E’ difficile farci caso, ma agli occhi dei più attenti non è sfuggito.
C’è chi esterna la sua voglia di abbonarsi. Che dire? Una attività di marketing non convenzionale con la tecnica dell’ambush: ecco come attrarre nuovi prospect. C’è anche la possibilità di diventare “fan” su Facebook … Una interessante iniziativa che merita di essere seguita, per vedere come si svilupperà. Un bell’esempio di come strutturare quello che chiamo “sistema narrativo”: l’insieme degli ambiti e dei supporti attraverso i quali far declinare la narrazione. Sarà capace questa iniziativa di declinarsi anche in termini di attrazione gravitazionale? Se il buongiorno si vede dal mattino …. Stay tuned!
Come sensibilizzare le persone a contribuire alla ricerca per sconfiggere il morbo di Alzheimer? Utilizzando l’engagement: facendoli sentire “per un attimo” come colpiti dalla malattia. Di primoacchitto può sembrare complesso e cinico, ma a conti fatti l’operazione risulta delocata e molto efficacie. Vediamo come: L’attrice si avvicina alle persone per le strade di Madrid, come se fossero vecchi conoscenti. La reazione della gente ovviamente è di sorpresa, dal momento che non aveva mai visto prima l’attrice che ha detto essere una vecchia conoscenza. Ovviamente le provere vittime non possono ricordare una persona mai vista e questo è il momento in cui gli viene porto alla vittima di turno una sorta di biglietto da visita con il messaggio: così ci si sente una persona con il morbo di Alzheimer. aiutaci a sconfiggerlo. www.regalamemoria.com La campagna è stata realizzata in Spagna dalla AFAI (Associazioneper la famiglia con il morbo di Alzheimer)
Un grandioso esempio di come si possa parlare “in termini massivi” di una problematica molto complessa (tks)
Anni fa (ero ancora studente) vidi un poster il cui visual era rappresentato da una casa ambientata in una campagna irlandese sotto un cielo molto plumbeo. Il copy recitava così: “che tu possa avere solide fondamenta per quando tireranno venti di tempesta“. Ieri ricevo da Andrea Boaretto il suo ultimo libro Open Marketing. Ho iniziato sfogliarne l’indice e a leggere alcune sezioni molto interessanti. E’ una buona summary della “tempesta” che il marketing sta vivendo negli ultimi anni. Questa mattina leggo Maurizio Goetz che propone un video dal sapore “agro-dolce”. In maniera molto delicata il video trasmette quanto affermo sopra: i brand necessitano di salde fondamenta per affrontare questi nostri tempi di sconvolgimenti (come disse Gaber nel suo monologo “la pistola“). Il problema è che la maggior parte “è vuota”: le basi su cui ci si basava in passato non sono più sufficienti se interpretate non tenendo conto delle mutabili. E non si tratta di “fare marketing non convenzionale” (che oggi non vuol dire nulla): si tratta di reinterpretare se stessi avendo la volontà di declinare un nuovo paradigma la cui parola d’ordine è relationship. Le vendite di oggi non sono effettuate per soddisfare bisogni primari, ma per rinsaldare legami tra persone che condividono una stessa passione. La cosa è molto differente rispetto al passato.
Non parlo mai di progetti legati al mio lavoro. Oggi voglio fare un’eccezione. Alcuni progetti che ho seguito sono stati premiati. La loro caratteristica? Un lavoro d’equipe, di team affiatati; di ragazzi tutti “focus on” sull’obiettivo. Il loro comun denominatore? Credere nel progetto e nelle new experience. Ma andiamo con ordine.
MTVMobile Temporary Store
Per sostenere il lancio di MTV Mobile, il gestore telefonico nato dalla collaborazione tra MTV e TIM, si è scelto di presentarsi al pubblico con un temporary store. Teenagency, il partner scelto per questa avventura, ha messo in scena il brand nello spazio tridimensionale di un negozio temporaneo itinerante (Milano e Roma). Per comunicare le caratteristiche del servizio sono state progettare soluzioni innovative e ad alto contenuto tecnologico, puntando sul coinvolgimento emozionale del target. L’idea? MTV da consumare: da oggi puoi comprarla, usarla, portare il mondo e i contenuti del canale musicale sempre in tasca. Da questo concept deriva l’ambientazione in uno scenario ispirato ai drugstore “7/11” e ai diner americani, nel quale il concetto di “MTV da consumare” viene fisicizzato da una linea di prodotti limited edition a marchio MTV Mobile: cola, gassosa, tonica, patatine, pop corn ecc., a disposizione dei visitatori. L’operazione è stata premiata con un oro nella categoria retail experience agli NC Awards 2009.
TIMtribù on the net
L’obiettivo era quello di posizionare il brand sul web, rimanendo fedeli alla mission del brand: express yourself. Assieme a Ninjamarketing abbiamo creato StreetAcademy: il laboratorio di ricerca e sperimentazione delle tecniche più innovative della street art. In un’ottica tribale di supporto della scena underground, l’Academy – powered by TIMtribù – è una factory creativa, un hub di sperimentazione e divulgazione artistica e culturale, spazio di espressione cui accedere per confrontarsi e contribuire ad animare e a far evolvere la scena della street art in tutte le sue forme. Street Academy organizza periodicamente iniziative e incontri dentro e fuori il Web che vedono coinvolti gli esponenti più rappresentativi e riconosciuti e i giovani di talento del mondo dell’arte urbana. E’ all’interno di questo concept che si sono sviluppati – tra gli altri – StreetMuseum e Come suona il Caos entrambi in finale per il premio Web Italia. Il primo – museo virtuale urbano delle opere di street art – è tra i finalisti nella sezione Arte; il secondo – progetto di riciclaggio creativo legato allo street sound - è in finale nella sezione Copy-writing .Il progetto Come Suona il Caos ha portato a casa lo scorso 26 giugno il premio TP “comunicare la sostenibilità” , un riconoscimento che premia la volontà di Telecom Italia che con “Come suona il Caos?” ha voluto testimoniare la sua attenzione per l’ambiente attraverso un’idea creativa basata sulla semplicità: riutilizzare in maniera originale materiali di recupero e farli diventare veri e propri strumenti musicali. Da un SMS che mi è giunto in serata, Come suona il caos? ha vinto anche il Web Italia nella sua sezione. Che dire di più? Una sola parola: grazie a tutti! Ah, dimenticavo: vi aspetto il 24 a Napoli per l’evento conclusivo di Come suona il Caos!
Lo avevo già detto alcuni giorni fa: Il brand non è ciò che voi dite – è ciò che le persone raccontano di esso ai propri amici. Il Word of Mouth marketing è l’arte di creare un’azienda di cui la gente ama parlare.
Avete bisogno di fan appassionati che promuovano il vostro brand perché amano voi e ciò che fate. Avete bisogno di una moltitudine di sostenitori che vi promuovano per amore e non per soldi – creando in questo modo un vantaggio competitivo permanente ed “economy-proof”. Avete bisogno di imparate strategie specifiche per entusiasmare e mettere in collegamento i consumatori, generando un word of mouth positivo. tutto ciò implica rispetto e fiducia dei propri consumattori (non è un errore di battitura), affidando a loro – quali evangelist – quota parte del Brand. Molti marketer si pongono una domanda sbagliata: “come posso permettermi questo? Ho un budget limitato che deve portare il giusto ricavo”… La domanda giusta deve partire da un punto di vista differente: “come posso non permettermi di fare questo?”. Il cambiamento di paradigma che permette un vero salto quantico, non avviene tout cour, ma per gradi. Il primo elemento? La bontà del prodotto o del servizio. Il secondo? La somma di tante piccole attenzioni, sempre e in maniera costante. Il terzo, ma non ultimo, la capacità di ascolto soprattutto dei segnali deboli. Il resto, poi, lo farete voi.
Non c’è nulla da fare: Facebook macina numeri su numeri di livello stratosferico. Secondo l’ultima ricerca di ComScore, il noto Social Network ha delle percentuali di crescita assolutamente impressionanti: basti guardare la sola percentuale di crescita YtY in Italia. la cosa interessante è che anche la sua composizione è di tutto rispetto: un surfer “impegnato” che trascorre almeno tre ore al mese sul sito.Varie sono le interpretazioni che vengono dare sul fenomeno, una però, secondo me, vale la pena considerare. Facebook è un grosso bacino di audience, perchè si basa sulla teoria dei sei gradi di separeazione. Sfruttando questo principio c’è chi interpreta facebook, non come piattaforma, ma quale elemento dall’elevato potenziale della teoria di cui sopra, tipico del DNA di qualsiasi Social Network. Mi riferisco al progetto 100mq la prima trasmissione su Facebook di Filippo Giardina. Guardando i video che giornalmente vengono mandati online sui canali dedicati, ci si accorge come Facebook in quanto tale non c’entra nulla, ma se leggete attentamente il titolo del progetto, a ben vedere, c’entra molto. Vediamo se riusciamo TUTTI INSIEME a dimostrarlo. Vi invito – per chi avesse un profilo si FB – a postare giornalmente il video che trovate nella side bar a dx del blog [che ho dedicato quale studio a questo progetto]. Il tutto per i prossimi 10 gg [un video al giorno] invitando i vostri amici ad inserire i commenti. Tenete traccia dei commenti inseriti e delle eventuali “espressioni di condivisione ” che FB mette a disposizione. Vediamo come la popolazione di Facebook si comporterà. Aspetto i vostri commenti!
Chi di voi passeggiava per le strade di Roma e Milano l’ultima settimana di Marzo, può essersi imbattuto nel Flash mob definito “frozen kiss”
I due FM sono stati i primi elementi di una campagna non convenzionale per l’ente del turismo di Thaiti. La campagna è cominciata con un blog, http://investinyourlove.wordpress.com, ora trasferitosi sul sito ufficiale http://www.investinyourlove.it, incentrata su azioni di guerrilla flash mob ed in particolare dal Frozen Kiss a Roma e a Milano.
Oltre al blog della campagna, ai blog e ai forum, è stato scelto di utilizzare anche Facebook che si è rilevato subito (e in pochissimi giorni) il sistema migliore e più veloce di reclutamento degli “amanti” per i due eventi.
Il frozen di Roma è andato benissimo, più di 200 partecipanti, ed è stato ripreso molti media repubblica, messaggero, virgilio, city, metro, dnews. Di lì si è replicato su Milano in maniera spontanea anche grazie ai video su Youtube sul canale dedicato e dal diffondersi della notizia in moltissimi siti. Il 31 Marzo la seconda giornata a Milano, ancora più partecipata di Roma nonostante il cielo grigio e minaccioso di pioggia.
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