Anche l’occhio vuole la sua parte

19 Febbraio 2012 admin

Parlando con un amico su come costruire al meglio una pagina su Facebook, conveniamo insieme che al di là  della costruzione guidata è importante allestire le varie sezioni per guidare lo sguardo di chi poi leggerà . Gli esperti di Web design possono certamente fornire ottime indicazioni operative ma, secondo Oli Gardner, otto sono gli elementi da considerare.

Parte visuale: usare le immagini per far capire il concetto che si vuole trasmettere attraverso l’organizzazione dello spazio a disposizione seguendo una architettura che si basi sugli spunti direzionali suggestivi per favorire il potere evocativo dell’occhio.

Stile narrativo: i surfer sono abituati a dove è posizionata la pubblicità  e, quindi, non la guardano più ponendo maggiore attenzione sul resto della pagina che stanno visitando. Nel costruire una pagina, un sito, è importante definire aprioristicamente lo stile narrativo che la pagina deve ospitare, plasmando la sua architettura allo stesso. Oli Gardner suggerisce diverse tecniche tra cui quella dell’incapsulamento, ovvero la capacità  di realizzare una visione ad effetto tunnel in modo da non distrarre l’occhio.

Percorsi: l’architettura della pagina che si basa sullo stile narrativo che la stessa dovrà  ospitare, implica la progettazione, quindi, di percorsi che attivino la nostra mente a pensare che dobbiamo seguirli: organizzare le informazioni seguendo una impostazione di linee convergenti, attira la navigazione e l’esplorazione della pagina secondo rotte definite.

Tutto questo è interessante ma va monitorato. Non è sufficiente avere una landing page: quello che importa è avere una architettura direzionale efficace VERSO la landing page. Il monitoring dell’efficacia della navigazione è possibile. Un bella possibilità  la offre Feng-GUI. Il tool sviluppato dalla società  permette di analizzare i livelli di attenzione di n un sito, di una specifica pagine etc. fornendo indicazioni importanti per analizzare le prestazioni di una pagina prima che venga messa online testando le varie alternative di progetto; analizzando i diversi livelli di attenzione all’interno della pagine/sito, laddove sia richiesta una azione one to one massimizzare la conversione richiesta etc.

Ottimi spunti per web designer ma soprattutto per brand manager e Social CRM manager. Tutto questo, però, non esime il Brand dal proporre contenuti di interesse con un approccio di senso ed una gestione che già  da tempo ho definito di WnRM (Wiki neighbourhood  Relationship Management). Senza tutto questo, il tutto non ha modo di essere. Buona architettura a tutti!