Ector Coll

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Ebbene sì, l’ho pensato: una falla nel sistema “anti-spam”. Da circa una settimana ricevo mail da un certo Ector Call che  – in maniera molto semplice – condivide alcune immagini: foto dei genitori nel giorno dl loro matrimonio, la sua prima macchina fotografica etc. Persino oggi ricevo la sua ennesima mail, ma stavolta non per condividere una immagine, ma per uscire allo scoperto! Ector Coll si legge al contrario: CollEctor cioè collezionista. Non è altro che un teaser ben disegnato con il quale Simone Risola aka Spumone vuole far conoscere alle agenzie ed ai blogger di settore il suo blog-folio.  E bravo Simone!

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Dr_Who Taccuino wordle: secondo me

DR_WHO Taccuino 3 Comments »

L’ultimo post dell’anno, voglio dedicarlo al piccolo esperimento che ho pubblicato (vedi post Dr_Who Taccuino Wordle giù in basso). Nei vari commenti, molte sono state le interpretazioni, di ogni tipo. Quella più vicina a me è stato il commento di Claudio aka Vitzbank. Voglio lasciarvi per il periodo natalizio la mia interpretazione. Anche qui: aspetto i vostri commenti!

Dr_Who’s Words

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Playing for change

Marketing mediterraneo 2 Comments »

La musica da sempre è un collettore universale. Non c’è bisogno di tradurla: arriva dritto al cuore. E’ questa la sua forza. Nell’era del 2.0 e degli approcci non convenzionali, la musica può essere diversamente interpretata perchè libera gli animi. La troviamo magnifica interprete sinfonica su You Tube ed anche interpretata quale mezzo per coinvolgare persone distanti continenti. Il tutto mediante l’iniziativa Playing for Change che coinvolge tutti buskers, artisti di strada, ai quali è stato chiesto di suonare/cantare un pezzo famoso (per il momento, da quel che risulta, due: Stand By Me e One Love). La mission? Pace attraverso la Musica. E’ davvero incredibile il modo in cui in non profit interpreta al meglio il 2.0, facendone emergere la vera personalità: la relationship e la collaborazione creativa. Sempre più sono convinto che il non profit sia il vero interprete del Marketing Mediterraneo e del pensiero meridiano che lo sostiene. Ringrazio Nicoletta per la segnalazione! A voi la Jam session globale!

Dr_Who

Nokia, Bruce Lee e il video fake

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Da qualche giorno è on line un video che mostra una particolare partita a ping pong giocata tra un normale giocatore e Bruce Lee con le sue Nunchakus.

 

Al di là dell’ottimo gioco di computer grafica, il video – ideato per il lancio del modello N96 di Nokia destinato al mercato Cinese – sta presentando dei problemi (via). I fan di Bruce Lee insorgono: gli appassionati hanno denunciato il falso: quello nello spot non sarebbe Bruce Lee, ma un certo Shi Tian Long, famoso sosia del celebre artista mort nel 1973.

A livello di approccio, l’errore che è stato commesso è non aver considerato gli effetti collaterali del “fake nel fake” sulla community di appassionati del più famoso campione di Arti marziali. La community si è sentita tradita sia nel legame affettivo più intimo sia nel legame immaginario con il proprio idolo. Elementi non trascurabili se si punta attraverso un personaggio (in questo caso “idolo”) a presidiare una determinata community che favorisca l’adozione del prodotto in un determinato mercato. Come si muoverà Nokia?

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Somebody else’s phone: secondo me

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Per alcune settimane DR_WHO ha ospitato la campagna Somebody else’s phone di Nokia per il lancio del modello 7610. La mia curiosità è sapere com’è andata. Dato che è molto difficile che Nokia possa comunicarci i dati ufficiali dell’iniziativa, ci siamo armati di “quello che è possibile avere”, per poter dare una fotografia sulle performance.

Dale statistiche delle visualizzazioni dei vari video che hanno accompagnato il contest, emerge una popolazione attratta prevalentemente femminile (86%), per una fascia di età nel range 13-17 (60%). Sempre nel range di età mi sorprende un 15% nella fascia 45-54 anni ed un 8% circa nella fascia 35-44 anni. Gli ultimi due dati possono fornire degli spunti interessantisulle campagne web oriented.

Il contest ha previsto anche la presenza dei profili su Facebook dei tre personaggi. La loro presenza complessivamente ha realizzato poco più di 6400 fan registrati con oltre 1800 messaggi scambiati (dati al 1 dicembre 2008).

Fan Messaggi Tasso di conversazione Attrattività
Anna 2861 771 27% 44%
Luca 1616 656 41% 25%
Jade 1982 403 20% 31%
TOT 6459 1830 28% 100%

Facendo un paio di conti molto elementari, la presenza sul solo Facebook ha portato un tasso di conversazione complessivo del 28%. Relativamente basso (alla data), tenendo conto della portata internazionale della campagna.

Analizzando le performance dei vari personaggi, però, il tasso di conversazione assume valori differenti.

Luca con i suoi 1600 amici ha il tasso di conversazione più elevato: 41%

Anna con il numero di amici più elevato (2800) porta a  casa un 27%

Jade un 20% con i suoi circa 2000 amici.

Relativamente all’attrattività che i singoli personaggi hanno avuto sul social di riferimento, certamente Anna è il personaggio che ha catalizzato maggiormente, ma in termini di gestione della propria storia è il personaggio che assieme a Jade ha catturato meno la capacità di interazione (bassi i tassi di conversazione).

Viceversa il personaggio di Luca pur avendo un tasso di attrattività del 25%, è stato capace di generare curiosità ed alimentare le conversations con un tasso pari al 41%.

Che dire di più? Speriamo di poter fornire una analisi più completa!

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Il valore del WOM

DR_WHO Taccuino, Social network, Tergeting 3 Comments »

Trasformo in post un mio commento ad un articolo sul WOM che i Ninja hanno messo online. L’interrogativo che Ninjamarketing pone è sul valore del Word Of Mouth all’interno delle strategie di marketing. Wom o non Wom? Questo è il problema. Ma questo è veramente il problema? Non penso. I mercati cambiano, si evolvono o comunque mutano. Le persone che lo compongono definiscono nuovi movimenti di relazione adeguandoli a ciò che l’ecosistema in cui si muovono mette loro a disposizione. La Rete negli ultimi anni sta fornendo varie alternative. Le aziende, che da sempre si arrogano il “diritto” di “saper” comunicare, stanno perdendo il treno. I marketer che le governano non hanno ben compreso che gli ambiti di manovra devono necessariamente essere rivisti. Le periferie comunicazionali si stanno sempre più allargando, ma è da queste periferie che si colgono i veri trend. Da uomo d’azienda posso testimoniare della difficoltà che si incontra nel far recepire queste evoluzioni, difficoltà che deriva dalla diffidenza dallo staccarsi da “pagina 3 del Kotler”. Quello che sento effettivamente mancare è il buttare il cuore oltre l’ostacolo nell’interpretare il mercato in toto, assorbendone in pieno le sue mutazioni. Le aziende non comprendono che stanno perdendo una grande opportunità: quella di crescere. E non è una crescita qualunque quella alla quale le aziende stanno dicendo di no. E’ una crescita consapevole in cui si prende sottobraccio il cliente, non tanto in quanto è colui che acquista i nostri prodotti o i nostri servizi, ma in quanto è colui che ha deciso di entrare in relazione con noi. E’ una crescita che prevede un livello paritario sul piano della comunicazione. Le aziende hanno la grande possibilità di affidarsi a chi ha voglia di parlare con esse. Ma hanno paura a farlo. Le analisi di Wom “mettono a nudo” la verità [nel bene e nel male]. La difficoltà? Fondamentalmente una: non volersela sentire dire [nel bene e nel male]. Da oltre un anno a questa parte su vari tavoli ho sentito più volte delle cose senza senso su questo fronte. Molti si riempiono la bocca di questo “maledetto” 2.0, ma pochissimi sanno veramente cosa sia e le opportunità che offre. Troppo spesso questo “maledetto” 2.0 viene scambiato per un ammasso di widget e di performance dal vago sottofondo tecnologico. Non è questo il 2.0. Chi lo pensa è a -2.0. Se dovessi dare una definizione al 2.0 lo definirei semplicemente per l’usabilità che genera nell’ambito della relationship. Usabilità che significa valorizzare e facilitare i processi cognitivi. Usabilità che significa adottare determinati comportamenti. Usabilità che significa condividere determinate abilità. Usabilità che significa canalizzare tali abilità. A questo punto vediamo come il Wom è un estremo “di cui” per poter capire in che modo il “nuovo modo” ci sta parlando. Interrogarsi se sia buono o meno: Lapalisse!

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Heineken “know the signs”

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Il 14 novembre 2008, Heineken lancerà ufficialmente la sua campagna globale sul consumo responsabile di alcolici dal titolo ‘Know The Signs’, per diffondere una maggiore auto-consapevolezza tra i consumatori di Heineken ..Attraverso una ricerca globale Heineken ha appreso che le persone tendono a trasformarsi in uno dei 5 caratteri imbarazzanti o alter-ego quando trascorrono una serata fuori, e, sebbene non vogliano ammetterlo per loro stesse, vedono la trasformazione nei loro amici. Queste tipologie caratteriali sono state identificate come : il Piagnucoloso, l’Attaccabrighe, l’Addormentato, l’Esibizionista o l’Approfittatore. Per creare un messaggio intrigante attorno al lancio della campagna, è stato creato un divertente trailer in stile hollywoodiano per presentare l’idea di fondo della campagna e alcuni suoi personaggi. Il sito web www.KnowTheSigns.com è il centro della campagna Questa è l’occasione offerta a chi volesse partecipare per interagire col nostro messaggio e divertirti ad apprendere come individuare i segnali chiave quando qualcuno ha alzato un pò troppo il gomito. Per trasformare un amico in uno dei personaggi di Know The Signs, puoi utilizzare lo Strumento per mettere in imbarazzo un amico , caricando una sua foto e inviandogli un messaggio personalizzato. Con il widget di Know The Signs , disponibile per FaceBook (http://www.facebook.com/apps/application.php?id=27097508820), MySpace (http://www.myspace.com/knowthesigns) e Netlog (http://it.netlog.com/knowthesigns), si potrà condividere le tue idee su come si comportano i tuoi amici in una tipica serata trascorsa fuori .

Finalmente una campagna intelligente. Al di là dell’utilizzo dei vari widget, trovo sia un buon esempio di come si possa intraprendere la strada del consumo consapevole di birra (seppur poco alcoolica ma comunque alcoolica). Già da tempo altre aziende hanno intrapreso questa strada, ma attraverso metodologie differenti. Sarebbe interessante sapere se Heineken abbia previsto una zione dio comunicazione anche presso i locali. Se così fosse il cerhio “sarebbe chiuso” in modo perfetto.

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Somebody else’s phone#6

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Rieccoci con il penultimo indizio sella campaga Somebody else’s phone. Qui gli altri.

Questa penultima srttimana voglio dedicarla a Luca. Una delle più importanti agenzie matrimoniali vuole parlare con Luca per filmare alcuni dei loro eventi più importanti. Una domada: Luca resisterà all’dea pur sapendo che i matrimoni non sono proprio il suo genere?

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Somebody else’s phone #4

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Eccoci giunti alla quarta segnalazione. l’11 Dicembre ci sarà una festa privata a Parigi in “Colette” (www.colette.fr) a cui parteciperanno tutti e tre i protagonisti del contest. Qualche entrata per questa festa privata verrà offerta a qualche fortunato appassionato della serie. Come? Questa settimana sarà Billyzip ad offrire qualche biglietto. Sotto troverete il video di una chat avvenuta al finale di ottobre con chi si era connesso al suo sito ad una determinata ora.

Alla fine del video Billy invita i suoi fans a scrivergli un’email per poter prendere parte alla festa con lui:
“… So I figured I should include a few fans in my entourage! So if you’re interested, just drop me an email with your name. My email is billy.zip@dontgulp.com“.

Naturalmente potete ancora scrivere e tra tutte le emails che arriveranno, saranno sceti i vincitori di alcuni biglietti.

Perciò spargi la voce e in bocca al lupo anche a te che segui il contest utilizando le segnalazioni di DR_WHO.
Stay tuned!
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Global Warming: sensibilizzazione non convenzionale

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Come sensibilizzare la popolazione sul riscaldamento del pianeta? Una bella domanda che richiede una risposta capace di attirare l’attenzione. Ci ha pensato Ogilvy realizzando questa azione di guerrilla molto di impatto in occasione degli MTV Switch. Siamo vicino ad Amsterdam in una città sulla riva del fiume Amstel. Sulla via fluviale sono stati posizionati dei galleggianti che riproducono in maniera fedele delle braccia che reggono un cartello con su scritto un claim per l’innalzamento del livello dei mari. Il rimando è al sito http://www.mtvswitch.org/. L’impatto è molto forte: davvero sembrano delle persone immerse, e il rimando è comunque ad un forte bisogno di aiuto (via).

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