Più della metà della popolazione mondiale vive nelle città (rif. Nova 17 Dic. 2009). Il vertice di Copenhagen – se vogliamo – ci ha fornito i giusti spunti per avviare un ripensamento sui vari paradigmi e stili di vita. I Brand possono coglierne l’opportunità avviandosi su percorsi “di senso” interpretando nuovi territori comunicazionali. Energia, Acqua, Aria, Rifiuti, Immobili, Trasporti: alcuni temi che è possibile cavalcare in termini creativi per parlare al “proprio” consumattore. C’è chi già lo ha fatto agendo sui comportamenti. Sarà questa la strada per la nuova comunicazione?
Dal blog di una amica che per varie vicissitudini non riesco ad incontrare, voglio condividere con voi una espressione assolutamente contemporanea del nomadismo professionale che ben si sposa con il concetto di ecosostenibilità….
I comportamenti eco-compatibili saranno la chiave di volta per il futuro. Il riuso probabilmente una delle sue interpretazioni. Mentre il riciclo punta soprattutto sulla ricerca e sulla tecnologia per poter trasformare “la munnezza” e reimmetterla nel ciclo produttivo, il riuso fa “aguzzare l’ingegno” e spinge a nuove interpretazioni oggetti dalle forme conosciute. Reestore si propone al mercato proprio in questo modo. Quella che pubblico era una deriva di un aereo leggero: ora è una scrivania. Avere un approccio guidato da un’anima green offre molte prospettive. Non convenzionali, appunto.
Dal blog di Simone vengo a conoscenza finalmente della messa in produzione della sedia (?) divano (?) poltrona (?) chaise longue (?) [bhe, chiamatela come volete] più adattabile del mondo. Il nome di battesimo è Flexible Love. Spiegarla è semplice, vederla all’opera ancor meno! Fino al 28 marzo sarà possibile vederla persso lo spazio espositivo in Via Garibaldi 44.
Un giardino verticale, alimentato soltanto dall’energia del sole, al posto di un muro cieco, residuo della guerra: nasce così a Milano – con il Patrocinio dell’Assessorato Sviluppo del Territorio del Comune – il “Muro Verde” Enel, alimentato soltanto da energia rinnovabile. In corso di Porta Ticinese 93, il giardino sorge su una struttura alta 18 metri e profonda 60 centimetri, all’interno della quale vivranno 180 piante di specie diversa e accuratamente selezionate, che troveranno proprio sul muro il loro habitat naturale.
L’energia per alimentare l’impianto di irrigazione automatico e garantire la corretta illuminazione notturna verrà fornita dai pannelli solari fotovoltaici posti alla base del muro, che convertiranno l’energia solare in elettricità senza emissioni, producendo circa 1.270 kilowattora all’anno ed evitando l’immissione in atmosfera di 750 chilogrammi di CO2. (via)
Lo spopt che segnalo è reslizzato da Mucko agenzia di plug&play advertising in Italia che realizza spot in 3-D e motion graphic. Nulla di nuovo fin qui. Ora guardete il video
Mucko si presenta come esempio di sostenibilità: in effetti, uno spot in motion graphic o 3-D si differenzia da uno spot classico non soltanto stilisticamente ma anche e perché la sua realizzazione non comporta lo spostamento di mezzi e persone o sprechi di energia e pellicola. Inoltre non sono richiesti allestimenti scenografici e costumi elaborati. Gli unici fattori in gioco sono la creatività e la capacità di sfruttare al meglio le potenzialità offerte dalla tecnologia. Coerentemente con questa filosofia, Mucko ha recentemente firmato lo spot Landi Renzo (leader mondiale nel settore dei componenti e dei sistemi di alimentazione alternativi a gpl e metano per la trazione automobilistica). Lo spot passa sui maxi-schermi del Safari Tour di Jovanotti, prima dell’esibizione del cantante: questo perché Landi Renzo è sponsor dell’evento, ad emissioni zero, in quanto la produzione di CO2 viene compensata con progetti di riforestazione nelle province che ospitano i concerti.
Vuoi miglirare la salute del pianeta? Apri gli occhi! Questo è qunato recita la home page di eyes on the planet, il contest fotografico per i giovani dai 18 ai 35 anni che si concluderà il prossimo 30 settembre. Obiettivo? Monitorare lo stato del pianeta grazie alle foto inviate. Un modo creativo per renderli maggiormente consapevoli su problemi dell’ambiente. Una domanda sorge spontanea: perchè limitarsi ai 35 enni?
In Australia da poche ore hanno lanciato in 14 Paesi tra cui l’Italia un nuovo motore di ricerca ecologico, ossia Ecocho, il cui slogan è “You search. We grow trees”. Tu cerchi – su Yahoo! o Google in questo caso – e loro in cambio (della preferenza accordatagli) piantano alberi. Nell’ordine di due alberi ogni mille ricerche. Il fondatore di Ecocho, Tim Macdonald ci dice che: “Solo in Australia vengono effettuate al mese circa 800 milioni di ricerche su Internet. Se riuscissimo a catturare anche solo l’1% del traffico, potremmo contribuire in modo significativo ad abbassare il pericoloso impatto di gas nocivi che vengono emessi ogni giorno”. (via)
Ecco una idea molto intelligente e UnconventionalM di interpretare e realizzare un approccio ecosostenibile. Che dire di più?
“Sono Morph di Nokia” se questo device potesse parlare ecco come si prrsenterebbe. Presentato due gioni fa alla mostra “Design and Elastic Mind” di New York, il Morph di Nokia si prospetta come unico e solo elemento di differenziazione nel mercato della telefonia cellulare con forme e dimensioni del tutto UnconventionalM. Sviluppato in collaborazione con la facoltà di Ingegneria dell’Università di Cambridge, le nanotecnologie la fanno da padrona rendere il prodotto flessibile, allungabile e malleabile da parte del cliente per ogni sua necessità. La nanotecnologia è stata identificata come ottima risorsa per garantire la realizzazione di superfici autopulenti, idrorepellenti e offrire la possibilità di ricarica con energia solare. Il video che segue rende molto bene. In estrema sisntesi questo product concept ha in sè tutti gli elementi per essere vincente.
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