della Social Networking Analysis si sono identificate tre cluster

Digital transformation e Formazione [Cluster giallo]:

Il gap di competenze digitali rappresenta oggi, soprattutto nelle PMI, il vero limite da colmare. Il limite è dato dal fatto che gli imprenditori non riescono ancora a “vedere” il vantaggio di un business data driven. Visione, conoscenze e competenze gli elementi del ritardo e dello scetticismo.

Digital transformation e Blockchain [Cluster arancione]:

Blockchain come sottostante della tecnologia del futuro. Blockchain non sono in ambito di bitcoin, ma in quanto tecnologia – seppur acerba e ancora da regolamentare appieno – attraverso la quale la disintermediazione e l’efficienza della supply chain rappresentano i veri cardini strategici di lungo periodo.

Digital Transformation e Retail [Cluster verde]:

La vera sorpresa è rappresentata dal Retail: una industry molto fertile dal punto di vista della trasformazione digitale. Analizzando il cluster attraverso la text mining analysis emergono elementi molto interessanti. Raggruppando le conversazioni del cluster e trasformandole in “numeri”, emergono informazioni interessanti. L’elemento che guida è uno solo: l’engagement del cliente rivisitando completamente la propria catena del valore. Ciò implica ripensare profondamente il ruolo dello store: vederlo come una Hub da dove inizia o da dove possa continuare una esperienza di contatto con il prodotto/servizio; questo aspetto si trascina necessariamente la revisione delle strategie commerciali e dei ratios di misurazione. Interessante aspetto è intercettare cosa stiano facendo i 10 negozi più innovativi del mondo. L’analisi di text mining restituisce una fotografia dei trend del settore chiara: la trasformazione digitale non vuol dire solamente e-commerce e store virtuali, ma significa ripensare la dimensione fisica delle vendite fornendo servizi dove la tecnologia rappresenta l’elemento principale me non il fine.

Un bell’esempio lo abbiamo in Italia: si chiama Epipoli l’azienda fondata da Gaetano Giannetto che – tra gli altri – realizza e gestisce le Gift card. Ascoltando il suo intervento durante il convegno ho scoperto un mondo: le gift card sono un prodotto complesso alla cui base c’è una articolata e variegata architettura dei processi. Una azienda Technology oriented che ha interpretato ed adottato in anticipo il paradigma della digital transformation.

Gaetano ha da tempo fatto suo quanto afferma Neil Sholay – Vice President Innovation di Oracle – “il digitale è il prodotto. La digital transformation è accessibile per tutte le imprese, che devono però pensare ed agire da technology company a prescindere dalle industry di appartenenza