Big Data l’evoluzione

21 Ottobre 2020 admin

L’utilizzo dei Big Data negli anni si sta evolvendo. Siamo lontani dall’essere nella fase di maturità, ma siamo nella fase in cui è indispensabile iniziare a pensare in termini di organizzazione delle informazioni.

Big Data: l’analisi delle conversazioni

L’estrazione sulle conversazioni in Italia ha registrato 424 opinanti che hanno generato 1275 relazioni, con un tasso di interazione pari al 24%. Filtrando gli attori per la loro capacità di intermediazione, il socio-grafo ci restituisce una mappa chiara delle ultime conversazioni.

Quattro i principali cluster argomentativi:

  • i Big data nel machine laerning
  • i Big data e il rischio dell’occasione mancata
  • i Big data nella cyber security
  • i big data nell’immobiliare

Big Data questione di cultura

Nell’ambito delle conversazioni, due sono gli aspetti che mi hanno colpito:

  • il twitt dell’imprenditore Antonio Grasso che dichiara Attraverso la sinergica collaborazione di Dati, Matematica e Computer, la Data Science ci consente di attribuire un significato esplicito a dei fenomeni rappresentati nei dati che altrimenti non potremmo scoprire.

I due aspetti stridono ma, secondo me, sono le facce di una stessa medaglia. Realizzare un business data driven non è complesso, ma al contempo i dati ti mostrano la realtà che molto spesso è scomoda da far digerire. In seconda battuta c’è la questione dello sviluppo di una nuova cultura: la mole di dati implica la capacità di farli parlare e, di conseguenza, la capacità di conosce un nuovo alfabeto.

Forse sta in questi aspetti il potenziale ritardo nella tabella di marcia.