Come gli advocates spingono i Brand

22 Luglio 2015 admin

e-marketersSecondo una ricerca di e-marketer circa 9 aziende su 10 con più di 100 dipendenti utilizza i social network per fini di marketing.In base ai dati di Olgivy di maggio 2015  l’84% degli utenti dei social media in tutto il mondo segue una marca o un prodotto sui social condividendo le proprie esperienze (58%) indipendentemente dal fatto che esse siano positive o negtive. Tuttavia, solo il 19% delle persone si sono mostrate effettivamente disposte a raccomandare il band ai propri amici. E’ in questo momento che i brand si trovano davanti ad advocates: persone che parlano spontaneamente  di un determinato brand/prodotto spinti unicamente da motivazioni intrinseche. Insomma sono veri e propri appassionati che hanno instaurato un particolare legame con i propri brand destinati prospetticamente a diventare dei lovemark (per queste persone già  lo sono). Se per gli influencer si parla di capitale sociale, qui si parla di capitale emozionale. In termini di interazione gli advocates rappresentano un pool strategico in quanto sono molto più attivi di altre persone in quanto seguono il brand con regolarità . Non solo: questa loro assiduità  nel seguire la vita del brand fa sì che ci sia un passaparola (buzz) facilitato nell’immediatezza dei propri contatti (6 su 10 hanno detto che i propri amici hanno citato i brand  sui social network, e questi ultimi erano più propensi a fidarsi delle loro raccomandazioni/segnalazioni su social che de visu. Appare evidente che nella strategia social individuare le persone giusta da ingaggiare sia un parte molto importante da derimere nel dilemma strategico che riguarda la scelta del soggetto migliore su cui puntare parte della  propria e-marketercomunicazione. Ma qual è stato il comportamento indotto? il 70% ha visitato il sito del brand in questione piuttosto che approfondito le news sul web anche se la cosa che balza maggiormente all’occhio è che il 35% abbia effettuato un acquisto diretto. Quanto emerso dimostra come per qualsiasi strategia comunicativa e commerciale, un attento monitoraggio della rete è comunque doveroso per poter identificare quelle persone a cui “affidare” parte del brand. Le analisi, quindi, non devono limitarsi unicamente a collezionare numeri, statistiche e grafici, bensì è necessario arricchire le analisi  cercando di comprendere  i veri bisogni delle persone, per poter rendere concreto il vantaggio competitivo vero fattore critico nei mercati dove vige l’iper-competizione.

 

 

un piccolo docufilm sugli influencer può completare il quadro

INFLUENCERS TRAILER from R+I creative on Vimeo.