Marketing spending: shift di spesa

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Nel corso del 2008 la spesa nella “tipologia” di marketing pare essere cambiata. da dati in nostro possesso lo dichiara il 68% dei marketers americani. I dati della ricerca condotta da American Marketing Association nel giugno del 2008 mostrano la tendenza incorso. In particolare nel B2C tale tendenza prevede una crescita ” a due zeri” nei prossimi 12 mesi. Fin qui buone notizie. Se vediamo, però, come l’orientamento della spesa vene declinata forse dei dubbi possono sorgere. Un conto è la tendenza, positiva, un conto è la sua declinazione. Tempo fa ho postato la news sulla difficile gestione del cliente Multitasking e su i blogger che incidono sulle decisioni di acquisto che ho riproposto proprio ieri su Socialware. Dai commenti presenti su quest’ultima pubblicazione, effettivamente i dubbi sono leciti: come giustamente sottolinea Jose

… includo il S.A. di Facebook tra le cose vecchie. Come utente vorrei essere stimolato da cose che non conosco, che non rientrano nel mio ordine di idee e che mi vengono comunicate con formule innovative. Mi è capitato solo una volta di cliccare su un social advertising di Facebook, sono iscritto da maggio e (tra casa e ufficio) ho perso il conto degli accessi. Se mi offri pubblicità contestualizzata, con keyword adv, non spam, etc. etc. hai fatto un buon servizio, non c’è dubbio. Ma bisogna andare verso qualcosa di nuovo! Qualcuno che è d’accordo con me?” Moto vero, robadisco: E’ la difficile via del marketing non convenzionale, per intraprendere la quale i primi ad assumere un aforma mentis differente devono essere i marketer. Se questi ultimi assecondano proposte creative che vengono spacciate per non convenzionali, non c’è scampo!

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Control(lati)

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Da Gabrile ecco un bell’esempio di uno spot per il web che “tira”. Il segreto? La tensione ideale, altrimenti conosciuta come drammaturgia. Tenere lo spettatore sempre in “tensione” per sapere come va a finire e poi il prodotto che si svela. Solo alla fine.

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Parking Stripe lancia Rails

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Parking Stripe lancia Rails, l’innovativa pubblicità sul corrimano delle scale mobili. Se è importante sapere dove metti i piedi, figurati le mani! Un altro fantastico colpo messo a segno da Parking Stripe Italia, la società affiliata alla casa madre statunitense che mette a terra le marche più innovative, colorando le strisce di parcheggio con una comunicazione simpatica e non invasiva.
Da oggi, infatti, Parking Stripe Italia offre in esclusiva un media davvero alternativo per la comunicazione dei brand: Rails la pubblicità sulle scale mobili diventa realtà anche in Italia, rappresentando la vera alternativa al sovraffollamento di messaggi pubblicitari nei luoghi ad alta densità di passaggio e, come le ormai famose cugine strisce di parcheggio, è la risposta originale ed efficace alle esigenze di comunicazione di ogni brand.

Rails è composto da un rivestimento in materiale speciale che colora il corrimano delle scale mobili rendendolo piacevole alla vista ed estremamente impattante. Durata e qualità della pellicola brevettata che funge da rivestimento, sono come sempre garantite, così come la buona riuscita di ogni operazione. Insomma un nuovo mezzo di comunicazione per tutte le strutture dotate di scala mobile: dagli aeroporti ai centri commerciali, dalle stazioni alle metropolitane, fino a musei e i multistore per far vivere messaggi e loghi dove prima vigeva il nero assoluto.

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La Chiesa colpisce ancora

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Ebbene sì, la Chiesa colpisce ancora. Pare che ne sappia molto in termini di non convenzionale. Ne avevamo già parlato! Allora ecco l’ultimo colpo che è stato messo a segno: Walking on water. Presso piscine private e comunali è stato possibile “camminare sulle acque”. Come? guardate il video e lo capirete! Engage.

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I Marketing Manager sono troppo vecchi

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Skypando con Maurizio Goetz, mi invita a leggere il suo ultimo post.

Guardate il video e capirete perchè tempo fa sostenevo l’idea che i marketing manager debbano avere al massimo 18 anni :)



Online Videos by Veoh.com

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Ripensare l’advertising on line

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Nell’inserto di Nòva de ilsole24ore dello scorso giovedì, c’è un interessante articolo di Luca De Biase sulla convergenza tra Vendite, Spot e Marketing. Dall’articolo emerge una difficoltà di decollo dell’adv all’interno dei Social Network. Da tempo ero dubbioso sulla “bontà” dell’adv all’interno dei social network, perché – come anche riportato nell’articolo – le persone che frequentano i social sono orientate a coltivare le relationship che queste piattaforme aggregative consentono, piuttosto che farsi distrarre da messaggi commerciali. Ma quale tipo di adv eventualmente può esserci all’interno dei Social? Personalmente credo che debba esserci un “ripensamento di paradigma” da parte delle aziende nell’interpretare l’adv on line. A 360°. Soprattutto a seconda del luogo – quindi del momentum – che si intende utilizzare quale medium. Di per sé la pubblicià on line è in perenne mutamento, ed è per questo che và affrontata in maniera più fluida del suo stesso essere. Come dice Luca De Biase, il pensiero ha bisogno di un supporto ideativo profondo e libero da pregiudizi. Come appare evidente dal testo Marketing Non Convenzionale di Cova, Giordano, Pallera – letto con piacere in due serate qualche mese fa – è necessario non fossilizzarsi sulle varie “parole d’ordine” che il marketing usual impone; piuttosto iniziare a sperimentare approcci innovativi. In quest’ambito, ritengo, che l’adv on line abbia ampi spazi di utilizzo, ma il modo con cui questa viene declinata on line deve necessariamente essere ripensato. Sui social network, nello specifico, deve essere naturalmente inserita e non violentemente proposta. Ciò comporta una notevole analisi dapprima in termini segmentativi, ma poi in termini di umus per permettere un naturale sviluppo in termini di buzz al loro interno.

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La solita minestra

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Sul Blog di Gianluca c’è un bel post che parla del prodotto dell’anno. Vi invito a leggerlo. Emergono vari spunti di riflessione, soprattutto sull’interrogativo che Gianluca si pone “… E davvero così tanti si basano su quel bollino per le preferenze di acquisto?” Così come è messa appare evidente una certa miopia. Miopia che le aziende manifestano non comportandosi da attori sociali. Misurare la propria presenza sul mercato va anche un pò oltre il ROI: non solo dati numerici di redemption e di incremento vendite di rotazione dello scaffale, ma soprattutto integrare queste informazioni con la conoscenza delle motivazioni che hanno fatto scaturire il processo di acquisto o non acquisto. La declinazione commerciale e comunicativa dei prodotti e dei servizi deve necessariamente abbandonare il vecchio concetto di consumatore per andare incontro alle persone. Un nuovo approccio? Chiamiamolo come meglio crediamo, ma la predisposizione delle persone nei confronti dei mondi del consumo, è cambiato.

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Cinquecentomila palline in Piazza di Spagna (3)

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A poche ore dallo spettacolodi colori nella centralissima
piazza di Spagna a Roma, le palline di plastica colorate lanciate da Graziano Cecchini sono già delle star… e non vi era alcun
dubbio che sarebbero presto apparse su eBay.it. Già da ieri i perspicaci utenti si stanno sfidando a colpi di aste! Nel pomeriggio il più veloce è stato un venditore di Roma che a poche ore dal lancio si è precipitato a casa a vendere
le palline su eBay.it. La sua inserzione delle 14:55 ottiene il primato di velocità…ma anche di valore: ben 50 euro come prezzo di partenza! Il venditore promette addirittura un’-
elegante confezione per ogni pallina venduta. Soltanto 2 ore separano la prima inserzione dalla seconda. Alle 16:11 un altro utente ha messo in asta la sua unica pallina rossa recuperata:
“di un rosso acceso che infonde positività” sottolinea l’inserzione. Ma c’è chi da Piazza di Spagna ieri se ne è andato via con i sacchi! Un utente ben organizzato questa mattina ha messo in vendita il suo bottino: ben 38 palline a partire da 1 euro….e le offerte stanno già lievitando (via). Anche questo è Buzz, anche questo contribuisce a creare un rumore di fondo. Ma quello che mi chiedo è: chi si ricorda il nome dell’azienda che ha sponsorizzato l’azione? In questa simpatica attività unconventionalm, pare proprio si sia tralasciato questo particolare. Peccato. Il buzz generato è ottimo.

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Cinquecentomila palline in Piazza di spagna (2)

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Ne ho parlato poche ore fa (vedi post precedenti). Pare che la mia pensata era giusta: via spot and web
“…Cecchini indossava un giubbotto sponsorizzato da Zig.it,
un sito di suonerie e altri contenuti per cellulari. Un gesto
provocatorio di un artista o un’operazione di marketing
studiata nei minimi particolari? Abbiamo chiesto a MassimoMassano, Responsabile Marketing del sito Zig.it di svelarci i retroscena di questo gesto che si è trasformato
in un evento di ampia rilevanza mediatica: “Abbiamo conosciuto Graziano Cecchini dopo Fontana di Trevi e ci era piaciuta l’idea, una performance stimolante dal punto di vista artistico. Io stesso – afferma Massano – sono un amante dell’arte e abbiamo pensato che quel gesto potesse essere abbinato a un’operazione pubblicitaria”. Come giudico l’episodio? “Preferisco non esprimere giudizi nel merito, sarà la Magistratura a dover decidere. Quello che so è che Cecchini è in stato di fermo e domani mattina verrà processato per un fatto che penso sia opinabile in quanto gesto artistico che ci è piaciuto moltissimo”. Cecchini vi aveva anticipato le sue intenzioni? “Nello specifico non sapevamo nulla, solo che aveva intenzione di realizzare un altro gesto eclatante e così è stato, viste le reazioni dei telegiornali. L’episodio ha ricevuto diversi commenti positivi e favorevoli tra i passanti e che ha portato allegria e divertimento in una città come Roma che, seppur ricca di monumenti, ha sempre bisogno di qualche forma creativa. Una creatività che – ribadisce Massano – non ha creato danno a nessuno”. Ci saranno altre iniziative sponsorizzate da Zig.it? “Cecchini è legato con un contratto di un anno o due, non ricordo, non è escluso che vi siano altre iniziative. A quanto ammonta l’operazione? Dovete chiederlo al diretto interessato”.

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UnconventionalM Ikea

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Ne parlavo già un anno fa (circa): ikea e le tattiche non convenzionali, in particolare in ambito trade ed in ambito street. La ritrovo piacevolmente oggi sui Ninja che riportano una iniziativa “molto non convenzionale”. Mark Malkoff – scrittore e comico americano già famoso per aver fatto il giro di 171 coffee shop della catena Sturbucks di New York in 24 ore – mette tenda all’Ikea.
Costretto ad abbandonare casa assediata dagli scarafaggi, l’eccentrico commediante che lavora per l’emittente televisiva Comedy Central si è infatti trasferito nel negozio di Paramus, nel New Jersej, dove ha vissuto per una settimana in un mini-appartamento di 65 mtq, mangiando e servendosi dei servizi dello store.
«Mi sa che mi dovranno cacciare con la forza. Questo posto mi sta piacendo un sacco e non sento nostalgia di casa visto che l’80% dei miei mobili li ho comperati qui» racconta Malkoff nel suo MySpace. A quanto pare l’attore ha interpretato alla lettera lo slogan Ikea “Preparati ad approfittare di noi” e l’azienda sentitamente ringrazia: in pochissime ore i video che riprendono il singolare soggiorno hanno registrato migliaia di views, con buona pace dei producers del progetto cinematografico che si cela – neanche troppo – dietro l’avventura.
Nell’attesa di veder realizzato il prodotto finito non ci resta che seguire le singole vicende di “Casa Malkoff” direttamente sul sito MarksLivesInIKEA.com.

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