Il web ha il suo battito cardiaco. E’ possibile visualizzarlo. Dal momento in cui questa pagina viene caricata, il tool permette l’aggiornamento della situazione del WorldWideWeb. Dai numeri direi una sola parola: impressionante (via).
Prima o poi doveva accadere: Fabebook ha in trapreso la strada per diventare un Lovemark. La cosa bella, per tutti i Lovemaks [non solo degli ultimi tempi, ma si sempre], è che “la nomination” avviene dal basso. Al di là di quello che potrà essere il risultato, è molto interessante capire il perchè… C’è da imparare. Meditate, gente, meditate… cliccate e ne saprete di più!
Ma per non “cavalcare l’onda” del più famodo Social network del momento, vi propongo anche il Brand Lego
A leggere bene, hanno moooolte cose in comune… Buona lettura!
Dr_Who
Bellissimo ed illuminante. Alla faccia di chi si basa sulle ricerche e chiede focus per avere indicazioni … Personalmente ringrazio sempre Confucio
Ogni tanto fa bene “ripassare la lezione”. In ambito 2.0 questo che vi propongo è un vero “classico” (5 ottobre 2006)
Dr_Who
Nel mese di dicembre ricevo sul mio account di YouTube, una mail il cui oggetto recitava così: you need some FIRE in your life. Stavo per cestinarla, convinto fosse spam, ma all’ultimo momento l’ho letta. A scrivermi è Derick, portavoce di un gruppo musicale gli STRIVEMUSIC. Nella mail mi invita – per far conoscere il loro singolo – ad utilizzarlo qualora avessi avuto l’intenzione di realizzare un video. E’ questa l’idea che assieme agli altri componenti del gruppo, anno avuto per autopromuoversi. In vari scambi di mail sia con Derick [cantante] che con il suo bassista Micah, mi spiegano che Chicago – loro città – non offra delle grandi opportunità in tal senso. L’idea mi è piaciuta: infatti proprio in quel periodo stavo pensando di realizzare il video per festeggiare i due anni di attività come blogger [ebbene sì, oggi il blog compie due anni!]. L’idea si è fatta ancor più “audace”: realizzare il primo Dr_Who[ser] generated video. Sparsa la voce tra i contatti ho trovato il valido aiuto nella realizzazione del video di: Claudio Vitale aka Vitzbank, Marco Vitale aka Markov, Simone Risola aka Spumone, Nicola Olivieri e Lele Fioroni di Geckviola, Pepster, Andrea Molinaro aka Makakoadv. A tutti ho chiesto di realizzare un video di 10 secondi all’interno della quale ci fosse una frase; l’insieme delle frasi avrebbe composto il “Dr_Who pensiero”. E’ stata una bella esperienza. L’aspetto che mi ha emozionato maggiormente? L’entusiasmo di tutti, anche di chi ha dovuto mollare per impegni imprevisti, ma soprattutto lo scoprire quanta creatività c’è in giro [anche latente]. I video che gli amici di Dr_Who hanno realizzato sono davvero belli. Bravi tutti e un Grazie!!! Buona visione e…Auguri al blog e ai suoi lettori!
23 aprile 2007: vi parlavo dell’apertura del blog di Mandarina Duck. 14 gennaio 2009 Business and blog comunica lo stand by del blog, comunicato dall’azienda stessa. Tra le motivazioni il basso indice di gradimento (pochi commenti, pochi abbonati ai feed, pochi utenti). Come afferma il mio amico Leo in un post sullo stesso tema, per conoscere la blogosfera bisogna viverla, bisogna capirla e bisogna avere grandi idee per uscire fuori dalla massa. Ma non è di questo che voglio parlarvi.
La crisi dei corporate blog, va vista con un occhio non superficiale. Il fatto che un corporate blog abbia pochi commenti, pochi abbonati ai feed, pochi utenti non è di per sé un indicatore negativo. Bisogna chiedersi perché questi dati sino così bassi. La domanda è: qual è il tipo di relazione che l’azienda ha impostato? Perché ha aperto un Blog? Ad essere in crisi non è il leverage media che l’azienda decide di mettere in campo; ad essere in crisi è il sistema di relationship che l’azienda continua a mettere in campo. Utilizzo il verbo “continua” non a caso: pochi infatti hanno capito che il rapporto con con i propri clienti deve basarsi su un rapporto fiduciario in cui azienda e cliente sono posti sullo stesso livello. Ciò permette di facilitare l’ascolto e la comprensione dei bisogni e non solo lavorare in termini di database marketing o sulla raccolta automatizzata dei dati dei consumatori, finalizzati entrambi alla mera realizzazione di offerte specifiche di prodotti. Ciò ha portato inequivocabilmente anche alla crisi del sistema CRM. Se visitate il sito di carne al fuoco, di cui già parlavo un anno fa, e guardate sia i dati statistici sia il modo in cui viene gestita la relazione con la community che si è creata (è uno dei tanti esempi), si può facilmente comprendere il perché di questa falsa crisi. Nell’ambito della relazione, quindi, è necessario che le aziende realizzino quel salto quantico per interpretare una realtà soggiacente a quella oggettiva di ogni giorno, che rimane – altrimenti – nascosta alla vista. In termini classici si chiama “capacità di vision”: la realtà cambia a seconda del modo in cui uno sceglie di osservala.
Dr_Who
Eccomi a voi con il primo podcast di DR_WHO! Grazie a Davide Tommasin che gestisce la piattaforma del blog, simo ora in grado di regalare un servizio in più ai lettori del blog: il blog da ascoltare!
I padcast che DR_WHO metterà online sono delle riflessioni sugli articoli o sui macro temi che vengono trattati sul blog. Fatemi sapere e Buon ascolto!
Dr_Who
Prendo spunto dal commento che Martina ha fatto sul post relativo all’influenza dei social e dei blog sulle decisioni di acquisto, per condividere con voi quello che può essere il comportamento degli utenti on line. Punto di partenza è una ricerca dello studio NetObserver di Harris Interactive. Tale studio ha analizzato le principali differenze tradue tipi di audience: i visitatori di “comparatori di prezzi” e quelli che amano i siti o i blog dedicatiad una determinata marca.
Prima evidenza (poco ovvia): I comparatori di prezzi o le guide d’acquisto online non attirano lo stesso tipo di utenti di siti o blog di marche. Il loro pubblico è prevalentemente maschile con una età che spazia dai 25 ai 54 anni, mentre l’audience di siti o blog di aziende è prevalentemente femminile con una età che spazia tra i 15 e i 44 anni.
Seconda evidenza: I visitatori abituali di comparatori di prezzi o guide d’acquisto si differenziano da quelli di siti o blog di marche anche per le attività realizzate online. Gli internauti che frequentano i comparatori di prezzi, fanno un maggiore utilizzo dei siti d’aste online. La correlazione tra le due fattispecie fa presumere che utilizzino i comparatori online per fissare il prezzo a cui vendere su internet i propri oggetti. Anche i siti d’opinione dei consumatori sono utilizzati maggiormente dai visitatori di comparatori di prezzi perchè il parere di consumatori è un’informazione presente nella maggior parte delle guide d’acquisto online.
Contrariamente, una parte più consistente di visitatori di siti e blog di marche frequenta i social network e possiede un blog. Contrariamente ai primi frequentano programmi di fedeltà on line.
Terza evidenza: Le attività di ricerca di informazioni sono differenti. Con riferimento agli acquisti, i visitatori abituali di comparatori di prezzi e quelli di siti o blog di marche, oltre a non utilizzare internet in egual misura non sono nemmeno interessati alle stesse categorie di prodotti. I visitatori di comparatori di prezzi e guide d’acquisto sono più attivi rispetto agli utenti di siti e blog di marche. L’acquisto rappresenta, ovviamente, la principale ragione di visita dei comparatori di prezzi o delle guide d’acquisto. Da notare comunque, a questo proposito, che la parte di visitatori di siti e blog di marche che ricercano delle informazioni o acquistano online è superiore a quella della media degli internauti. Se l’acquisto online non è dunque la ragione principale di visita di siti di blog e marche, occupa comunque un posto fondamentale nel comportamento della loro utenza.
Per quanto riguarda le categorie di prodotti, l’audience di comparatori di prezzi e guide d’acquisto online è nettamente più interessata dai prodotti multimediali rispetto all’audience di siti e blog di marche. Al contrario, i visitatori di siti e blog di marche sono maggiormente interessati alle categorie moda/bellezza e abbigliamento. Una tale differenza trova giustificazione nel diverso profilo degli utenti di questi due tipi di siti: prevalentemente maschile per i comparatori di prezzi e le guide d’acquisto, e prevalentemente femminile per i siti e blog di marche. Con riferimento alle altre categorie di prodotti non vengono riscontrate delle forti differenze fra i due gruppi di utenti presi ad esame.
Quarta evidenza: I visitatori abituali di comparatori di prezzi e guide d’acquisto si differenziano dai visitatori abituali di siti o blog di marche per il loro comportamento e la loro percezione nei confronti del marketing online. Tra le due categorie d’audience studiate, gli utenti di comparatori di prezzi e guide d’acquisto sono i più numerosi ad utilizzare i motori di ricerca per trovare un prodotto o servizio che desiderano acquistare (tra 71% e 84%) e sono anche i più numerosi a consultare i pareri e le opinioni di altri internauti su prodotti e servizi (tra 18% e 59%).
Al contrario, i visitatori di siti e blog di marche sono i più numerosi a partecipare a giochi a premi organizzati dalle marche o società (tra 54% e 76%), a leggere le newsletter di siti d’e-commerce (tra 34% e 61%) e a visitare i blog di marche e società (tra 19% e 51%).
Inoltre, sempre quest’ultimi, sembrano essere più ricettivi alla pubblicità online e al marketing virale, vista la loro propensione ad interagire con la pubblicità (tra il 20% e 33%) e a trasmettere messaggi pubblicitari tramite e-mail o messaggeria istantanea (tra 16% e 36%). (via)
Dr_Who
Technorati pubblica una interessante fotografia della Blogosphera 2008. Rispetto alle versioni degli annio precedenti, nel report di quest’anno non vengono presi in considerazione solo i numeri e gli indici tipici di Technorati, ma per la prima volta sono stati censiti i blogger “per quello che sono”: sul ruolo del blogging nella loro vita, gli strumenti, il tempo e le risorse utilizzate per produrre i loro blog, e in che modo ha influito il blogging sia professionalmente che finanziariamente. Qui il report completo. Buona lettura!
Dr_Who
Subvertising ha deciso di mettere sotto la lente d’ingrandimento la piccola (grande) galassia dei blog italiani di settore, un numero speciale dedicato al web 2.0. Sono stati selezionati diciotto blogger. Qui alcuni: Adversiva, Bloguerrilla, Distruption, Don’t Wrry be reacrive, Dr_Who, MizioBlog, Makako, OYM, Publijihad, Simplyaddicted, Spotanatomy, Interviste che mostrano un volto inedito della blogosfera italiana. Qui il pdf.Buona lettura.
Dr_Who











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