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		<title>Luissbarcamp Sessione 8: gli interventi</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 20:57:27 +0000</pubDate>
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<p><a href="http://luissbarcamp.ilcannocchiale.tv/video/1344" target="_blank">Link al video intervento di Dr_Who</a></p>
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		<title>Il valore del WOM</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 05:14:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Trasformo in post un mio commento ad un articolo sul WOM che i Ninja hanno messo online. L&#8217;interrogativo che Ninjamarketing pone è sul valore del Word Of Mouth all&#8217;interno delle strategie di marketing. Wom o non Wom? Questo è il problema. Ma questo è veramente il problema? Non penso. I mercati cambiano, si evolvono o<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2008/11/28/il-valore-del-wom/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2008/11/wom.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1122" title="wom" src="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2008/11/wom-300x83.jpg" alt="" width="300" height="83" /></a>Trasformo in post un mio commento ad un <a href="http://www.ninjamarketing.it/2008/11/21/le-due-facce-del-wom-dati-e-riflessioni-sul-suo-valore-nelle-strategie-di-marketing-e-comunicazione-del-brand/" target="_blank">articolo sul WOM</a> che i Ninja hanno messo online. L&#8217;interrogativo che Ninjamarketing pone è sul valore del Word Of Mouth all&#8217;interno delle strategie di marketing. Wom o non Wom? Questo è il problema. Ma questo è veramente il problema? Non penso. I mercati cambiano, si evolvono o comunque mutano. Le persone che lo compongono definiscono nuovi movimenti di relazione adeguandoli a ciò che l’ecosistema in cui si muovono mette loro a disposizione. La Rete negli ultimi anni sta fornendo varie alternative. Le aziende, che da sempre si arrogano il “diritto” di “saper” comunicare, stanno perdendo il treno. I marketer che le governano non hanno ben compreso che gli ambiti di manovra devono necessariamente essere rivisti. Le periferie comunicazionali si stanno sempre più allargando, ma è da queste periferie che si colgono i veri trend. Da uomo d’azienda posso testimoniare della difficoltà che si incontra nel far recepire queste evoluzioni, difficoltà che deriva dalla diffidenza dallo staccarsi da “<a href="http://www.drwho.it/2008/11/14/relazioni-pericolose/" target="_blank">pagina 3 del Kotler</a>”. Quello che sento effettivamente mancare è il buttare il cuore oltre l’ostacolo nell’interpretare il mercato in toto, assorbendone in pieno le sue mutazioni. Le aziende non comprendono che stanno perdendo una grande opportunità: quella di crescere. E non è una crescita qualunque quella alla quale le aziende stanno dicendo di no. E’ una crescita consapevole in cui si prende sottobraccio il cliente, non tanto in quanto è colui che acquista i nostri prodotti o i nostri servizi, ma in quanto è colui che ha deciso di entrare in relazione con noi. E’ una crescita che prevede un livello paritario sul piano della comunicazione. Le aziende hanno la grande possibilità di affidarsi a chi ha voglia di parlare con esse. Ma hanno paura a farlo. Le analisi di Wom “mettono a nudo” la verità [nel bene e nel male]. La difficoltà? Fondamentalmente una: non volersela sentire dire [nel bene e nel male]. Da oltre un anno a questa parte su vari tavoli ho sentito più volte delle cose senza senso su questo fronte. Molti si riempiono la bocca di questo “maledetto” 2.0, ma pochissimi sanno veramente cosa sia e le opportunità che offre. Troppo spesso questo “maledetto” 2.0 viene scambiato per un ammasso di widget e di performance dal vago sottofondo tecnologico. Non è questo il 2.0. Chi lo pensa è a -2.0. Se dovessi dare una definizione al 2.0 lo definirei semplicemente per l’usabilità che genera nell’ambito della relationship. Usabilità che significa valorizzare e facilitare i processi cognitivi. Usabilità che significa adottare determinati comportamenti. Usabilità che significa condividere determinate abilità. Usabilità che significa canalizzare tali abilità. A questo punto vediamo come il Wom è un estremo “di cui” per poter capire in che modo il “nuovo modo” ci sta parlando. Interrogarsi se sia buono o meno: Lapalisse!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dr_Who</em></p>
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		<title>Il valore del media mix [e non del media plan]</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 11:23:27 +0000</pubDate>
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<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2008/11/taccuino1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1111" title="taccuino1" src="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2008/11/taccuino1-300x83.jpg" alt="" width="300" height="83" /></a>Prendo spunto dal <a href="http://www.ninjamarketing.it/2008/11/25/i-giovani-sono-veramente-brand-resistant/" target="_blank">post che i Ninja</a> hanno inserito, per trasformare il mio commento in post dedicato. Dalla summary di questa ricerca, emerge una informazione molto interessante: l’importanza del <strong>media mix</strong> (e non del media plan). La relationship che le aziende vogliono intraprendere con il target “giovani” (18-24), deve necessariamente avere uno spazio incubatorio per poter riverberare ”a tutto tondo”. Il fatto che i ragazzi (americani) prediligano anche media tradizionali, è una indicazione che va tradotta e declinata in un’ottica di media mix. Le aziende ne sono consapevoli? Riescono a comprendere che il <strong>WOM</strong> è un fenomeno che va <strong>considerato</strong> e, ove possibile, <strong>canalizzato</strong>? Ad esempio, la TV potrebbe essere da trampolino (in fase iniziale) per poter far scaturire un effetto “onda lunga” che germogli a diversi livelli in ambito WOM. La pianificazione degli spazi e la loro declinazione creativa, deve necessariamente recepire queste indicazioni. Chi l’ha detto che una campagna stampa non possa prendere spunto da quanto emerge dal WOM? Operando in questa maniera, il riverbero sul target sarebbe completo e coerente. Il target si sentirebbe “rappresentato” e il tutto andrebbe a capitalizzare (o a concimare) il concetto di “Valore della relazione”: che non è un elemento economico, ma di identità. Accordare al brand quel valore simbolico che funge da collante nella relazione tra i ragazzi (membri della stessa tribe).</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dr_Who</em></p>
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		<title>Relazioni pericolose</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 17:23:29 +0000</pubDate>
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<p><a href="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2008/11/taccuino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1032" title="taccuino" src="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2008/11/taccuino-300x83.jpg" alt="" width="300" height="83" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;">Voglio prendere spunto dall&#8217;omonimo articolo di Giampaolo Colletti pubblicato ieri su Nòva relativo al rapporto tra azienda e Social Media. Chi vive e frequenta la blogosphera, sa benissimo che il dialogo tra aziende e la Rete è ancora molto lontano dal realizzarsi. È quanto emerge dall&#8217;ultima ricerca effettuata dall&#8217;osservatorio sulle Business TV della Bocconi. Tra i dati che l&#8217;articolo riporta, contrariamente a quanto può sembrare, solo un quarto delle aziende intraprende una relationship con il proprio target attraverso un approccio UGC.  Ancor meno sono le aziende che lo declinano tramite i Social Media [piazze virtuali]. Sono pienamente d&#8217;accordo con quanto afferma Paola Dubini &#8211; direttrice dell&#8217;osservatorio &#8211;  &#8221;<em>l&#8217;approccio delle aziende italiane è troppo pragmatico. Per molte aziende i Social Media sono l&#8217;estensione digitale di una attività di comunicazione tradizionale, con le stesse logiche e le stesse metriche</em> <em>interpretando i Social come un posto dove inserire un banner</em>&#8220;. Parole sante mi viene da dire! Come già affermavo in una mia <a href="http://www.drwho.it/2007/10/27/nuovo-marketing-sempre-sul-cliente-dr_who-su-italia-oggi/" target="_blank">intervista</a> ad ottobre dello scorso anno, non è una questione di strumenti. Illudersi di essere all&#8217;avanguardia solo perché si fa largo uso di internet e di iniziative originali, è miope e puerile. Per intraprendere un  nuovo paradigma di marketing, le aziende [i manager che la governano] dovrebbero ricordarsi che è necessario mantenere il contatto con il target. <strong>Mantenere il contatto</strong>. Lo affermava anche Kotler nelle varie edizioni dei suoi manuali. E&#8217; uno dei must del marketing, ma non è più sufficiente. Ammettendo che lo fosse (sufficiente), i manager [le aziende] devono capacitarsi che il modo con cui lo si fa oggi è differente. Non basta <em>rifarsi a pagina 3</em> del più noto manuale tematico. Essere connessi con il target significa partecipare con esso e cercare di far parte delle sub-culture che lo caratterizzano, permeandone le gesta. E&#8217; un percorso lungo e complesso che ha un ritmo cadenzato e ingredienti imprescindibili: umiltà, ascolto e coerenza. L&#8217;azienda per poter parlare con il proprio target deve avere il coraggio di affidarsi ad esso, e non è una cosa banale. Parlare con il proprio target implica accettare punti di vista [buzz] differenti dai propri ed avere la forza di adottarli. Chi non lo fa è fuori dai giochi.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"><em>Dr_Who</em></span></p>
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		<title>Marketing spending: shift di spesa</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 20:07:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel corso del 2008 la spesa nella &#8220;tipologia&#8221; di marketing pare essere cambiata. da dati in nostro possesso lo dichiara il 68% dei marketers americani. I dati della ricerca condotta da American Marketing Association nel giugno del 2008 mostrano la tendenza incorso. In particolare nel B2C tale tendenza prevede una crescita &#8221; a due zeri&#8221;<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2008/10/07/marketing-spending-shift-di-spesa/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2008%2F10%2F07%2Fmarketing-spending-shift-di-spesa%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2008%2F10%2F07%2Fmarketing-spending-shift-di-spesa%2F&amp;source=Dr_Who&amp;style=normal&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2008/10/marketing-spending-shift.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-769" title="marketing-spending-shift" src="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2008/10/marketing-spending-shift-300x147.gif" alt="" width="300" height="147" /></a> Nel corso del 2008 la spesa nella &#8220;tipologia&#8221; di marketing pare essere cambiata. da dati in nostro possesso lo dichiara il 68% dei marketers americani. I dati della ricerca condotta da <span id="lblBody" class="grey_text2"> <a href="http://www.marketingpower.com/" target="blank">American Marketing Association</a> nel giugno del 2008 mostrano la tendenza incorso. In particolare nel B2C tale tendenza prevede una crescita &#8221; a due zeri&#8221; nei prossimi 12 mesi. Fin qui buone notizie. Se vediamo, però, come l&#8217;orientamento della spesa vene declinata forse dei dubbi possono sorgere. Un conto è la tendenza, positiva, un conto è la sua declinazione. Tempo fa ho postato la news sulla <a href="http://www.drwho.it/2008/09/14/la-difficile-gestione-del-cliente-multitasking/" target="_blank">difficile gestione del cliente Multitasking</a> e su i <a href="http://www.drwho.it/2008/09/22/blog-e-social-incidono-sulle-decisioni-di-acquisto/" target="_blank">blogger che incidono sulle decisioni di acquisto</a> che ho riproposto proprio ieri su <a href="http://www.socialware.it/aziende20/blog-e-social-incidono-sulle-decisioni-dacquisto" target="_blank">Socialware</a>. Dai commenti presenti su quest&#8217;ultima pubblicazione, effettivamente i dubbi sono leciti: come giustamente sottolinea <a href="http://wingbeatman.blogspot.com/" target="_blank">Jose </a>&#8220;</span></p>
<dl id="comment_list" style="text-align: justify;">
<dd class="entry">
<p style="text-align: justify;"><em>&#8230; includo il S.A. di Facebook tra le cose vecchie. Come utente vorrei essere stimolato da cose che non conosco, che non rientrano nel mio ordine di idee e che mi vengono comunicate con formule innovative. Mi è capitato solo una volta di cliccare su un social advertising di Facebook, sono iscritto da maggio e (tra casa e ufficio) ho perso il conto degli accessi. Se mi offri pubblicità contestualizzata, con keyword adv, non spam, etc. etc. hai fatto un buon servizio, non c’è dubbio. Ma bisogna andare verso qualcosa di nuovo! Qualcuno che è d’accordo con me?&#8221; </em>Moto vero, robadisco: E’ la difficile via del marketing non convenzionale, per intraprendere la quale i primi ad assumere un aforma mentis differente devono essere i marketer. Se questi ultimi assecondano proposte creative che vengono spacciate per non convenzionali, non c’è scampo!</p>
</dd>
</dl>
<p style="text-align: justify;"><em>Dr_Who</em></p>
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		<title>Quota 500</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 08:04:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
				<category><![CDATA[DR_WHO Taccuino]]></category>
		<category><![CDATA[Dr_Who]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ogni mattina, controllo le statistiche del blog. Le visite medie si attestano intorno alle 150 giornaliere, leggermente meno i visitatori. Nella giornata di ieri 30 settembre, qualcosa è cambiato: 411 visite e 361 visitatori. Cosa sia accaduto me lo dicono i dati di google analytics. Il post che ha tirato di più è stato quello<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2008/10/01/quota-500/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2008%2F10%2F01%2Fquota-500%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2008%2F10%2F01%2Fquota-500%2F&amp;source=Dr_Who&amp;style=normal&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2008/10/visite-dr_who.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-747" title="visite-dr_who" src="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2008/10/visite-dr_who-300x99.jpg" alt="" width="300" height="99" /></a>Come ogni mattina, controllo le statistiche del blog. Le visite medie si attestano intorno alle 150 giornaliere, leggermente meno i visitatori. Nella giornata di ieri 30 settembre, qualcosa è cambiato: 411 visite e 361 visitatori. Cosa sia accaduto me lo dicono i dati di google analytics. Il post che ha tirato di più è stato quello di <a href="http://www.drwho.it/2008/09/28/xxx-sfw-diesel/" target="_blank">Diesel</a>, come appare dalle key words. <a href="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2008/10/parole-chiave-dr_who.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-751" title="parole-chiave-dr_who" src="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2008/10/parole-chiave-dr_who-300x182.jpg" alt="" width="300" height="182" /></a>Un dato è certo: i post che ho inserito hanno generato l&#8217;82% di nuove visite. Ai nuovi un benvenuto, con la speranza di ritrovarli in maniera stabile!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dr_Who</em></p>
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		<title>X e Y generation</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 09:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
				<category><![CDATA[DR_WHO Taccuino]]></category>
		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>
		<category><![CDATA[Dr_Who]]></category>
		<category><![CDATA[Targeting]]></category>
		<category><![CDATA[X generation]]></category>
		<category><![CDATA[Y generation]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche se la Y generation [tra i 18 e i 29 anni] è un segmento relativamente piccolo, è lei che stabilisce il ritmo di adozione della tecnologia [9 su 10 posseggono un PC e l'89% possiede un telefono cellulare]. Ma ciò che inquadra meglio la Y generation, è il suo modo di utilizzare la tecnologia:<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2008/07/23/x-e-y-generation/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2008%2F07%2F23%2Fx-e-y-generation%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2008%2F07%2F23%2Fx-e-y-generation%2F&amp;source=Dr_Who&amp;style=normal&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2008/07/taccuino-copia.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-559" title="taccuino-copia" src="http://www.drwho.it/wp-content/uploads/2008/07/taccuino-copia-300x83.jpg" alt="" width="300" height="83" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Anche se la Y generation [tra i 18 e i 29 anni] è un segmento relativamente piccolo, è lei che stabilisce il ritmo di adozione della tecnologia [9 su 10 posseggono un PC e l'89% possiede un telefono cellulare]. Ma ciò che inquadra meglio la Y generation, è il suo modo di utilizzare la tecnologia: spende molto tempo on line piuttosto che guardare la televisione, e comunica prevalentemente con SMS. La X generation [tra i 29 e i 42 anni] usa la tecnologia solo per soddisfare bisogni personali [negli ultimi 3 mesi il 69% di loro ha effettuato shopping on-line e il 65% predisposto operazioni su banche on line: percentuali elevatissime rispetto ad altri segments generation]. Per questi bisogni è la generation che cavalca internet e i servizi mobile. Perché confrontare X e Y generation? Semplicemente perché comprendere la Y generation significa &#8220;garantirsi&#8221; un futuro sui consumi. Dalle breve descrizione una indicazione già emerge: la Xger utilizza la tecnologia per soddisfare nedds specifici; la Yger viceversa rappresenta la prima vera popolazione on line (the first native online population); la generazione che ha nel proprio DNA un approccio alla tecnologia intimo e non superficialmente consumistico. (<a href="http://www.marketingcharts.com/television/forrester-technographics-benchmark-survey-gen-y-a-generation-apart-5344/" target="_blank">qui il link alla ricerca</a>)</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dr_Who</em></p>
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		<title>Dr_Who on WordPress: waiting for</title>
		<link>http://www.drwho.it/2008/04/06/dr_who-on-wordpress-waiting-for/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 09:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dr_Who]]></category>
		<category><![CDATA[Word Press]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono cominciate le procedure per spostare il blog su WP. Ebbene sì, per una gestione più flessibile Dr_Who poggerà sulla nuova piattaforma ed avrà una url dedicata www.drwho.it SitoNerd sta assistendo a tutte le procedure. Waiting for&#8230; Un Post dedicato vi informerà dell&#8217;avvenuto passaggio. See you! Dr_Who http://rpc.technorati.com/rpc/ping]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2008%2F04%2F06%2Fdr_who-on-wordpress-waiting-for%2F&amp;source=Dr_Who&amp;style=normal&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://bp2.blogger.com/_8omUmnIdZxo/R_iYwBeUkfI/AAAAAAAAA1Q/2HIp66SkFac/s1600-h/wp+logo.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186062921713881586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_8omUmnIdZxo/R_iYwBeUkfI/AAAAAAAAA1Q/2HIp66SkFac/s320/wp+logo.jpg" border="0" /></a>
<div></div>
<p>
<p align="justify">Sono cominciate le procedure per spostare il blog su <a href="http://www.wordpress.org/">WP</a>. Ebbene sì, per una gestione più flessibile Dr_Who poggerà sulla nuova piattaforma ed avrà una url dedicata <a href="http://www.drwho.it/">www.drwho.it</a></p>
<p align="justify"><a href="http://www.sitonerd.com/">SitoNerd</a> sta assistendo a tutte le procedure. Waiting for&#8230;</p>
<p align="justify">Un Post dedicato vi informerà dell&#8217;avvenuto passaggio. See you!</p>
<p align="justify">
<p align="justify"><em>Dr_Who</em></p>
<div class="blogger-post-footer">http://rpc.technorati.com/rpc/ping</div>
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		<title>Svelato il teaser di Dr_Who!</title>
		<link>http://www.drwho.it/2008/02/26/svelato-il-teaser-di-dr_who/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dr_Who]]></category>
		<category><![CDATA[teaser]]></category>
		<category><![CDATA[un anno di blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Ed il gran giorno è giunto. Compio un anno! Ecco cosa c’era dietro il “teaser” [primo – secondo – terzo – quarto - quinto]. Ringrazio tutti coloro che hanno voluto assecondarlo, ospitandolo nei loro blog. Vi regalo un video (che nulla ha di virale), la raccolta dei DR_WHO Taccuino disponibile qui (per i più volenterosi).<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2008/02/26/svelato-il-teaser-di-dr_who/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2008%2F02%2F26%2Fsvelato-il-teaser-di-dr_who%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2008%2F02%2F26%2Fsvelato-il-teaser-di-dr_who%2F&amp;source=Dr_Who&amp;style=normal&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<div align="justify"><a href="http://bp1.blogger.com/_8omUmnIdZxo/R8M015AFnaI/AAAAAAAAAwc/f8qLrUs8o14/s1600-h/un+anno+di+blog.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171034897590361506" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_8omUmnIdZxo/R8M015AFnaI/AAAAAAAAAwc/f8qLrUs8o14/s320/un+anno+di+blog.jpg" border="0" /></a> Ed il gran giorno è giunto. Compio un anno! Ecco cosa c’era dietro il “teaser” [<a href="http://unconventionalm.blogspot.com/2008/01/la-prossima-settimana-mostrer-le-mani.html">primo</a> – <a href="http://unconventionalm.blogspot.com/2008/01/la-prossima-settimana-ti-mostrer-le.html">secondo</a> – <a href="http://unconventionalm.blogspot.com/2008/02/la-prossima-settimana-ti-mostrer-i.html">terzo</a> – <a href="http://unconventionalm.blogspot.com/2008/02/la-prossima-settimana-ti-mostrer-i_13.html">quarto</a> - <a href="http://unconventionalm.blogspot.com/2008/02/la-prossima-settimana-il-teaser-di.html">quinto</a>]. Ringrazio tutti coloro che hanno voluto assecondarlo, ospitandolo nei loro blog. Vi regalo un video (che nulla ha di virale), la raccolta dei <strong>DR_WHO Taccuino</strong> disponibile <a href="http://www.unconventionalm.it/documenti/TACCUINO.pdf">qui </a>(per i più volenterosi). È stato un anno intenso, interessante, coinvolgente. Questi sono gli aggettivi che mi vengono di getto nello scrivere questo post. Il 2007 è stato l’anno del “dire”: in un anno ho acquisito esperienze e network, ho montato la web sul pc, fatto conferenze, dirette web e rilasciato interviste. Il 2008? Sarà l’anno del “fare”. Già a partire dalle prossime settimane. Yes we can! Certo: ma lo sapevamo già! Godetevi il video! [se non lo vedete è disponibile su <a href="http://www.blip.tv/file/694358">BlipTV</a> - <a href="http://www.youtube.com/watch?v=rXrVNjv1a1g">YouTube</a> - <a href="http://video.yahoo.com/watch/2105998/6632005">Yahoo</a> - <a href="http://www.veoh.com/videos/v62471189kkHKg2m">Veoh </a>- <a href="http://dailymotion.alice.it/Unconventionalm/video/x4i7j0_drwho-un-anno-di-blog_blog">Dailymotion </a>- <a href="http://www.vimeo.com/727997">Vimeo</a>] </div>
<div align="justify"></div>
<div id="tmip-1-73072"><embed src="http://www.youtube.com/v/rXrVNjv1a1g" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash"></embed> </div>
<p><em></em><br /><em>Dr_Who</em><br /><script language="javascript" src="http://inplay.tubemogul.com/ipembed?v=1&amp;site=1&amp;uid=73072&amp;vid=rXrVNjv1a1g&amp;key=rXrVNjv1a1g" type="text/javascript"></script>
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		<title>Ripensare l&#8217;advertising on line</title>
		<link>http://www.drwho.it/2008/02/22/ripensare-ladvertising-on-line/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 08:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Dr_Who]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing tribale]]></category>
		<category><![CDATA[Targeting]]></category>
		<category><![CDATA[Unconventional Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Unconventional Marketing Approach]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’inserto di Nòva de ilsole24ore dello scorso giovedì, c’è un interessante articolo di Luca De Biase sulla convergenza tra Vendite, Spot e Marketing. Dall’articolo emerge una difficoltà di decollo dell’adv all’interno dei Social Network. Da tempo ero dubbioso sulla “bontà” dell’adv all’interno dei social network, perché – come anche riportato nell’articolo – le persone che<p style="float: right;"><a href="http://www.drwho.it/2008/02/22/ripensare-ladvertising-on-line/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2008%2F02%2F22%2Fripensare-ladvertising-on-line%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.drwho.it%2F2008%2F02%2F22%2Fripensare-ladvertising-on-line%2F&amp;source=Dr_Who&amp;style=normal&amp;b=2" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<div align="justify"><a href="http://bp3.blogger.com/_8omUmnIdZxo/R76IjpAFnXI/AAAAAAAAAwE/1L7sSvu5Q5k/s1600-h/taccuino1+copia.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169719568150928754" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_8omUmnIdZxo/R76IjpAFnXI/AAAAAAAAAwE/1L7sSvu5Q5k/s320/taccuino1%2Bcopia.jpg" border="0" /></a> Nell’inserto di Nòva de <a href="http://www.ilsole24ore.com/">ilsole24ore</a> dello scorso giovedì, c’è un interessante articolo di <a href="http://lucadebiase.nova100.ilsole24ore.com/">Luca De Biase</a> sulla convergenza tra Vendite, Spot e Marketing. Dall’articolo emerge una difficoltà di decollo dell’adv all’interno dei Social Network. Da tempo ero dubbioso sulla “bontà” dell’adv all’interno dei social network, perché – come anche riportato nell’articolo – le persone che frequentano i social sono orientate a coltivare le relationship che queste piattaforme aggregative consentono, piuttosto che farsi distrarre da messaggi commerciali. Ma quale tipo di adv eventualmente può esserci all’interno dei Social? Personalmente credo che debba esserci un “ripensamento di paradigma” da parte delle aziende nell’interpretare l’adv on line. A 360°. Soprattutto a seconda del luogo – quindi del momentum &#8211;  che si intende utilizzare quale medium. Di per sé la pubblicià on line è in perenne mutamento, ed è per questo che và affrontata in maniera più fluida del suo stesso essere. Come dice Luca De Biase, il pensiero ha bisogno di un supporto ideativo profondo e libero da pregiudizi. Come appare evidente dal testo <a href="http://www.ninjamarketing.it/">Marketing Non Convenzionale </a>di Cova, Giordano, Pallera – letto con piacere in due serate qualche mese fa – è necessario non fossilizzarsi sulle varie “parole d’ordine” che il marketing usual impone; piuttosto iniziare a sperimentare approcci innovativi. In quest’ambito, ritengo, che l’adv on line abbia ampi spazi di utilizzo, ma il modo con cui questa viene declinata on line deve necessariamente essere ripensato. Sui social network, nello specifico, deve essere naturalmente inserita e non violentemente proposta. Ciò comporta una notevole analisi dapprima in termini segmentativi, ma poi in termini di umus per permettere un naturale sviluppo in termini di buzz al loro interno.</div>
<p><em>Dr_Who</em>
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