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	<title>DR_WHO &#187; Tribe</title>
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		<title>The seducer ovvero il problema del senso</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 18:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trovare il titolo a questo post non è stato facile, ma racchiude in sè la domanda che mi sono posto una volta analizzata la campagna. Andiamo con ordine. Qualche giorno fa mi invitano ad analizzare l&#8217;ultima campagna di Colmar denominata &#8220;The Seducer&#8221; e, se lo desidero, realizzare un post. Da una prima analisi questa campagna<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2012/02/01/the-seducer-ovvero-il-problema-del-senso/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2012%2F02%2F01%2Fthe-seducer-ovvero-il-problema-del-senso%2F&amp;source=Dr_Who&amp;style=normal&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-2012-01-27-a-20.03.52.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3125" title="Schermata 2012-01-27 a 20.03.52" src="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-2012-01-27-a-20.03.52-300x96.png" alt="" width="300" height="96" /></a> Trovare il titolo a questo post non è stato facile, ma racchiude in sè la domanda che mi sono posto una volta analizzata la campagna. Andiamo con ordine. Qualche giorno fa mi invitano ad analizzare l&#8217;ultima campagna di Colmar denominata &#8220;<a title="the seducer by Colmar" href="http://theseducer.colmaroriginals.it/" target="_blank">The Seducer</a>&#8221; e, se lo desidero, realizzare un post. Da una prima analisi questa campagna parte sotto i migliori auspici in quanto risponde appieno alla domanda che mi pongo ogni volta che sono chiamato a valutare proposte creative &#8220;dove non ti aspetteresti di trovare questo brand&#8221;: il mondo della seduzione appare, almeno ai miei occhi, molto lontano dal brand Colmar e per questo potenzialmente un&#8217;idea ficcante. The Seducer è il nuovo gioco interattivo realizzato da Colmar Originals per comunicare la filosofia del brand, secondo cui è &#8220;Originals&#8221; chi si manifesta agli altri, chi fa delle scelte, chi non scende a compromessi, chi è unico e irripetibile così com&#8217;è. Per giocare, basta andare sul <a href="http://theseducer.colmaroriginals.it" target="_blank">sito dedicato</a>, scegliere chi vuoi conquistare e adottare le tue tecniche di seduzione in ogni situazione che si presenta nei vari video interattivi. Mi sono iscritto. Ho giocato. L&#8217;idea non è innovativissima ma non è male: la resa degli attori mi sembra buona anche se in molte occasioni di &#8220;scelta&#8221; le opzioni appaiono abbastanza ovvie. Ottima la scelta di fornire un timer di 10 secondi entro il quale prendere la decisione. Terminato il percorso comunque giungi ad ottenere un profilo. Il tuo profilo di seduttore. Poi? &#8230;. Il tutto si smorza e fatico a trovare un nesso o, meglio, un senso. Se l&#8217;iniziativa facesse parte di un teaser, potrebbe starci, ma se l&#8217;iniziativa si esaurisse così, francamente mi sembra un pò monca&#8230; durante l&#8217;esperienza, la &#8220;tensione&#8221; non sempre viene mantenuta (stanca un pò e le sit per certi versi sono prevedibili). Non riesco a trovare &#8220;il senso&#8221;. Ho chiesto chiarimenti e mi ero perso un pezzo: il risultato del gioco può essere condiviso sui social network (wow!) attivando. in teoria, un processo di diffusione del game. Resto perplesso e subito mi torna in mente il claim di Colmar di quando ero ragazzo &#8220;Colmar: in caso di neve&#8221;. Non sarebbe meglio tornare alle origini e, ripercorrendo ciò che un Brand è stato, proporre percorsi di senso che confermino Valori su tribe di riferimento? Molto spesso nella nostra storia è nascosto il germe del nostro futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Virgin Mobile: Right Music Wrongs</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 19:29:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I telefoni cellulari stanno diventando sempre più il miglior device per la riproduzione di musica in movimento, e molti operatori a livello world wide integrano le proprie offerte con temi ed elementi musicali accompagnando anche le loro campagne di marketing. Virgin Mobile Australia ha recentemente lanciato una campagna per annullare tutti i fallimenti musicali del<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2009/04/18/virgin-mobile-right-music-wrongs/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2009%2F04%2F18%2Fvirgin-mobile-right-music-wrongs%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2009%2F04%2F18%2Fvirgin-mobile-right-music-wrongs%2F&amp;source=Dr_Who&amp;style=normal&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p style="text-align: justify;">I telefoni cellulari stanno diventando sempre più il miglior device per la riproduzione di musica in movimento, e molti operatori a livello world wide integrano le proprie offerte con temi ed elementi musicali accompagnando anche le loro campagne di marketing. <a href="http://www.virginmobile.com.au/" target="_blank">Virgin Mobile Australia</a> ha recentemente lanciato una campagna per annullare tutti i fallimenti musicali del passato. Hanno voluto fare uno manifesto contro la brutta musica creando una campagna online, ottimizzandone l&#8217;accesso dai telefoni cellulari. Il progetto si chiama <a href="http://www.rightmusicwrongs.org/#/home/" target="_blank">Right Music Wrong</a> ed è stato creato con contenuti suggeriti dagli utenti. Alcune delle caratteristiche principali includono la &#8220;Top 10 della brutta musica&#8221; [top 10 music wrongs]  presentando alcune delle principali schifezze musicali, soprattutto degli anni &#8217;90. Tutti hanno la possibilità di votare con &#8220;amore&#8221; oppure &#8220;odio&#8221;. Vi propongo la 1st position:</p>
<p style="text-align: justify;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/S3dPXxPGbmM&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/S3dPXxPGbmM&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea creativa è quella di aprire un dibattito nazionale sulla musica &#8220;da buttra via&#8221;. Ed il dibattito è seguiti dai surfers. Il sito funge inoltre da piattaforma per il <a href="http://www.vfestival.com/" target="_blank">V Festival</a>, il festival di musica di Virgin Mobile in Australia. La strategia che permea questa azione è semplice: interpretare non un target, ma una tribe post moderna: un intero universo che si evolve attorno musica. Non solo:  associare costantemente il brand Virgin Mobile a tale universo.</p>
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		<title>You[r] Facebook</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 10:01:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni giorno che passa Facebook matura numeri sempre più grandi a dimostrazione che sta diventando sempre più parte integrante dell&#8217;esperienza di surfing da parte delle persone. Riporto le numeriche del mese di febbraio 2009 [espresse in milioni] : oltre 3 miliardi di minuti trascosi sulla piattaforma di SN, 15 milioni di aggiornamento del proprio status<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2009/03/25/your-facebook/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2009%2F03%2F25%2Fyour-facebook%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2009%2F03%2F25%2Fyour-facebook%2F&amp;source=Dr_Who&amp;style=normal&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p style="text-align: justify;">Ogni giorno che passa <a href="http://www.facebook.com" target="_blank">Facebook</a> matura numeri sempre più grandi a dimostrazione che sta diventando sempre più parte integrante dell&#8217;esperienza di surfing da parte delle persone. Riporto le numeriche del mese di febbraio 2009 [espresse in milioni] <a href="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2009/03/102422.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-1447" title="102422" src="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2009/03/102422-300x156.gif" alt="" width="300" height="156" /></a>: oltre 3 miliardi di minuti trascosi sulla piattaforma di SN, 15 milioni di aggiornamento del proprio status e così via. Nonostante questi numeri, la rapida crescita degli iscritti al FB non è stata accompagnata dalla giusta &#8220;raccolta pubblicitaria&#8221;: oltre il 43% degli iscritti non ha mai cliccato un banner pubblicitario presente sulla piattaforma. Questo è un dato che può sorprendere, ma non chi segue DR_WHO. Ne parlavamo <a href="http://www.drwho.it/2009/03/24/marketer-e-social-media/" target="_blank">già ieri</a>. Presidiare le piattaforme social quali semplici billboard non porta da nessuna parte. Infatti gli obiettivi che i marketer più lungimiranti hanno nel presidiare ambiti di SN sono riassumibili nella relationship, diversamente declinata come appare dal grafico. <a href="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2009/03/092737.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-1448" title="092737" src="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2009/03/092737-266x300.gif" alt="" width="266" height="300" /></a>La cosa interessante è che nessuno deimanager intervistati (in USA) ha menzionato che l&#8217;obiettivo fosse l&#8217;acquisto! Ma ben altro, per fortuna. E&#8217; questo un aspetto che deve far riflettere alcuni marketer &#8220;nostrani&#8221; che vedono solo ed esclusivamente una ricaduta commerciale. Nel breve. Impensabile, dico io. Il ROI che va ricercato e misurato (<a href="http://www.drwho.it/2009/03/24/marketer-e-social-media/" target="_blank">vedi post</a>) è di natura diversa ma certamente di maggior valore se lo si vuole analizzare, conoscere per poi poterlo gestire. Troppo spesso negli ultimi tempi, mi capita di ascoltare manager che sono troppo ingabbiati dall&#8217;ottenimento di tutto e subito. Non è questo che il presidio del SN porta nell&#8217;immediato. Il presidio del SN avrà come obiettivo finale anche questo ROI, ma ottenuto con metodi e soprattutto tempi diversi. <strong>Metodi</strong>: un cross tra virtuale e reale. La relationship va coltivata, sviluppata, fatta crescere assecondando non i needs ma i behaviour riconosciuti dai componenti le tribe di riferimento. Per poterlo fare è necessario un processo di accreditamento profondo da parte del brand, che certo non può essere ridotto ad un più o meno articolato presidio di un ambiente social. Tanto più se solo virtuale. <strong>Tempi</strong>: sono lunghi ma non impossibili. Nell&#8217;accompagnare/assecondare la tribe nei suoi behaviours, il brand apprende; un verbo che per troppo tempo è rimasto fuori il vocabolario delle aziende. Comprende quelle che sono le vere dinamiche non in quanto assolute, ma valide per la tribe di riferimento. Impara a conoscerne i simboli ed i relativi significati, a decifrarne i codici per migliorare la relationship. Tempi e Metodi. Per poterli massimizzare è necessario misurare in maniera quali/quantitativa la tipologia di rapporto per poter correggere la rotta laddove ci si allontani dai valori di relazione. Alla base? Il <a href="http://www.drwho.it/?s=pensiero+meridiano" target="_blank">Pensiero Meridiano</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dr_Who</em></p>
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		<title>il Parkour contro le barriere architettoniche</title>
		<link>http://www.drwho.it/2008/11/05/il-parkour-contro-le-barriere-architettoniche/</link>
		<comments>http://www.drwho.it/2008/11/05/il-parkour-contro-le-barriere-architettoniche/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 09:53:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo più volte parlato del Parkour. Al di là di un utilizzo &#8220;comune&#8221; che può esser fatto di questa interessante disciplina &#8211; che raggruppa new tribe &#8211; in comunicazione il parkour può aiutare a sensibilizzare gli animi e, perchè no, gli architetti di domani. Cosa ne pensate? Dr_Who]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2008%2F11%2F05%2Fil-parkour-contro-le-barriere-architettoniche%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2008%2F11%2F05%2Fil-parkour-contro-le-barriere-architettoniche%2F&amp;source=Dr_Who&amp;style=normal&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo più volte parlato del <a href="http://www.drwho.it/?s=parkour" target="_blank">Parkour</a>. Al di là di un utilizzo &#8220;comune&#8221; che può esser fatto di questa interessante disciplina &#8211; che raggruppa new tribe &#8211; in comunicazione il parkour può aiutare a sensibilizzare gli animi e, perchè no, gli architetti di domani. Cosa ne pensate?</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7UfemmixKfc&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/7UfemmixKfc&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><em>Dr_Who</em></p>
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		<title>Duracell ultrachallenge contest game</title>
		<link>http://www.drwho.it/2008/10/21/duracell-ultrachallenge-contest-game/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 19:31:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chi segue il blog sa già che abbiamo più volte parlato del Parkour. Duracell vuole interpretare/presidiare tale fenomeno/target con una azione specifica sul web. La missionche Duracell si propone è quella di far crescere il movimento parkour, quindi  offrire alla community possibilità concrete per esprimersi e migliorare. Di qui il Duracell Ultrachallenge Contest Game, un<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2008/10/21/duracell-ultrachallenge-contest-game/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2008%2F10%2F21%2Fduracell-ultrachallenge-contest-game%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2008%2F10%2F21%2Fduracell-ultrachallenge-contest-game%2F&amp;source=Dr_Who&amp;style=normal&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-820" title="duracell" src="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2008/10/duracell-300x160.jpg" alt="" width="300" height="160" /> Chi segue il blog sa già che abbiamo più volte parlato del <a href="http://www.drwho.it/?s=parkour" target="_blank">Parkour</a>. <a href="http://www.duracell.it" target="_blank">Duracell</a> vuole interpretare/presidiare tale fenomeno/target con una azione specifica sul web. La missionche Duracell si propone è quella di far crescere il movimento parkour, quindi  offrire alla community possibilità concrete per esprimersi e migliorare. Di qui il <a href="http://www.duracell.it/ultrachallenge" target="_blank">Duracell Ultrachallenge Contest Game</a>, un gioco per aiutare i traceur italiani a produrre video di parkour e freerunning per aumentare la produzione italiana dando a tutti la possibilità di esprimere la propria energia e la propria creatività. Lo scorso anno lo staff di <a href="http://www.parkour.it" target="_blank">parkour.it</a> ha ideato un gioco chiamato Fluidity video contest game che ha riscosso grande successo. Lo scopo era quello di incentivare i traceur italiani a creare video per aumentare l&#8217;immagine e la creatività italiana nella rete.<br />
Il tema dello scorso anno era la Fluidità, valore fondamentale di ogni percorso. Grazie a Duracell, quest&#8217;anno abbiamo potuto replicare l&#8217;iniziativa, migliorandola in termini di offerta al traceur e in premi migliori per ogni partecipante che si diletterà nella produzione di un video.<br />
Il tema principale di quest&#8217;anno sarà un altro valore fondamentale per la creazione di un percorso: l&#8217;Energia! Sul sito dedicato potete trovare tutte le info.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe interessante vedere come il presidio di tale urban tribe verrà in seguito declinato da parte di Duracell. A proposito: se Duracell avesse lumi in tal senso, saremo lieti di dare eco alla cosa.</p>
<p><em>Dr_Who</em></p>
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		<title>Road Sharing: autostop sicuro</title>
		<link>http://www.drwho.it/2008/07/24/road-sharing-autostop-sicuro/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 07:08:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’autostop si fa su internet. E&#8217; quanto prevede roadsharing.com, un sito internet in quattro lingue che permette di far incontrare domanda e offerta di “passaggi”. Chi offre un passaggio si registra con i propri dati sul sito inserendo luogo di partenza e di arrivo, che verranno georeferenziati grazie alle mappe di Google, e resta in attesa<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2008/07/24/road-sharing-autostop-sicuro/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2008/07/roadsharing.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-561" title="roadsharing" src="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2008/07/roadsharing-300x66.jpg" alt="" width="300" height="66" /></a>L’autostop si fa su internet. E&#8217; quanto prevede <a class="linkblu" href="http://roadsharing.com/" target="_blank">roadsharing.com</a>, un sito internet in quattro lingue che permette di far incontrare domanda e offerta di “passaggi”. Chi offre un passaggio si registra con i propri dati sul sito inserendo luogo di partenza e di arrivo, che verranno georeferenziati grazie alle mappe di Google, e resta in attesa di chi il passaggio verso quella destinazione, o comunque di un luogo lungo il tragitto, lo cerca. a sua volta quest’ultimo può inserire il percorso desiderato e attendere una proposta di passaggio on line (<a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=4894&amp;ID_sezione=38&amp;sezione=News" target="_blank">via</a>). Che dire? Semplicemente utile! Non solo: oltre ad essere un nuovo social network, Roadsharing permette di far conoscere le persone che lo frequentano, un passo che &#8220;fa atterrare&#8221; nella realtà relationship virtuali. New Tribe crescono.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dr_Who</em></p>
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		<title>L&#8217;uomo roller</title>
		<link>http://www.drwho.it/2008/06/28/luomo-roller/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 06:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cool Hunting]]></category>
		<category><![CDATA[action sport]]></category>
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		<category><![CDATA[Tribe]]></category>
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		<category><![CDATA[You tube]]></category>

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		<description><![CDATA[Chissà se i Ninja hanno ragione: lovedremo in campagne non convenzionali? Più che altro mi sembra un bell&#8217;esempio di action sport! Prima espressione di una new tribe? Dr_Who]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Chissà se i <a href="http://www.ninjamarketing.it" target="_blank">Ninja</a> hanno ragione: lovedremo in campagne non convenzionali? Più che altro mi sembra un bell&#8217;esempio di action sport! Prima espressione di una new tribe?</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/1x2rbmOyzgo&amp;hl=en" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/1x2rbmOyzgo&amp;hl=en"></embed></object></p>
<p><em>Dr_Who</em></p>
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		<title>Tendenze: il tatuaggio da party</title>
		<link>http://www.drwho.it/2008/01/25/tendenze-il-tatuaggio-da-party/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 09:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[Tribe]]></category>
		<category><![CDATA[Tribù]]></category>

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		<description><![CDATA[Bernard Cova nel suo libro Marketing Tribale, ci illustra come questa sia l’era della post-modernità caratterizzato da un ritorno premoderno dell’umanità che cerca continuamente ancoraggi a legami “arcaici”. E’ in quest’ottica che a NY si sta manifestando una tendenza molto interessante: il tatuaggio da Party (via) . Un tatuaggio usa e getta: dura una sera.<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2008/01/25/tendenze-il-tatuaggio-da-party/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><a href="http://bp3.blogger.com/_8omUmnIdZxo/R5mpAy8poGI/AAAAAAAAArM/fwWkQauml9k/s1600-h/tatuaggio+da+party.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159340679270867042" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_8omUmnIdZxo/R5mpAy8poGI/AAAAAAAAArM/fwWkQauml9k/s200/tatuaggio+da+party.jpg" border="0" /></a>
<div align="justify">Bernard Cova nel suo libro Marketing Tribale, ci illustra come questa sia l’era della post-modernità caratterizzato da un ritorno premoderno dell’umanità che cerca continuamente ancoraggi a legami “arcaici”. E’ in quest’ottica che a NY si sta manifestando una tendenza molto interessante: il tatuaggio da Party (<a href="http://www.corriere.it/">via</a>) . Un tatuaggio usa e getta: dura una sera. Pezzi unici che, dopo qualche ora, al massimo qualche giorno, scompaiono. Sono l&#8217;ultima tendenza della gioventù alla moda americana (ma non solo, perché sta prendendo piede pure tra i giocatori professionisti di football, che, orgogliosi, mostravano gli avambracci fintamente tatuati durante le partite dei playoff per il Superbowl), a cui il New York Times ha dedicato un ampio servizio. Da non confondersi con con i disegnini all&#8217;henné che si fanno d&#8217;estate sulla spiaggia, tanto meno con i tatuaggi per bambini che si comprano in edicola. Ma neppure con l&#8217;arte del body painting, il dipingere sul corpo umano. Con quest’approccio il tatuaggio è diventato un accessorio come le scarpe, la borsetta, gli orecchini o le extension per i capelli. Non più per sempre, magari pentendosene dopo qualche tempo. Bensì, si fa e si cambia in base al tipo di serata, all&#8217;abito, all&#8217;umore. Che sia l&#8217;inizio di una nuova <em>Tribe</em>?</div>
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		<title>Dalla pelle al cuore</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 23:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tribe]]></category>
		<category><![CDATA[Viral per il sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Y generation]]></category>
		<category><![CDATA[You tube]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi piacciono le canzoni di Antonello Venditti. Anche l&#8217;ultima. Cercando su YouTube ne ho trovato il video (senza codice). Scorre bene il video e, a parte il product placement della Mini palesemente presente, mi pare che il regista abbia avvallato un soggetto di &#8220;maleducazione stradale&#8221;. Infatti in più d&#8217;una scena l&#8217;interprete del filmato (Venditti jr)<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2008/01/13/dalla-pelle-al-cuore/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2008%2F01%2F13%2Fdalla-pelle-al-cuore%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2008%2F01%2F13%2Fdalla-pelle-al-cuore%2F&amp;source=Dr_Who&amp;style=normal&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://bp1.blogger.com/_8omUmnIdZxo/R4lMD04LgAI/AAAAAAAAApM/VtXE1snlX0c/s1600-h/dalla+pelle+al+cuore.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5154734877119840258" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_8omUmnIdZxo/R4lMD04LgAI/AAAAAAAAApM/VtXE1snlX0c/s320/dalla+pelle+al+cuore.jpg" border="0" /></a>
<div align="justify">Mi piacciono le canzoni di Antonello Venditti. Anche l&#8217;ultima. Cercando su YouTube ne ho trovato il <a href="http://it.youtube.com/watch?v=4ICGOE7TN-I" target="_blank">video </a>(senza codice). Scorre bene il video e, a parte il product placement della Mini palesemente presente, mi pare che il regista abbia avvallato un soggetto di &#8220;maleducazione stradale&#8221;. Infatti in più d&#8217;una scena l&#8217;interprete del filmato (Venditti jr) armeggia con il cellulare durante la guida&#8230;Un esempio di diseducazione stradale in pieno target young: il media (YouTube), l&#8217;auto, il modello di telefonino. Bisogna fare più attenzione. Ragazzi alla guida: non imitate tale comportamento.</div>
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		<title>Vite tecnologiche: Teens più sociali</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 22:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scrivono blog, partecipano ai social network, guardano video on line, condividono contenuti: nella vita dei ragazzi sono centrali i media sociali. E’ quanto risulta da una ricerca del Pew Research Center sui ragazzi tra i 12 e i 17 anni in USA. Interattività, partecipazione, condivisione dei contenuti: sono tendenze che stanno modificando le relazioni con<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2008/01/12/vite-tecnologiche-teens-piu-sociali/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2008%2F01%2F12%2Fvite-tecnologiche-teens-piu-sociali%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2008%2F01%2F12%2Fvite-tecnologiche-teens-piu-sociali%2F&amp;source=Dr_Who&amp;style=normal&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<div align="justify"><a href="http://bp0.blogger.com/_8omUmnIdZxo/R4fn2E4Lf-I/AAAAAAAAAo8/7Tw5N--TPKY/s1600-h/giovani.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5154343214757150690" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_8omUmnIdZxo/R4fn2E4Lf-I/AAAAAAAAAo8/7Tw5N--TPKY/s320/giovani.jpg" border="0" /></a> Scrivono blog, partecipano ai social network, guardano video on line, condividono contenuti: nella vita dei ragazzi sono centrali i media sociali. E’ quanto risulta da una ricerca del <a href="http://people-press.org/" target="_blank">Pew Research Center</a> sui ragazzi tra i 12 e i 17 anni in USA. Interattività, partecipazione, condivisione dei contenuti: sono tendenze che stanno modificando le relazioni con i media tradizionali. Già tempo fa una ricerca <a href="http://www.eiaa.net/press-information/shwPress-information-releases.asp?id=33" target="_blank">Eiaa</a> (European Interactive Advertising Association) sull’utilizzo di internet in dieci paesi europei (tra cui l’italia) rivela che in media i giovani navigano in rete più frequentemente e più a lungo rispetto al tempo impegnato a guardare la televisione. Eppure i giovani – stavolta quelli della “generazioneY” tra i 18 e i 30 anni – rivelano la capacità di unire comportamenti tradizionali a quelli più innovativi (<a href="http://www.ilsole24ore.com/" target="_blank">via</a>). Info che è necessario – per chi non lo fa già – tenere in considerazione ed iniziare la via verso un approccio MediaMix che Media planning. </div>
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<div align="justify"><em>Dr_Who</em></div>
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