Social Networking Analysis del DigiTalkLive

Sabato 19 maggio si è tenuta a Roma la terza edizione del DigiTalkLive L’obiettivo di questa terza edizione è stato quello di fotografare il ruolo del “sistema digitale” nel mondo delle PMI. Al termine della giornata (seppur abbia lasciato l’evento a soli due interventi dalla chiusura) mi sembra che l’obiettivo non sia stato pienamente centrato; certo è che è stata restituita una visione delle possibilità che il mondo del digitale può fornire alla piccola e media impresa italiana. Molto c’è da fare, soprattutto in termini di consapevolezza da parte delle PMI e di visione d’insieme del business: il digitale non è un elemento accessorio, ma è parte integrante del fare impresa.

Nota: l’analisi che segue non tiene conto degli ultimi due interventi della giornata

Social networking analysis: il Digitalklive visto attraverso i dati

Nell’arco della giornata sono state effettuate 13 interrogazioni delle API pubbliche di Twitter per un totale di oltre 1.550.000 dati.

Fin dalle prime interrogazioni i dati relativi alle misure strutturali della social networking analysis hanno mostrato il loro potenziale: uno fra tutto il tasso di effervescenza relazionale (che ho denominato il frizz index) che si è mostrato da subito alto, segno che le persone coinvolte a diverso titolo nella conversazione erano attive ed interessate. Il valore massimo si è avuto a fine giornata con una percentuale pari all’80%.

La coesione reticolare delle relazioni create durante l’evento è data anche dai valori che l’indice di densità ha avuto nell’arco della giornata che si sono mossi da un minimo di 0,2 ad un massimo di 0,5 (range 0-1).

In termini di volumi 277 persone hanno prodotto oltre 2700 tweet all’interno di oltre 5500 relazioni.

La geografia relazionale grezza è stata segmentata in base alle argomentazioni trattate durante la giornata. Attraverso l’individuazione delle clique, la geografia relazionale ha restituito il seguente quadro

 

 

 

 

 

 

 

Quattro i macro gruppi che hanno catalizzato l’interesse delle conversazioni: e-commerce, SEO, Influencer marketing che si porta appresso il concetto di data driven, Growth hacking, Gruppi di Facebook.

Digitalklive: gli argomenti principali

All’interno dei cinque segmenti, di seguito gli aspetti rilevanti:

  • e-commerce: sostanziale differenza tra il saper vendere off-line e vendere on-line, è la maggior trappola che le #PMI devono saper affrontare. Le leve sulle quali operare sono la logistica ed il servizio.
  • SEO: il ruolo del SEO in ottica di brand reputation e non solo indicizzazione. Mai nessuno ha pensato ad un SEO preventivo per evitare il SEO di emergenza? Un approccio molto utile in quanto situazioni di bad reputation posso essere sempre in agguato
  • Influencer marketing: quando facciamo influecer marketing demandiamo il volto della nostra azienda all’influencer che scegliamo. I dati aiutano a scegliere la persona, ed il numero di follower, probabilmente, non è un valore attendibile.
  • Growth Hacking: obiettivo essere disposti ad imparare. Per farlo, essere disposti a sperimentare. Sbagliare è l’ingrediente fondamentale per rimettere in discussione gli elementi operativi che ci allontanano dal risultato.
  • Gruppi di Facebook: quali sono i vantaggi per una PMI che decide di utilizzare i gruppi di facebook? Molti: aumenta il feeling con gli utenti, affermi la tua competenza in un determinato argomento/industry, aumenti l’afficacia e la portata dei messaggi che vuoi veicolare. In sintesi una buona opportunità di business