Share Nel post di ieri condividevo con voi l’importanza di inquadrare il presidio in ambito Social all’interno di una completa e complessa strategia di riferimento. Questa integrazione è importante in quanto lo scenario dei vari media, sta profondamente cambiando. Ed è un cambiamento abbastanza repentino che vede “la Persona” governare questo cambiamento e che, più
Share Nei mercati più che saturi dove il tasso di penetrazione supera di molto il 100%, la complessità competitiva è ovviamente molto alta. Le aziende cercano di rubarsi clienti – e quindi aumentare lo share – a suon di rivisitazioni del portafoglio offerta. Nei miei seminari più volte affermo che – in situazioni del genere
Share Era il 1931 quando il letterato Paul Valery pronunciava la seguente frase ” “Le problème avec notre époque est que le futur n’est plus ce qu’il était!” Se è vero – come è vero – che il futuro non è più quello di una volta, per affrontarlo è necessario approcciare il presente in maniera
Donne e Brand online: la digital disconnection
DR_WHO Taccuino, Social network, Tergeting 1 Comment »Share Le donne “non tirano”. E’ questa l’estrema summary di una recente ricerca della Q Interactive di Chicago relativo al comportamento del gentil sesso online. Nella vita digitale delle donne, i Brand ne fanno poca parte. I dati della ricerca evidenziano come gli ambienti Social sono frequentati dalle donne (più attive del 75% YtoY), vengono
Share Anni fa (ero ancora studente) vidi un poster il cui visual era rappresentato da una casa ambientata in una campagna irlandese sotto un cielo molto plumbeo. Il copy recitava così: “che tu possa avere solide fondamenta per quando tireranno venti di tempesta“. Ieri ricevo da Andrea Boaretto il suo ultimo libro Open Marketing. Ho iniziato
Share Lo sostengo da sempre: le PMI hanno una dimensione del mercato “molto vera”. Più vera di quanto possano averne le grandi aziende. Il motivo? Hanno la dimensione del denaro (e non del budget): sanno quello che possono investire e lo fanno in ottica cliente. Questo pragmatismo porta le PMI ad essere più sensibili ai
Share Il naming della nuova presenza online del Mulino Bianco [Brand del gruppo Barilla] è tutto un programma. Nel Mulino che vorrei questo è il naming non solo della presenza online del noto brand, ma anche di un progetto molto ambizioso ed articolato, che vede Barilla fare un grosso passo verso quel “salto quantico” che
Share Trasformo in post più completo il commento che ho inserito su Online Marketing degli amici Federico Calore e Fabio Sutto, che si interrogano sui risultati di una ricerca americana sul Viral. Peccato che la ricerca sia targata USA. Comunque fornisce degli spunti. Relativamente al come trasformare i visitatori in clienti, non sono d’accordo con l’affermazione che
Share Eccomi a voi con il primo podcast di DR_WHO! Grazie a Davide Tommasin che gestisce la piattaforma del blog, simo ora in grado di regalare un servizio in più ai lettori del blog: il blog da ascoltare! I padcast che DR_WHO metterà online sono delle riflessioni sugli articoli o sui macro temi che vengono
Share Sul blog del mio amico Sacha Monotti leggo un interessante post sul futuro dei Social Media. Vi ho lasciato un commento che riporto in termini di Taccuino. Prevedere un tale fenomeno è molto difficile. Quel che mi sento di dire, però, è che i Social media permettono una interazione bidirezionale, ma la chiave di
Share Proprio l’altra sera stavo colloquiando con il direttore marketing di una nota azienda italiana sulla “nuova relationship” che il non convenzionale associato al 2.0 riesce a dare. Tra i vari temi toccati, quello che ha suscitato maggior interesse è stato il concetto del “presidio delle informazioni”. È un nuovo approccio che le aziende devono
Share Leggendo Mr White mi imbatto in un post molto interessante sulla differenza tra relazione e transazione in cui viene riportata una frase di Paul Kempt Robertson che chiude il suo editoriale sull’ultimo numero di Contagious magazine: “Business is no longer about transactions, it’s about relationships – real connections between brands and the people who
Share Qualche post fa avevo introdotto ad una conferenza sulla multicanalità. Come promesso posto un abstract. La multicanalità sfida marketing e comunicazione. Disegna un nuovo consumatore, ‘senza età e dimora’, inutili ai fini delle nuove clusterizzazioni. Spinge il communication mix ad adeguarsi, così come richiede al marketing di integrarsi verticalmente con l’It e orizzontalmente con
Share Nell’era del web2.0 in cui l’UGC impazza, c’è ancora chi interpreta il 2.0 in modo più umano e diretto. Tempo fa vi parlai di Carne al fuoco: sub brand di AIA nata semplicemente da un attento ascolto del cliente. Sulla stessa strada c’è Photocity, azienda con sede a Napoli, specializzata nella stampa on line
Share Wiki Neighbourhood Relationship Management: acronimo che Dr_Who ha coniato un pò di tempo fa. Il grafico al lato “giustifica” lo sviluppo di un approccio CRM vs un approccio WnRM. Jeffrey Grau, analista presso alti eMarketer afferma: “Some online retailers are reporting higher sales conversion rates as a result of allowing customers to post product
Share Due aziende europee su tre cercano assistenza al fine di fornire una migliore collaborazione ed ottenere metodi di lavoro più efficaci a livello globale. Ricerca aziendale e workspace virtuali sono stati ritenuti daI top management come le tecnologie chiave per raggiungere questo risultato. E’ quanto emerge da uno studio condotto da Coleman Parkes Research
Share Da Emanuela Di Pasqua (via)Secondo le previsioni la posta virtuale potrebbe avere vita breve nel futuro e finire surclassata da siti come Myspace e Facebook.SAN FRANCISCO, (Stati Uniti) – La vecchia email sta per andare in pensione, o quantomeno sta per farsi da parte, per lasciare posto ai nuovi strumenti sociali che il web
Share Posto integralmente una interessante notizia appresa da Antisanti:“Questo è un racconto di quelli veramente interessanti. Una case history che, se il mondo andasse come dovrebbe, sarebbe destinata a finire nei manuali.Una storica agenzia di comunicazione suggerisce a un grosso cliente di sviluppare una community dedicata non solo ai propri consumatori ma anche agli appassionati
Share Wiki in hawaiano significa “rapido”, in ambito web un nuovo modo di essere in rete, in ambito marketing indica la capacità di trasferire l’esperienza dell’open source in tutti gli ambiti produttivi attraverso un modo alternativo (UnconventionalM) di fare marketing mirato, interagendo con i consumatori raccogliendo pareri e preferenze per migliorare i prodotti e renderli









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