Dal target alle persone

7 Giugno 2012 admin

Frase molto bella, ma difficile da mettere in campo. La difficoltà  sta nel cambiamento di paradigma strutturale che questo cambio di rotta ha nel suo DNA. Ultimamente noto che tale concetto viene “urlato” o comunque dichiarato da vari manager, ma ahimè poco praticato. Della serie “tra dire e il fare …”. Cerchiamo di capire quali siano gli stilemi che è necessario tatuare nell’agire di un brand di modo che si possa traguardare questo cambio di rotta.

  • Non siamo mai lo stesso target: non siamo mai le stesse persone ma assumiamo personalità  differenti a seconda del luogo e del momento che stiamo vivendo. Estremizzando: il target non è mai uno solo.
  • Le persone che formano un mercato potenziale non sono un bersaglio, ma persone con le quali interagire. Se non siamo mai lo stesso target e se il target non è mai uno solo, allora è facile comprendere che la società  è costituita da varie Tribù, persone che :
    • Condividono determinati Valori
    • Possono utilizzare un definito Lessico, slang per comunicare
    • Realizzano Pratiche per confermare la propria identità 
    • Si distinguono per stile (es. utilizzando determinati abiti)
    • Possono frequentare/accendere/creare spazi aggregativi per fisicizzare e rendere comuni le loro passioni

 Assumere un atteggiamento di ascolto attivo è quindi fondamentale per individuare gli insight culturali della tribe di riferimento e l’individuazione degli stilemi tipici. La trasformazione difficile che è necessaria affrontare non è rivolgersi ad un gruppo, ma rivogersi ad un gruppo secondo le aspettative di quel gruppo. E’ un passaggio un po’ diverso. Assecondare le aspettative trasforma, però, gli insight commerciali cui siamo abituati: certamente ci troveremo davanti a realtà  nelle quali gli aspetti riferiti al consumo non hanno tanto a che fare con un brand specifico, quanto con l’esperienza che viene vissuta attraverso il consumo stesso. Alla luce di tutto ciò, serve la capacità  di ascoltare e interagire con le persone, creando cultura e stimoli nuovi; posizionandosi nel mercato come interlocutori, punti di riferimento e non semplici ed anonimi players. Ci riusciremo?