Share Un approccio integrato dei mezzi like in ottica di media mix, è il segreto che ha permesso a Domino’s Pizza UK di incrementare i propri guadagni del 29%. La strategia integrata di relationship sta dando, quindi, i propri frutti. Molti gli ambienti coinvolti: da Facebook con oltre 36.000 fan a Foursquare. Su quest’ultimo, Domino’s
Share Ne avevo già parlato qualche giorno fa. Si stanno manifestando. Chi? I nativi digitali. Questo fenomeno deve fare riflettere i brand. Fino a qualche anno fa, il massimo dell’alfabetizzazione mobile, era saper inviare sms; si è passati, poi, agli MMS. Nel secondo momento, il device era abilitante. Oggi lo è ancora di più, ma
Share La tendenza è in atto: da una ricerca disponibile online emergono interessanti spunti, stra i quali gli incrementi relativi alla spesa pubblicitaria online. Dal grafico che riporto a lato appare evidente il trend: + 8 p.ti % dal 2008 fino al 2014. Un dato signigicativo che deve portare i marketer a riflettere: investimenti sull’online
Il valore della Relationship
DR_WHO Taccuino, Green marketing [il manifesto], Marketing mediterraneo, Social network 1 Comment »Share Nell’ultimo corso alla Nija Academy ho effettuato un intervento con ‘obiettivo di condividere un approccio tra Brand e persone mediante l’impiego dei social media. Una recentissima ricerca (8 giugno) pone il fianco a supportare l’importanza della brand relationship. Visto il crescente successo che le piattaforme Social hanno (una per tutte Facebook), è molto plausibile
I Move
DR_WHO Taccuino, Green marketing [il manifesto], Marketing mediterraneo, Social network 1 Comment »Share -I Don’t “Do”. I Move- . In questa semplice frase trovata qui, vi è tutta la sintesi del “nuovo agire sul mercato”. Sia dal punto di vista di chi acquista (non lo definisco Cliente), sia dal punto di vista del Brand (non lo definisco chi deve farsi acquistare). La biunivocità dei punti di vista
Share Via FriendFeed leggo da Catepol una news interessante: “le 10 cose che i social media non possono fare”. Qui il post integrale. Di seguito: sostituire una strategia di marketing Avere successo se dietro non ci sono manager capaci di entrare in relazione col cliente Essere visti come un progetto a breve termine Produrre in
Progetto di senso [1]
DR_WHO Taccuino, Green marketing [il manifesto], Marketing mediterraneo 9 Comments »Share Ci eravamo lasciati con il post sul “Nuovo significato del Valore” in cui evidenziavo la necessità di realizzare progetti di senso. Ma come si fa? Il percorso non è affatto semplice, anche se semplice è il ragionamento a cui ci si deve rifare: buon senso (appunto). Ma non è affatto scontato. Qualsiasi progetto il
Share Proseguiamo il nostro percorso (iniziato qui e qui) sulla necessità di individuare e misurare il cosiddetto “ROI 2.0″. L’elemento che può aiutarci a comprendere come sia necessario attribuire un significato diverso ad approcci considerati oramai “classici”, è sapere che esite questa forma di “attrazione gravitazionale” bidirezionale e multilivello. L’estrema eterogeneità e malleabilità che la
Share Era il 1931 quando il letterato Paul Valery pronunciava la seguente frase ” “Le problème avec notre époque est que le futur n’est plus ce qu’il était!” Se è vero – come è vero – che il futuro non è più quello di una volta, per affrontarlo è necessario approcciare il presente in maniera
Donne e Brand online: la digital disconnection
DR_WHO Taccuino, Social network, Tergeting 1 Comment »Share Le donne “non tirano”. E’ questa l’estrema summary di una recente ricerca della Q Interactive di Chicago relativo al comportamento del gentil sesso online. Nella vita digitale delle donne, i Brand ne fanno poca parte. I dati della ricerca evidenziano come gli ambienti Social sono frequentati dalle donne (più attive del 75% YtoY), vengono
Share Anni fa (ero ancora studente) vidi un poster il cui visual era rappresentato da una casa ambientata in una campagna irlandese sotto un cielo molto plumbeo. Il copy recitava così: “che tu possa avere solide fondamenta per quando tireranno venti di tempesta“. Ieri ricevo da Andrea Boaretto il suo ultimo libro Open Marketing. Ho iniziato
Share Il mobilificio Lago non poteva trovare miglior naming per il suo blog giunto al suo terzo ann di vita. L’età del blog già è indice di un approccio evoluto di Lago verso il mercato. Alcuni esempi per capire: Come ogni anno Lago va al Salone di Milano. Come essere presenti in maniera non convenzionale?
Share Il paesaggio del marketing sta cambiando. Anzi è sempre in movimento. Per questo occorre un “approccio liquido”. cambia il modo di relazionarci, il modo di costruire le nostre tribe e gli strumenti che utilizziamo per gestirle. Tutto cambia, non c’è verso! Ma non i fondamentali: relazioni, onestà, punto di vista, differenziazione, contenuto. Buona visione.
Share Lo sostengo da sempre: le PMI hanno una dimensione del mercato “molto vera”. Più vera di quanto possano averne le grandi aziende. Il motivo? Hanno la dimensione del denaro (e non del budget): sanno quello che possono investire e lo fanno in ottica cliente. Questo pragmatismo porta le PMI ad essere più sensibili ai
Share Come generare giusta notiziabilità e PR ficcanti per lanciare un nuovo notebook? Questa domanda può essere certamente ampliata anche ad altri settori merceologici anche non ICT. Questa domanda se l’è posta Sony per il lancio del suo ultimo VAIO . L’operazione ha seguito un approccio non convenzionale per portare a casa entrambi i risultati.
Share Ogni giorno che passa Facebook matura numeri sempre più grandi a dimostrazione che sta diventando sempre più parte integrante dell’esperienza di surfing da parte delle persone. Riporto le numeriche del mese di febbraio 2009 [espresse in milioni] : oltre 3 miliardi di minuti trascosi sulla piattaforma di SN, 15 milioni di aggiornamento del proprio
Share Il naming della nuova presenza online del Mulino Bianco [Brand del gruppo Barilla] è tutto un programma. Nel Mulino che vorrei questo è il naming non solo della presenza online del noto brand, ma anche di un progetto molto ambizioso ed articolato, che vede Barilla fare un grosso passo verso quel “salto quantico” che
Share All’inizio era un commento, poi un post, ora una analisi di trend. Una ricerca di PermissionTV – effettuata tra 400 marketing manager- propone quelli che possono essere i trend per i video on-line. La ricerca mette in evidenza un trend importante, direi dalla doppia faccia. Oltre la metà degli intervistati vorrebbe implementare progetti con
Share Trasformo in post più completo il commento che ho inserito su Online Marketing degli amici Federico Calore e Fabio Sutto, che si interrogano sui risultati di una ricerca americana sul Viral. Peccato che la ricerca sia targata USA. Comunque fornisce degli spunti. Relativamente al come trasformare i visitatori in clienti, non sono d’accordo con l’affermazione che
Share Prendo spunto dal post di Maurizio Goetz sul futuro degli UGC. Dal suo post Maurizio ci propone alcuni punti di vista sul tema indicandoci una possibilità di “morte del fenomeno dello User Generated Content” piuttosto che di scrematura dei vari contenuti autoprodotti e differenziazione con gli IDC Indipendent Disintermediated Content. In linea di massima
Share Proprio l’altra sera stavo colloquiando con il direttore marketing di una nota azienda italiana sulla “nuova relationship” che il non convenzionale associato al 2.0 riesce a dare. Tra i vari temi toccati, quello che ha suscitato maggior interesse è stato il concetto del “presidio delle informazioni”. È un nuovo approccio che le aziende devono
Share Scrivono blog, partecipano ai social network, guardano video on line, condividono contenuti: nella vita dei ragazzi sono centrali i media sociali. E’ quanto risulta da una ricerca del Pew Research Center sui ragazzi tra i 12 e i 17 anni in USA. Interattività, partecipazione, condivisione dei contenuti: sono tendenze che stanno modificando le relazioni
Share Non c’è rimasto poi mica tanto. Il tempo stringe. A essere messe in guardia sono soprattutto le aziende. Perché un fenomeno nuovo cambierà per sempre la natura del target. E’ la scolarizzazione di massa, uno tsunami che livella verso l’alto. Come sottolineato da Remo Lucchi, amministratore delegato Eurisko, ai microfoni di youmark, la rivoluzione
Share Trasformo in post, ilcommento che ho lasciato a Maurizio Goetz sul suo blog riguardo l’interrogativo “Idea o Conversazione?” Idea e conversazione. Ritengo che non si possa avere la seconda in mancanza della prima,e non si può proporre la prima senza far scaturire la seconda. L’aspetto importante, però, penso sia l’applicazione di una strategia integrata









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