Torno ora dall’ufficio ed in posta trovo l’utimo Wired. Salgo, mi metto comodo ed inizio a sfogliarlo. La copertina da urlo: secondo me la migliore in assoluto, soprattutto dal punto di vista dell’esperienza tattile. Ma andiamo oltre. Rimango colpito dall’articolo – presente nella sezione password – su Bruce Mau che ha come tema di fondo la possibilità di cambiare il nostro modo di essere, incidendo sui comportamenti. In modo positivo, si intende. L’affermazione che – giustamente – Mau condivide è che ” per convincere sei miliardi di persone a cambiare, ci vuole seduzione, non sacrificio”. In estrema sintesi è quanto afferma John Grant nel suo Green Marketing Manifesto: l’azienda non si connette ai clienti tramite le vendite, ma tramite la Passione in quanto rende le proposte efficaci ed interessanti. La Passione, poi, condivisa, crea maggior entusiasmo, maggiore partecipazione delle persone attorno al Brand, un pathos positivo attorno al brand in cui l’atto d’acquisto diventa solo una conseguenza. Nei contenuti del breve ma intenso articolo, ho ritrovato tutto l’approccio nel realizzare i progetti di senso, di cui tanto abbiamo parlato in passato e soprattutto la consapevolezza che il percorso intrapreso con il progetto “Come suona il Caos” è la giusta via in quanto mira – in maniera virtuosa e non invasiva- ad agire sui comportamenti. I Brand dovrebbero comprendere che è cambiata la configurazione delle relazioni che costituiscono la società: dall’ultimo seminario al quale ho partecipato – 2010@idee non convenzionali – posso dire che siamo sulla buona strada. Purtroppo in pochi.
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Maurizio Capone leader del gruppo BungtBangt e grande mediatore simbolico in “ComeSuonaIlCaos“, continua coerente il proprio percorso artistico/sociale nel comunicare l’importanza di adottare comportamenti eco-compatibili. A voi il suo ultimo video Blokko del traffico che incarna appieno l’arte del riciclo creativo: il video è stato interamente realizzato con immagini riciclate, è questa la nuova provocazione di Capone & BungtBangt. La band pioniera dell’eco music mondiale sconfina nell’arte visiva e trasporta la propria filosofia nella creazione di un video. Nessuna immagine è stata scattata o girata per questo clip, la creatività si esprime ancora una volta nel riutilizzo di quello che è già a disposizione di tutti. In questo caso è la rete e egli archivi di Capone & BungtBangt ad essere la discarica virtuale da cui si attingono gli “strumenti”.
Questo è il Wordle del mio ultimo post su Coca-cola. Cliccando sull’immagine potete vederla nella sua interezza. La parola “Felicità” campeggia al centro. La cosa interessante è che accanto a questa parola, compare un aggettivo: necessario. Sbizzarritevi a cercare percorsi in questo Wordle labyrinth. Troveremo certamente i fondamenta di un approccio meridiano.
Più della metà della popolazione mondiale vive nelle città (rif. Nova 17 Dic. 2009). Il vertice di Copenhagen – se vogliamo – ci ha fornito i giusti spunti per avviare un ripensamento sui vari paradigmi e stili di vita. I Brand possono coglierne l’opportunità avviandosi su percorsi “di senso” interpretando nuovi territori comunicazionali. Energia, Acqua, Aria, Rifiuti, Immobili, Trasporti: alcuni temi che è possibile cavalcare in termini creativi per parlare al “proprio” consumattore. C’è chi già lo ha fatto agendo sui comportamenti. Sarà questa la strada per la nuova comunicazione?
Dal blog di una amica che per varie vicissitudini non riesco ad incontrare, voglio condividere con voi una espressione assolutamente contemporanea del nomadismo professionale che ben si sposa con il concetto di ecosostenibilità….
A Napoli i cittadini del quartiere vicino la stazione hanno trovato una soluzione molto intelligente: Claudio, lo spazzino di quartiere! Guarda il video!
A quattro passi dal caos della stazione centrale, c’è una piazzetta. Niente suk, né monnezza. Ma panchine su cui siedono mamme e vecchietti e dove i bambini piccoli giocano tranquilli. Per terra solo qualche foglia caduta dagli olmi che ombreggiano, circondando la piazza. Per essere sicuri di trovarsi proprio al centro di Napoli, a un tiro di schioppo da piazza Garibaldi, bisogna strabuzzare gli occhi e leggere la targa: piazzetta Santa Maria la Fede. Il merito è tutto di Claudio, poco più di trent’anni, un figlio a carico. Di sera dà una mano nella sala biliardo della zona. Ma il suo vero lavoro è un altro: tenere pulita tutta la piazza. (Via di Giorgio Mottola)
I comportamenti eco-compatibili saranno la chiave di volta per il futuro. Il riuso probabilmente una delle sue interpretazioni. Mentre il riciclo punta soprattutto sulla ricerca e sulla tecnologia per poter trasformare “la munnezza” e reimmetterla nel ciclo produttivo, il riuso fa “aguzzare l’ingegno” e spinge a nuove interpretazioni oggetti dalle forme conosciute. Reestore si propone al mercato proprio in questo modo. Quella che pubblico era una deriva di un aereo leggero: ora è una scrivania. Avere un approccio guidato da un’anima green offre molte prospettive. Non convenzionali, appunto.
Il naming della nuova presenza online del Mulino Bianco [Brand del gruppo Barilla] è tutto un programma. Nel Mulino che vorrei questo è il naming non solo della presenza online del noto brand, ma anche di un progetto molto ambizioso ed articolato, che vede Barilla fare un grosso passo verso quel “salto quantico” che chi legge Dr_Who già conosce. L’amico Eugenio Perrier è chiamato al timone per realizzare questo passaggio: aiutare Barilla ad interpretare una realtà soggiacente a quella oggettiva di ogni giorno, che rimane – altrimenti – nascosta alla vista. in questo progetto Mulino Bianco chiama alle armi tutti. Senza distinzione alcuna. E’ il primo progetto italiano di co-generazione delle idee. Se vogliamo, in termini di approccio, è una declinazione dello User Generated Content. Ma qui si va oltre. La base di partenza è la pariteticità della relazione: azienda e suoi clienti sullo stesso piano. E non sono solo parole. Infatti il top mangement dell’azienda questa volta ci mette la faccia. In che modo? Semplicemente dichiarandosi. Tu proponi una idea che vorresti il Mulino Bianco realizzasse, le idee vengono votate dal basso ed il Top Management [Amministratore Delegato, il Direttore Generale e il Direttore Marketing di Mulino Bianco] periodicamente darà un parere prettamente di business sull’idea. Se sarà valutata positivamente, l’idea entrerà in una fase analitica progettuale; successivamente portata in realizzazione. E’ un progetto questo che va tenuto assolutamente sott’occhio, anche perchè le proposte ad oggi presenti sul sito sono molteplici e variegate…vedremo dove porterà questo percorso. Il prossimo passo? Dr_Who ritiene sia l’approccio WnRM, ma se tutto funziona siamo sulla buona strada. Stay tuned!
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