mar 10
Share Il 2.0 sta facendo danni. Non in quanto nuovo approccio, anzi, ma per le metriche che può produrre e che non sono immediate. In sintesi: i marketer non riescono a staccarsi da un vecchio modo di produrre e leggere i dati. Ieri sera davanti ad un buon Sauternes Chateau d’Yquem (che accompagnava un antipasto
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feb 03
Share Word Of Mouth o passaparola o buzz. Chiamiamolo come meglio crediamo, ma è un aspetto che le aziende trovano difficile realizzare. E non è un fenomeno solo italiano. Dall’ultima ricerca “Giving Customer Voice More Volume” appare come i manager ritengano importante il fenomeno del WOM per aumentare la fedeltà ed il valore del brand,
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nov 28
Share Trasformo in post un mio commento ad un articolo sul WOM che i Ninja hanno messo online. L’interrogativo che Ninjamarketing pone è sul valore del Word Of Mouth all’interno delle strategie di marketing. Wom o non Wom? Questo è il problema. Ma questo è veramente il problema? Non penso. I mercati cambiano, si evolvono
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nov 18
Share Prendo spunto dall’interessante post di Sacha Monotti per riflettere sulla miopia di marketing che è difficile eliminare per una parte di manager ancorati, oserei dire, a “vecchie credenze“. Già ne avevo parlato. Il modo con cui l’azienda deve mantenere il contatto con il prorio target è cambiato. Ma se è cambiato il modo, deve
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giu 23
Share Prendo spunto dal Blog di Sacha Monotti, per condividere con voi alcuni sponti su un post molto interessante. L’interrogativo che ci si pone è complesso: I marketers devono “possedere” o è sufficiente che “coltivino” le conversazioni riguardanti i loro prodotti o servizi? Dai vari spunti che il post suggerisce, ritengo che le aziende debbano innanzitutto
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mag 14
Share Dal blog di Andrea, Nella conferenza tenutasi a Parigi su Marketing 2.0 il gruppo Culture Buzz ha rilasciato le slide del suo intervento sul Buzz marketing e l´effetto esponenziale attraverso i social media. | View | Upload your own Dr_Who
feb 27
Share Il capitalismo del Web 2.0 sarà fondato sui produttori-consumatori. L’economia digitale rivoluzionerà il modo di produrre, consumare e conoscere nel XXI secolo. Le aziende più lungimiranti si stanno già muovendo in tal senso. Affidandosi ai blogger Audi ha studiato il modo migliore di far parlare delle proprie auto, facendole provare in pista, appunto ai
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gen 23
Share Se negli anno ’80 bastava ingaggiare Alberto Tomba per vendere pasta e automobili, nell’era del web a volte ci si fida più di un tassista che di Britney Spears, che ti invita a stappare una bibita con le bollicine. Perché si cercano queste nuove forme marketing che si propagano da persona a persona? La
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gen 18
Share A poche ore dallo spettacolodi colori nella centralissimapiazza di Spagna a Roma, le palline di plastica colorate lanciate da Graziano Cecchini sono già delle star… e non vi era alcundubbio che sarebbero presto apparse su eBay.it. Già da ieri i perspicaci utenti si stanno sfidando a colpi di aste! Nel pomeriggio il più veloce
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dic 17
Share Pete Blackshaw, membro direttivo del WOMMA, ha cercato di individuare quali saranno le buzzwords che si faranno strada nel 2008:Search MoptimizationWombaggingFriendiligence…ed altre . Tutte disponibili qui. Dr_Who http://rpc.technorati.com/rpc/ping
nov 28
Share Molte aziende vogliono avere un dialogo con i consumatori su Internet, ma non sono state in grado di fare molto di più di stare a ascoltare ciò che si dice su di essi.BuzzLogic, a Bay Area start-up, aims to change this through a new kind of ad delivery called “conversational targeting.” BuzzLogic, un Bay
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nov 15
Share Più che un invito, l’unica alternativa per i brand che vogliono sopravvivere. Joseph Jaffe, guru dell’engage marketing, spiega perché nel suo nuovo libro. Ed è già dibattito. Entro il 2012 gli investimenti nei sociali media e nel conversational marketing sorpasseranno quelli del marketing tradizionale. Lo svela uno studio realizzato dall’istituto di ricerca Twi Surveys
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ott 29
Share Ringrazio MrsPurple per aver ripreso il mio post sul marketing conversazionale. Alla sua richiesta di esprimere un parere al riguardo, dedico questo post affermando quanto Henry Jenkins fa emergere dal suo ultimo testo “Cultura Convergente”. Perché il futuro è buzz? Semplicemente perché è figlio di un “sistema convergente”: ogni storia importante viene raccontata, ogni
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ott 25
Share È quanto risulta da una ricerca condotta dalla TWI Survey inc. (panel 260 PR e marketing managers USA) entro il 2012 gli investimenti pubblicitari nei socialmedia e in altre forme di marketing conversazionale sorpasseranno quelli sui media tradizionali. Sebbene la diffusione dei social media sia appena iniziata, più del 70% dei manager spende meno
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