Community detection: elementi utili per analizzare il mercato

12 novembre 2018 admin

L’analisi del mercato passa attraverso i dati. Questo aspetto oggi è ancora più forte: gli ambienti digitali, attraverso i dati, possono far emergere  al meglio trend di fondo che se intercettati, possono aiutare le aziende a muoversi all’interno di un sistema competitivo in continuo fermento.

Tra le industry che ho esaminato in passato, quella del settore alimentare è tra quelle che ha un maggiore riverbero in rete.  Il termine Food – digitato come query di ricerca su google – restituisce quasi 6 miliardi di risultati (per la precisione 5.950.000.000). Lato social la presenza non è minore: in Italia su twitter, al momento in cui scrivo questo articolo, ci sono oltre 15mln di risultati, su instagram poco meno di 7 mln.

Tutti questi dati rappresentano una fonte di enorme valore per i brand, a patto che vengano prelevati ed analizzati.

Come trovare i dati di mercato e cosa possono restituirci

Per trovare i dati di mercato è necessario definire tre aspetti:

  • l’obiettivo della ricerca
  • identificazione dell fonti
  • identificazione degli strumenti da utilizzare

Per le fonti dei dati possiamo utilizzare realtà open source, il sito istat, le varie funzioni di Google. Necessari risultano essere degli strumenti di crowling professionali, per poter disporre di tutti i dati relativi alle conversazioni social ed avere materiale utile per poter avviare una social networking analysis piuttosto che una community detection.

Cosa possono restituirci questi dati? Certamente la domanda di mercato di primo livello: i prodotti che vengono utilizzati ed i relativi brand. Ma l’aspetto più interessante è la possibilità di scoprire la domanda di secondo livello: come stanno consumando/usando un determinato prodotto alimentate e dove lo stanno consumando.

Capiamo bene come, l’esplosione di questi aspetti, possa restituirci una fotografia della brand reputation dell’azienda, ma anche dell’indotto che ruota attorno l’industry alimentare: informazioni strategiche per qualsiasi settore. Non solo: utilizzando la social networking analysis è possibile far emergere aspetti relativi alle emozioni, preferenze, opinioni che i consumatori esprimono sui prodotti che popolano la loro quotidianità.

L’analisi del cliente passa anche attraverso i dati demografici

La conoscenza del cliente attraverso informazioni sociodemografiche, permette ai brand di avere un primo elemento per orientare il tono di voce da utilizzare. Negli ultimi 7 giorni di conversazioni, gli opinanti sul tema del Foodporn in italia sono giovani, addirittura giovanissimi, con una predominante femminile molto alta.

 

 

Conoscere, inoltre, i temi a cui sono interessati gli attori che alimentano le conversazioni in rete è molto utile per identificare tematiche assimilabili in termini di content curation, per esempio.

Dal profilo degli opinanti – nell’ultima settimana – il tema dell’Arte, dei film rappresentano gli interessi maggiormente diffusi. E’ possibile, quindi assimilare il cibo ad un concetto molto più ampio di cultura?

L’analisi delle conversazioni: text mining analysis

La themecloud degli argomenti risulta orientativa sulle tematiche che gli attori dellla community stanno condividendo. Attenzione però: questi dati vano lavorati utilizzando approcci statistici significativi, affinchè possano restituire le giuste informazioni. L’approccio è quello di scremare le conversazioni che formano il cosiddetto rumore di fondo, per individuare i veri argomenti che interessano la community e che la community è interessata a condividere. L’hashtag analysis rappresenta la bussola da cui partire per attivare, poi, il processo di text mining analysis.