DID YOU KNOW 2.0 (video di due anni fa)
VS DID YOU KNOW 4.0
DID YOU KNOW 2.0 (video di due anni fa)
VS DID YOU KNOW 4.0
La definirei “di classe”, la campagna ideata da MarketForce per lanciare una nuova collezione d’abbigliamento. La location? Un centro commerciale.
Dr_Who
Rieccomi a voi dopo alcuni giorni di pausa forzata. E’ da qulache giorno online Officina Project : un progetto che ritengo interessante in quanto interpreta il “2.0″ [....ma quando si arriverà al 7.8.9...?]. Officina Project vuole posizionasi quale piattaforma di condivisione delle esperienze: una Agorà da cui far emergere tendenze attraverso, appunto, l’esperienza. Esperienza ha radice latina da ex-pèriense aggettivo verbale che a sua volta deriva da ex-pèrior che significa provare, tentare. Mantenedo fede alla radice del termine, l’Officina condividendo le esperienze, facilmente farà emergere quella serie di atti, mediante i quali si acquista la conoscenza di cose particolari e, soprattutto, la cognizione stessa ottenuta mediante la condivisione. E’ questa la vera forza dell’interpretare il cd. 2.0. Il valore aggiunto nell’Officina verrà “dal basso”: dalla biodiversità di chi frequanta – a vario titolo – anche il web. Sottolineo “anche” perchè il mondo va frequentato, vissuto e condiviso. Ai nuovi trend setter! TUTTI NOI!
Dr_Who
Da una recente ricerca condotta da V-Enable sulle ricerche effettuate in USA, emerge che “Pizza” è il termine maggiormente ricercato nelle directory dei ristornati. Pizza Hut, Domino’s, Papa John’s e Little Caesar’s sono nei primi 6 posti. I rultati della ricerca sono una fotografia del momento di crisi economica che sta attraversando gli States: i classici ristoranti full-service come Olive Garden, Red Lobster stanno calando di ranking a favore di realtà che offrono alternative promozionali. Pizza Hut, per esempio, in termini di ricarca è cresciuta del 380% tra ottobre 2007 e giugno 2008; Domino’s Pizza di ben il 980% nello stesso periodo. L’evidenza che emerge, seconda la ricerca, è che le persone optano per una alternativa meno costosa, magari a casa, per fronteggiare questo momento di recessione. Ma non è solo la pizza a fare da “indicatore”.
U-Haul: vettore, sceso da #50 a #23; Macy’s: sceso da # 17 a # 49 suggerisce un rallentamento d’acquisto per i beni non di prima necessità; Mote: aumentato da # 50 a # 6 suggerisce un orientamento verso formule di alloggio temporaneo più convenienti. (via)
Che dire? Non avevamo necessità di questa ricerca per avere una info precisa sulla crisi economica, ma ci fornisce un polso della situazione abbastanza curioso e, soprattutto, sulla vita di tutti i giorni.
Per la pizza? Io la faccio a casa!
Dr_Who
La VafFanCola è già in vendita in numerosi bar di tutta Italia. Potete scegliere la versione classica al gusto cola, quella black al gusto liquirizia o la Vaffancocco aromatizzata al cocco. E’ stata scovata in un bar di piazza Montecitorio. E’ di una piccola azienda della città che produce bibite. “Presto lanceremo nuovi gusti”, spiega il responsabile, Giuseppe Cutolo (via)
Dr_Who
Da un paio di giorni è on line un nuovo store completamente virtuale. Nulla di nuovo! Eppure qualcosina di nuovo c’è: veri e propri negozi dove entrare, girare, fare shopping con il proprio avatar: una sorta di mini-mondo alla Second Life. Si chiama Virtuymall (beta version).
Figo! Lato surfer un pò meno: devi scaricarti un apposito plug-in per fare il giro dei negozi in 3D lo trovo un handicap non da poco e il grado di engagement al momento è nullo. Non solo: nelpop-up di avviso, si raccomanda il possesso di un PC con funzionalità grafiche avanzate. Vedremo in seguito. (via)
Dr_Who
Succede in Belgio: l’idea è di due architetti Pieter Peerlings e Silvia Mertens che hanno unito residenza ed ufficio in modo “unconventionalm” interpretando il voyerismo del grande fratello. Il quartiere è quello ex-luci rosse: hanno inserito uno scheletro d’acciaio tra lo spazio che separava due edifici: una larghezza di 2,5 mt. Il tutto si sviluppa in verticale con scale a chiocciola che collegano gli ambienti. Ogni piano ha una finestra che mostra su strada l’interno. Al di là della curiosa interpretazione architettonica [riempiro lo spazio tra due edifici], la cosa solletica la mia curiosità: se tale struttura fosse “trasportabile” sarebbe interessante utilizzarla per temporary store o per dei flagship. Che ne pensate? (via)
Dr_Who
Da una previsione a 5 anni lìe-mail mantiene saldo il proprio primato di contact-media. Lungi dall ‘essere eclissata dal Web di 2,0 e da altri metodi di comunicazione emergenti, le aspettative dei consumatori suggeriscono che l’e-mail sarà il canale da lavoro attorno al quale futuro comunicazioni on line Ma si affacciano e reclamano un proprio posizionamento, anche altri new-media: Web, Mobile, SMS, IM, Web Meetings. Una possibile intepretazione? Al di là dell’ovvia raggiungibilità, immagino contenuti [oggetto della comunicazione] customizzati anche a seconda del media scelto.
Dr_Who
Se gli utenti sono innamorati dei social network, i riflettori del marketing e della ricerca li rincorrono sempre di più, nel tentativo di svelarne segreti e dinamiche. La società di ricerca californiana Rapleaf ha pubblicato uno studio effettuato su ben 30 milioni di persone riferendosi soprattutto alle reti sociali più famose fra cui Bebo, Facebook, Friendster, LiveJournal, Flickr e MySpace.La ricerca di Rapleaf ha avuto come obiettivo quello di creare una tassonomia, una mappa per non perdere l’orientamento nella folla che accalca le reti sociali. Il risultato è che si possono ritrovare 4 categorie di utenti.
1) social networker sono quelli che si limitano ad avere un numero di contatti compreso fra l’1 e il 100 e rappresentano il 79 per cento degli utenti
2) connectors. Loro hanno dai 101 ai 1000 amici. Ben il 20 per cento degli utenti dei siti sociali è capace di tenere questo numero di contatti
3) super connectors, che contano dai 1001 ai 10.000 amici. Si tratta dello 0,65 per cento del totale
4) uber connectors, in cui gli utenti intrattengono contatti con un numero di persone che supera i 10mila
Le conclusioni di Rapleaf si concentrano attorno alla differenza di genere: le donne userebbero il social networking più per instaurare delle amicizie a scopo di intrattenimento, di puro divertimento, di affetto. Gli uomini invece vedrebbero in questo mezzo una via per fare carriera e per svolgere meglio il proprio lavoro.
Maggiori dettagli sui social networker li trovate qui
Dr_Who
Cos’è l’amore? È questo il quesito più digitato su Google, il motore di ricerca più usato nel mondo; è quanto emerso nel corso di Google Zeitgeist, summit dei leader mondiali più influenti nel campo dell’industria, tecnologia, politica e media, aperto ieri a Londra dal premier britannico Gordon Brown e che si chiuderà oggi. Zeitgeist (in tedesco, “spirito del tempo”) è stato compilato da Google dopo un’attenta e dettagliata analisi dell’infinità di query inserite dagli utenti nella maschera di ricerca di Google. Il risultato ci restituisce un’immagine della nostra coscienza collettiva e dell’epoca in cui viviamo: le parole chiave mettono infatti in risalto quelle che per il popolo della rete sono state le notizie e gli eventi più significativi, oppure i gadget e gli oggetti che più di altri hanno catturato l’attenzione del pubblico. Si apprende così che nelle ricerche del 2007 sale rispetto al 2006 quella di parole come iPhone (primo fra tutti), il socialnetwork Badoo e la community Facebook.
Seguono a ruota You Tube e Second Life, che restano stabili come fenomeni del momento. L’attenzione e la curiosità sono quindi sempre più rivolte alle community e ai luoghi di social networking. (via)
Sarebbe bello intraprendere una ricerca votata a scandagliare fenomeni sociali latenti in mase alle key words. Sacha, che ne pensi?
Dr_Who
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