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	<title>DR_WHO &#187; Second Life</title>
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		<title>Second Life: una via contro i disturbi alimentari</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 08:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Di Second Life e delle sue possibili applicazioni ne avevo già parlato. Di nuovo una proposta intelligente arriva da Vicenza: blog e Rete in generale con l’obiettivo di offrire un sostegno o aiutare in un percorso di cura già avviato chi soffre di anoressia e di disturbi alimentari in generale. Roberto Ostuzzi, presidente uscente dell’Ansisa,<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2008/06/09/second-life-una-via-contro-i-disturbi-alimentari/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
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			</a>
		</div>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2008/06/sl-anoressia.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-494" title="sl-anoressia" src="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2008/06/sl-anoressia.gif" alt="" width="300" height="230" /></a> Di Second Life e delle sue possibili applicazioni ne avevo <a href="http://www.drwho.it/2008/05/13/medici-sl-second-life/" target="_blank">già parlato</a>. Di nuovo una proposta intelligente arriva da Vicenza: blog e Rete in generale con l’obiettivo di offrire un sostegno o aiutare in un percorso di cura già avviato chi soffre di anoressia e di disturbi alimentari in generale. Roberto Ostuzzi, presidente uscente dell’Ansisa, l’associazione nazionale degli specialisti dell’alimentazione e presidente della Fisdca (la società italiana per lo studio dei disturbi del comportamento alimentare), ha annunciato nel 10° congresso nazionale di avviare già nei prossimi gironi i lavori per questa iniziativa inedita. «Nella Rete la malattia diventa setta &#8211; ha spiegato &#8211; chiudere i siti non serve, ma bisogna raggiungere questi ragazzi e parlare con il loro linguaggio». Su Internet, infatti, vengono aperti siti proana (di seguaci dell’anoressia, appunto pro anoressia) e promia (a favore della bulimia), alimentati da esaltatori di queste patologie. Già alcune sperimentazioni a livello di iniziative personali da parte di singoli terapeuti sono state avviate negli Usa. Il progetto italiano riguarderà invece l’ intera rete. (<a href="http://www.lastampa.it" target="_blank">via</a>)</p>
<p><em>Dr_Who</em></p>
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		<title>Medici SL [Second Life]</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 11:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ne avevo già parlato sulla bolla di Second Life. Su questo mondo virtuale ho una idea precisa: è una platform che se utilizzata in termini relazionali o di learning, può avere dei vantaggi. In Spagna il Ministero della Sanità ha infatti creato il primo esperimento di medico su Second Life: &#8220;L&#8217;isola della salute&#8221; dovrebbe aprire i<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2008/05/13/medici-sl-second-life/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p style="text-align: justify;">Ne avevo <a href="http://www.drwho.it/2007/10/26/second-flop/" target="_blank">già parlato</a> sulla bolla di <a href="http://secondlife.com/" target="_blank">Second Life</a>. Su questo mondo virtuale ho una idea precisa: è una platform che se utilizzata in termini relazionali o di learning, può avere dei vantaggi. In Spagna il Ministero della Sanità ha infatti creato il primo esperimento di medico su Second Life: &#8220;L&#8217;isola della salute&#8221; dovrebbe aprire i battenti entro sei mesi. Il progetto è stato pensato per aiutare i giovani più timidi a rompere ogni indugio e a parlare dei loro problemi sessuali o di droga, ritenuti spesso argomenti tabù. Grazie al &#8220;filtro&#8221; di Second Life i ragazzi innanzitutto potranno superare l&#8217;imbarazzo di un colloquio con un medico in carne e ossa, dall&#8217;altro avranno a disposizione uno strumento come il web che conoscono bene e che permette loro di sentirsi se stessi. All&#8217;iniziativa- appena lanciata &#8211; hanno già la propria disponibilità molti medici, che si suddivideranno l&#8217;attività di studio in turni di quattro ore alla settimana. &#8220;Gli adolescenti non vanno spesso dal dottore, ma questo è uno strumento molto utile e divertente per raggiungerli, perchè possiamo collegarci nello stesso modo &#8211; ha spiegato al giornale la dottoressa Rosario Jimenez una delle più attive promotrici del progetto -Si tratta di un modo per affrontare i loro dubbi sull&#8217; assunzione di droghe o sui rapporti sessuali, come non si potrebbe altrimenti fare in consultazioni tradizionali&#8221;. (<a href="http://www.tgcom.mediaset.it" target="_blank">via</a>)</p>
<p><em>Dr_Who</em></p>
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		<title>&quot;Second Flop&quot;</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Oct 2007 07:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Second Life]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo dicevo il 27 luglio, ma ne parlavo già il 31 maggio (per maggiori info tutti i miei post su SL) lo ritrovo oggi su “Il mondo” nell’articolo di Fabrizio Frattini: Second Life flop per le aziende. Dopo gli annunci a ripetizione delle aziende che hanno aperto una sede su SL, arrivano i primi bilanci.<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2007/10/26/second-flop/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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		</div>
<p><a href="http://bp2.blogger.com/_8omUmnIdZxo/RyGXZDdrfEI/AAAAAAAAAf8/K_bd9wYLrLo/s1600-h/philips.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5125544307606649922" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_8omUmnIdZxo/RyGXZDdrfEI/AAAAAAAAAf8/K_bd9wYLrLo/s320/philips.jpg" border="0" /></a>
<div align="justify">Lo dicevo il <a href="http://unconventionalm.blogspot.com/2007/07/2007-fuga-da-second-life.html">27 luglio</a>, ma ne parlavo già il <a href="http://unconventionalm.blogspot.com/2007/05/second-life-quale-il-futuro-per-le.html">31 maggio</a> (per maggiori info <a href="http://unconventionalm.blogspot.com/search/label/Second%20Life">tutti i miei post su SL</a>) lo ritrovo oggi su “Il mondo” nell’articolo di Fabrizio Frattini: Second Life flop per le aziende. Dopo gli annunci a ripetizione delle aziende che hanno aperto una sede su SL, arrivano i primi bilanci. Risultato provvisorio: un fallimento. Perlomeno per le aziende. Sedi e negozi virtuali sono stati disertati dagli utenti. Che fare? Cambiare strategia – si legge nell’articolo – utilizzando SL per aumentare la produttività. Cisco ha puntato sull’utilizzo di SL quale piattaforma relazionale per i propri dipendenti e clienti business. Comunque anche in questo caso emerge forte il fatto che sia necessario avere una strategia precisa. Cosa che, a quanto pare, le aziende nel mondo virtuale non hanno mai avuto.</div>
<div align="justify"> </div>
<div></div>
<div><em>Dr_Who</em></div>
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		<title>Generali su Second Life</title>
		<link>http://www.drwho.it/2007/10/09/generali-su-second-life/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 09:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche Generali punta sul mondo virtuale. Lo ha riferito il Wall Street Journal, annunciando la mossa a sorpresa della compagnia del Leone, che ha deciso di sbarcare su Second Life. Il progetto di marketing virutale ha lo scopo di far presa sul target dei giovani ed estendere così il proprio mercato a un segmento di<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2007/10/09/generali-su-second-life/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2007%2F10%2F09%2Fgenerali-su-second-life%2F&amp;source=Dr_Who&amp;style=normal&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://bp1.blogger.com/_8omUmnIdZxo/RwtJxtBCowI/AAAAAAAAAd0/5iKCbaZxzhM/s1600-h/generali.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5119266519683080962" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_8omUmnIdZxo/RwtJxtBCowI/AAAAAAAAAd0/5iKCbaZxzhM/s320/generali.jpg" border="0" /></a></p>
<div align="justify">Anche Generali punta sul mondo virtuale. Lo ha riferito il Wall Street Journal, annunciando la mossa a sorpresa della compagnia del Leone, che ha deciso di sbarcare su Second Life. Il progetto di marketing virutale ha lo scopo di far presa sul target dei giovani ed estendere così il proprio mercato a un segmento di clienti che tende a evitare i canali tradizionali per acquistare online. Su Generali Virtual, questo il nome dell’isola, sarà realizzata una serie di edifici attorno ad una piazza lastricata, con al centro l’inconfondibile logo del leone alato. L’iniziativa è stata creata da Generali Innovation Academy, braccio dell’agenzia con 60 dipendenti, creato lo scorso anno per cercare nuovi mercati e canali di distribuzione alternativi.“Il nostro obiettivo è di indagare il mondo virtuale, studiarne le dinamiche e sfruttare le opportunità che offre”, ha sottolineato Kirsten Dunlop, responsabile di Innovation Academy. (<a href="http://www.tgfin.mediaset.it/">via</a>)</div>
<p>
<div align="justify">Dopo <a href="http://unconventionalm.blogspot.com/2007/04/morris-gabetti-su-second-life.html">Morris Gabetti</a>, ecco un ulteriore utilizzo intelligente della piattaforma SL: studiare per realizzare nuovi prodotti. Vedremo se questi approcci porteranno risultati. Sicuramente non a breve.</div>
<p>
<div></div>
<p>
<div><em>Dr_Who</em></div>
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		</item>
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		<title>2007: fuga da Second Life</title>
		<link>http://www.drwho.it/2007/07/27/2007-fuga-da-second-life/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 06:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
				<category><![CDATA[Second Life]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla prima isola: nessuno. Alla seconda: neanche un&#8217;anima. Alla terza: idem. Alla quarta Ferf Aabye, il nome che abbiamo dato al nostro avatar per un tour in Second Life, incontra finalmente qualcuno: una ragazza (virtuale) con una scollatura generosa e un paio di jeans a vita bassissima che invita il nostro alter ego in un<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2007/07/27/2007-fuga-da-second-life/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2007%2F07%2F27%2F2007-fuga-da-second-life%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2007%2F07%2F27%2F2007-fuga-da-second-life%2F&amp;source=Dr_Who&amp;style=normal&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://bp2.blogger.com/_8omUmnIdZxo/RqmTWcZWmPI/AAAAAAAAAZA/IiKbO4kB_WY/s1600-h/second-life-169.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5091762867507992818" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_8omUmnIdZxo/RqmTWcZWmPI/AAAAAAAAAZA/IiKbO4kB_WY/s320/second-life-169.jpg" border="0" /></a></p>
<div align="justify">Alla prima isola: nessuno. Alla seconda: neanche un&#8217;anima. Alla terza: idem. Alla quarta Ferf Aabye, il nome che abbiamo dato al nostro avatar per un tour in Second Life, incontra finalmente qualcuno: una ragazza (virtuale) con una scollatura generosa e un paio di jeans a vita bassissima che invita il nostro alter ego in un sexy shop (cercando di invogliarlo anche con uno striptease); ma non appena l&#8217;avvenente signorina capisce che siamo in Second Life senza neanche un Linden Dollar (la moneta locale) in tasca, alza i tacchi e lascia Ferf nuovamente da solo.Second Life è così. Ci sono molti luoghi (la maggior parte) dove incontrare un altro avatar è assai difficile. E ce ne sono altri (diversi a sfondo erotico) a più alta densità. ..(omissis)&#8230;«Chi frequenta Second Life ha voglia di divertirsi», spiega Michele Ficara Manganelli, presidente di Assodigitale: «Al momento è impensabile usare il metamondo come uno strumento di commercio elettronico o infocommerce: la navigazione è ancora troppo lenta a causa (per esempio in Italia) delle connessioni a internet, ma anche di una limitata potenza dei server della Linden Lab». L&#8217;indagine dell&#8217;associazione italiana porta anche una esperienza diretta: «Su 17 brand visitati abbiamo incontrato nove avatar aziendali (cioè incaricati di accogliere i visitatori) e solo cinque visitatori. Cioè ben otto sedi aziendali erano completamente vuote e in due ore meno di 0,3 visitatori per azienda hanno intrattenuto relazioni con un brand»&#8230;.(omissis)&#8230;In che modo quindi si devono avvicinare le aziende a Second Life? Ammesso che lo debbano fare, il metamondo «è un ottimo strumento di marketing con cui è possibile osservare trend giovanili, per esempio nell&#8217;abbigliamento», risponde Ficara Manganelli. Perciò diverse imprese, dopo una prima (ed errata) valutazione del fenomeno Second Life, stanno abbandonando il mondo virtuale. È il caso di Starwood Hotels &#038; Resorts Worldwide che ha chiuso il suo brand virtuale Aloft, donando il terreno alla no profit TakingITGlobal. Ma molte altre sono le aziende che non riescono a trovare il giusto modo per dialogare con la comunità di Second Life. &#8230;(omissis) &#8230;L&#8217;interesse economico per Second Life sta quindi diminuendo. Dopo mesi di forte crescita, infatti, da marzo il valore delle transazioni su Second Life è costantemente calato, passando dai 7,2 milioni di dollari di quattro mesi fa agli attuali 6,7 milioni. Con le dovute differenze, sembra di essere tornati ai primi tempi di internet quando la maggior parte delle aziende utilizzava la Rete solo come vetrina e non come uno strumento in grado di rivoluzionare il suo business. (Federico Ferrazza <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2007/07/2007-fuga-second-life.shtml?uuid=d8918c94-3b60-11dc-be2e-00000e25108c&amp;DocRulesView=Libero">via</a>).</div>
<div align="justify"> </div>
<div align="justify">Che dire? Se ne sono accorti.</div>
<div align="justify"> </div>
<div align="justify"><em>Dr_Who</em></div>
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		<title>Second Life: la sua bolla?</title>
		<link>http://www.drwho.it/2007/07/23/second-life-la-sua-bolla/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jul 2007 09:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
				<category><![CDATA[Community]]></category>
		<category><![CDATA[Second Life]]></category>
		<category><![CDATA[Unconventional Marketing Approach]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Francesco Semprini (via) NEW YORK. Second Life, fortuna dell’altro mondo o fallimento virtuale? L’interrogativo diventa di attualità a circa quattro anni dalla nascita della realtà parallela creata dalla società di San Francisco, Linden Lab. Second Life è un pianeta tridimensionale &#8230;..(omissis)&#8230;.Complesso e imperfetto come quello reale, il mondo parallelo funziona grazie a una propria<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2007/07/23/second-life-la-sua-bolla/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2007%2F07%2F23%2Fsecond-life-la-sua-bolla%2F"><br />
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			</a>
		</div>
<p><a href="http://bp1.blogger.com/_8omUmnIdZxo/RqRoecZWmKI/AAAAAAAAAYY/3suiVAtUdgg/s1600-h/sl.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5090308351063398562" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_8omUmnIdZxo/RqRoecZWmKI/AAAAAAAAAYY/3suiVAtUdgg/s320/sl.jpg" border="0" /></a>
<div></div>
<p>
<p>Da Francesco Semprini (<a href="http://www.lastampa.it/">via</a>)</p>
<p>NEW YORK. <a href="http://www.secondlife.com/">Second Life</a>, fortuna dell’altro mondo o fallimento virtuale? L’interrogativo diventa di attualità a circa quattro anni dalla nascita della realtà parallela creata dalla società di San Francisco, Linden Lab. Second Life è un pianeta tridimensionale &#8230;..(omissis)&#8230;.Complesso e imperfetto come quello reale, il mondo parallelo funziona grazie a una propria economia e a un attivo mercato immobiliare, che rappresentano una ghiotta opportunità per le aziende lungimiranti pronte a spendere migliaia di dollari per non perdere un posto da protagonista. Ma ne è valsa la pena? «Non c’è alcun motivo di rimanere», spiega Brian McGuinness, dirigente di Starwood Hotel &#038; Resorts, che ha donato la sua terra virtuale a un gruppo no-profit. Linden Lab vende a società e persone spazi dove possono costruire e dar vita agli «avatar», termine con cui la religione induista indica l’assunzione di un corpo fisico da parte di Dio, o di uno dei Suoi aspetti. L’avatar non è altro che la trasposizione dell’uomo nel mondo di Second Life, dove diventa il protagonista: viaggia, incontra altri avatar, fonda società, costruisce palazzi e contribuisce alla realizzazione della vita civile. «Purtroppo, nella maggior parte dei casi, si tratta di progetti che rimangono incompiuti» si lamentano in molti. Alcuni esempi: i negozi della catena Best Buy sono deserti e il personale assente, gli eventi promozionali annunciati da Sun Microsystems non sono mai stati realizzati, il palazzo della Dell è desolatamente vuoto, mentre un’insegna posta sulla vetrina dell’emporio di America Apparel ne annuncia la chiusura per fallimento. «Una città fantasma più che una città virtuale &#8211; incalzano Mark Johnson, fra i primi a crearsi un’identità virtuale &#8211; il problema è che per molti Second Life è solo un gioco e le persone che vi partecipano non pensano ai reali bisogni dell’uomo». Infatti non è necessario mangiare o bere, vestirsi è un optional e non ci sono mezzi di comunicazione: il «teletrasbordo» è il metodo più utilizzato. Più comodo di così. «L’interesse degli avatar si concentra sugli aspetti ludici &#8211; spiega Ian Schafer della società di marketing Deep Focus &#8211; i casinò virtuali sono sempre affollati, i locali strip assiduamente frequentati, e tra gli oggetti più venduti ci sono i gadget erotici». Un altro problema, secondo Brian Haven di Forrester Research, è che la popolazione attiva è una minima parte degli 8 milioni di visitatori registrati. «Si tratta di 30 o 40 mila soggetti veramente partecipi, tutti gli altri sono solo visitatori occasionali che hanno un atteggiamento poco cooperativo e attento esclusivamente al divertimento». Ecco allora che anche le aziende si adeguano: Nissan Motor ha trasformato i suoi rivenditori in centri dove si può sperimentare la gravità zero, Sun Microsystems punta sui giochi, e IBM ripropone viaggi virtuali sul modello di «Laguna Beach», o scenari apocalittici come «Entropia Universe». I pareri appaiono diversi dall’altra parte dell’Oceano: Le Monde spiega che Second Life è un’opportunità senza precedenti: lo dimostra il fatto che sei grandi aziende francesi, tra cui L’Oreal e Areva, stanno per organizzare un forum con l’obiettivo di reclutare personale attraverso il mondo virtuale. Mentre BNP Paribas ha pagato migliaia di euro per aprire una filiale in una delle principali vie del pianeta parallelo. Tra i supporter di Second Life c’è anche un’ex senatore degli Stati Uniti, il democratico Mike Gravel, che vi ha aperto un ufficio elettorale dove è possibile raccogliere informazioni su tutti i candidati che si presentano alle primarie del partito. Sull’argomento è intervenuto anche il settimanale Newsweek che, a scanso di equivoci, ha pubblicato un vademecum in dieci punti: dall’economia al sesso tutto quello che si deve sapere su Second Life. Il primo punto? «Second Life non è un gioco». Ma anche su questo non tutti sono d’accordo.</p>
<p>Che dire? se questo è lo scenario, ancora di più è necessario conoscere l&#8217;esigenza di un nuovo consumatore: l&#8217;avatar.  Se si decide di presidiare il Cliente anche attraverso una piataforma modello SL, è necessario che vi siano prpgetti circostanziati che abbiano una consecutio ed un arco temporale a medio termine con obiettivi precisi, e non necessariamente di puro branding o commerciali. SL una bolla? Può darsi, ma saranno state le stesse aziende a crearla pensando solamente a &#8220;essere le prime a sbarcare su SL&#8221;. Chi9 sarà la prima a gestire SL in maniera veramente Unconventionalm? E&#8217; lì la vera sfida.</p>
<p><em>Dr_Who</em></p>
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		<title>Second Life: polaroid a maggio 2007</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 06:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SL il fenomeno multimediale in cui per ora pare essere importante “essere i primi” nel presidiarlo : la prima azienda ad entrare, la prima banca ad aprire, il primo giornale a…etc. etc. Vedremo quale sarà poi la gestione che le aziende avranno della loro presenza nel mondo virtuale. Ma quali sono i numeri che il<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2007/07/17/second-life-polaroid-a-maggio-2007/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
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<div>SL il fenomeno multimediale in cui per ora pare essere importante “essere i primi” nel presidiarlo : la prima azienda ad entrare, la prima banca ad aprire, il primo giornale a…etc. etc. Vedremo quale sarà poi la gestione che le aziende avranno della loro presenza nel mondo virtuale. Ma quali sono i numeri che il mondo virtuale muove? Ho reperito i dati e vi porto qui una breve summary del fenomeno.<br /><strong>Account registrati</strong>: 6.8 mln<br /><strong>Residenti unici</strong>: 4.8 pari al 64% degli account registrati<br /><strong>Residenti Premium</strong>: 89k pari al 2% dei residenti unici<br /><strong>Aspetti sociodemo</strong>: In termini di età il 39% ha tra i 25 e i 35 anni il 27% è compreso tra i 18 e i 24 anni, il 21% tra i 35 e i 44 anni ed il 12% dai 45 anni in su. Per macro aggregati il 33% della popolazione SL è relativamente matura (35 – over 45), il 66% relativamente giovane (18 – 34 anni). L’abitante SL è Maschio per i 57%; Donna per il restante 43%.<br />In termini di crescita SL è da considerarsi un “fenomeno”; se partiamo dal 2004, il numero degli account registrati sono cresciuti da una media di circa 600 mese nel primo trimestre ad una media di 1500 mese per il resto dell’anno, per arrivare ad una media di circa 7000 mese nel 2005, 200k mese nel 2006, 900k mese nel 2007. Delle stesse misure l’ordine di grandezza dei residenti unici.<br />A giugno 2007 i paesi top risultano essere: USA 25,60%; Germania 11.74%; Francia 7.82%; Inghilterra 5.87%, Spagna 5.08%; Italia 4.86%; Brasile 4.82%; Giappone 3.70; Netherlands 3.37%; Canada 2.41%; Australia 1.93%; Portogallo 1.51%; Belgio 1.25%; Svizzera 1.14%; Svezia 1.02%; altro resto del mondo 12% .<br />Il tempo medio di permanenza all’interno di SL è notevole: il 2005 ha cubato circa 120k ore di navigazione mese , passate a 450k ore mese nel 2006, fino a oltre 2.5 mln di ore mese nel primo semestre 2007. L’ordine delle transazioni effettuate in SL sono pari a circa 1.4 mln di dollari mese nel 2006, aumentate a oltre 6.3 mln di dollari mese nel 2007.</div>
<div> </div>
<div>Bei numeri. Ma cavalcarli ed interpretarli in modo UnconventionalM? Vedremo. Il vero vantaggio competitivo è lì.</div>
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		<title>Brand Portal su Second Life</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 07:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Second Life]]></category>
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		<category><![CDATA[Unconventional Advertising]]></category>

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		<description><![CDATA[Brand Portal, il secondo network di comunicazione a capitale interamente italiano, sbarca su Second Life con una campagna di recruitment rivolta agli oltre sei milioni di utenti dellapiù famosa comunità virtuale del mondo. L’iniziativa prevedeaffissioni di recruitment posizionati in una delle isole più frequentate dagli avatar italiani: Italy Island Resort.Al progetto hanno lavorato, in particolare,<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2007/06/06/brand-portal-su-second-life/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
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<p><a href="http://bp0.blogger.com/_8omUmnIdZxo/RmZgejK6rHI/AAAAAAAAAS4/WReqZUgi2jM/s1600-h/bp.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5072848108232813682" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_8omUmnIdZxo/RmZgejK6rHI/AAAAAAAAAS4/WReqZUgi2jM/s320/bp.jpg" border="0" /></a><br /><a href="http://www.brandportal.it/default.php?brand=brandportal">Brand Portal</a>, il secondo network di comunicazione a capitale interamente italiano, sbarca su Second Life con una campagna di recruitment rivolta agli oltre sei milioni di utenti della<br />più famosa comunità virtuale del mondo. L’iniziativa prevede<br />affissioni di recruitment posizionati in una delle isole più frequentate dagli avatar italiani: Italy Island Resort.<br />Al progetto hanno lavorato, in particolare, <a href="http://www.brandportal.it/default.php?bid=8">Piano!</a>, l’agenzia di media planning di Brand Portal, che si è occupata della scelta dell’isola a target più adatto e dello spazio all’interno di essa, e <a href="http://www.brandportal.it/default.php?bid=4">Olà!</a>, l’agenzia di marketing digitale, che ha realizzato l’affissione. “L’obiettivo di questa operazione – ha dichiarato Nicola Mauri, amministratore delegato di Olà! -, è quello di ricercare nuove risorse all’interno di una fascia di utenti che, in linea con la filosofia di Brand Portal, sia attratta da forme di comunicazione e interazione sempre più all’avanguardia.” (<a href="http://www.spotandweb.it">via</a>)
<div>Ecco un esempio di utilizzo integrato ed intelligente di SL. Integrato in quanto ha visto coinvolte due tipologie di agenzie, ognuna specializzata. Intelligente in quanto interpreta SL come un vero mercato, che va affrontato in maniera strutturata (Chi, Cosa, Come, Dove)</div>
<div><em>Dr_Who</em></div>
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		<title>Second Life: quale il futuro per le aziende</title>
		<link>http://www.drwho.it/2007/05/31/second-life-quale-il-futuro-per-le-aziende/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2007 07:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[Unconventional Marketing Approach]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho letto in rete alcuni articoli riguardo Second Life (Mario Gerosa), soprattutto sull’utlilità che le aziende possono avere da una loro presenza nel mondo virtuale. Quello che emerge è, vuoi per l’effetto Buzz sull’argomento, una gran corsa da parte delle aziende ad essere “la prima azienda” di un determinato settore merceologico ad essere presente su<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2007/05/31/second-life-quale-il-futuro-per-le-aziende/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
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			</a>
		</div>
<p><a href="http://bp2.blogger.com/_8omUmnIdZxo/Rl56w77_N2I/AAAAAAAAARY/lqVpDQV9LlE/s1600-h/sl.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5070625211607365474" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_8omUmnIdZxo/Rl56w77_N2I/AAAAAAAAARY/lqVpDQV9LlE/s320/sl.jpg" border="0" /></a>
<div align="justify">Ho letto in rete alcuni articoli riguardo Second Life (<a href="http://second-life.pivari.com/2007/05/intervista-mario-gerosa-su-second-life_17.html">Mario Gerosa</a>), soprattutto sull’utlilità che le aziende possono avere da una loro presenza nel mondo virtuale. Quello che emerge è, vuoi per l’effetto Buzz sull’argomento, una gran corsa da parte delle aziende ad essere “la prima azienda” di un determinato settore merceologico ad essere presente su Second Life. Bene? Male? Non so. Quel che vedo è che a valle della presenza, possibilmente in termini di “prima azienda del..” non accade più nulla di significativo da parte dell’azienda in termini di pianificazione della sua presenza nel mondo virtuale. SL &#8211; nel bene e nel male &#8211; è la piattaforma più <em>Buzzettata</em>: appunto per questo una strategia di approccio più profonda sarebbe richiesta. Utilizzare SL solo quale piattaforma per un semplice ritorno di immagine (quale se non la si gestisce?) rischia di trasformare le aziende in semplici hobbysti della piattaforma, perché prive di contenuto. La chiamo piattaforma e non gioco, perché è con questa accezione che SL andrebbe approcciata. Una piattaforma dalle grandi potenzialità, ancora inespresse, perché anch’essa deve evolversi: se sei in SL non necessariamente sei rintracciabile: se sei conosciuto in termini di aka bene, altrimenti è come non esserci. Come afferma Gerosa, sarebbe auspicabile creare un motore di ricerca più raffinato, che possa addirittura contemplare e calibrare le preferenze dell’utente. Se questo è lo “status quo” di SL, le aziende devono necessariamente ripensare il modello d’approccio per poterne trarre ad oggi i vantaggi, seppur limitati, in termini di gusti e tendenze affiancando queste informazioni ad elementi più quantitativi di una classica ricerca di mercato. </div>
<p>
<div align="justify"><em>Dr_Who</em></div>
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		<title>I dubbi su Second Life</title>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2007 07:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
				<category><![CDATA[Community]]></category>
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		<description><![CDATA[Trasformo in Post una domanda che Crazy Marketing mi pone su Second Life chiedendo un mio parere. La trovo una buona piattaforma che si è evoluta nel tempo da semplice gioco on line a vera e propria Seconda vita con tanto di telegiornale. Purtroppo penso che stia entrando nella sua fase di maturità (è una<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2007/05/23/i-dubbi-su-second-life/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
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			</a>
		</div>
<p><a href="http://bp1.blogger.com/_8omUmnIdZxo/RlPs-khexPI/AAAAAAAAAQQ/J_UiuXZmZA0/s1600-h/taccuino.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5067654565422089458" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_8omUmnIdZxo/RlPs-khexPI/AAAAAAAAAQQ/J_UiuXZmZA0/s320/taccuino.jpg" border="0" /></a>
<div>Trasformo in Post una domanda che <a href="http://marketing-crazy.blogspot.com/">Crazy Marketing </a>mi pone su Second Life chiedendo un mio parere. La trovo una buona piattaforma che si è evoluta nel tempo da semplice gioco on line a vera e propria Seconda vita con tanto di <a href="http://unconventionalm.blogspot.com/2007/05/su-second-life-linformazione-si-chiama.html">telegiornale</a>. Purtroppo penso che stia entrando nella sua fase di maturità (è una mia sensazione); il fattore che mi suscita questo pensiero è sia il numero <a href="http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/scienza_e_tecnologia/second-life-news/aziende-nazionali/aziende-nazionali.html">di iscritti a livello mondo</a> (che non cresce più come prima, tranne in alcuni paesi) che non fa scopa con i <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&#038;ID_articolo=1510&amp;ID_sezione=&amp;sezione=">cittadini assidui</a> di SL, sia che vi è una certa proliferazione oramai palese di brand. La manifestazione Palese dei brand viene meno a forme Unconventionalm di approccio al mercato (meglio al cliente): se SL avesse mantenuto il suo spirito originario sarebbe cresciuta con un&#8217;alvea “elitaria”, una community nella quale si entra, ma ci sono regole precise. Una community con la sua personalità. Ecco, SL sta perdendo personalità e per questo, forse, è scontato trovarci aziende in modo Palese. Morris Gabetti (leggi il mio <a href="http://unconventionalm.blogspot.com/2007/04/morris-gabetti-su-second-life.html">post</a> al riguardo) secondo me ha interpretato al meglio le potenzialità di SL: studiare modi nuovi di vendere case e fornire nuovi servizi. Peccato che anche lui o meglio il suo brand si sia palesemente dichiarato. Ma SL ci insegna che è necessario cogliere la <em>convergence culture</em> contemporanea, dove ogni storia, marchio, relazione, proprietà intellettuale si muoverà sul maggior numero di piattaforme medianiche. E’ questa la vera opportunità.<br />Oltre a questi aspetti, il mondo virtuale, la terra di nessuno e di tutti a cui è possibile accedere con poco meno di 10 dollari, sta importando il peggio della vita reale.<br />Basta digitare Second Life su google e guardando randomicamente i vari link troviamo che su SL trovano ampio spazio <a href="http://www.ictblog.it/index.php?/archives/2431-Second-Life.-400-linden-dollars-per-mezzora-di-sesso.html">prostituzione</a>, <a href="http://www.ictblog.it/index.php?/archives/2344-Droga-in-Second-Life-!!.html">droga</a>, <a href="http://www.downloadblog.it/post/3953/problemi-di-pedofilia-per-second-life">pedofilia</a>. Verrebbe da dire “cose dell’altro mondo”, no: cose importate da questo mondo.</div>
<div></div>
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