Coca-Cola happiness machine

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Engagement è la parola magica. Molto usata, poco applicata perchè difficile è la sua realizzazione. Riporto qui un bell’esempio di engagement + video che ha realizzato Coca-Cola. L’obiettivo era quello di entrare in contatto con i ragazzi non utilizzando la TV oppure i giochi online. Alta la sfida, direi. Voi come vi sareste mossi? GoViral, l’agenzia che per Coca-Coal ha realizzato l’iniziativa, ha pensato bene di essere lì dove i ragazzi si trovano: nei college. Ma come? Trasmettendo il valore positivo della felicità. Anzi, facendo vivere il concetto della felicità (engagement, appunto). Operativamente ha posizionato – nei maggior college americani -  delle macchinette dispenser della bevanda a prima vista, ma a vedere bene sono delle macchinette dispenser di felicità a piccole dosi . Una telecamera ha ripreso il tutto: se osservate i visi degli studenti, è facile notare l’entusiasmo genuino che il dispenser di felicità ha loro regalato. Il vdeo ha in sè un grande potenziale virale che sta già esprimendo: fino ad ora oltre 660 blog hanno riportato la news e Twitter ha fatto registrare oltre 4.700 cinguetii. Perchè è virale? semplicemente perchè la felicità e contagiosa! Buona felicità a tutti!

Social Media

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Tks

Barbie’s job

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barbie1961: la prima barbie proposta sul mercato di mestiere faceva l’astronauta. Da lì, ogni nuova Barbie è stata caratterizzata da un mestiere: atleta olimpica, rock star etc. Oggi, per la nuova versione, Mattel chiama al voto i fan di Barbie. Quale sarà la personalità professionle che verrà scelta? Il 12 febbraio lo sapremo. Ce nè una per la quale faccio il tifo. Ma non dico quale!

The Road

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La strada è tracciata. Che lo vogliano o meno i Brand, la strada è tracciata. Oggi è il momento di iniziare a percorrerla. Rispetto a qualche tempo fa l’environment sta profondamente cambiando ponendo nuove basi sui modi di competere. bussola_neraCiò implica che i Brand devono rivedere il modo di “fare marketing” iniziando a ragionare in termini di Marketing Ecosystem. Il marketing inteso come ecosistema in quanto sono cambiate le “dimensioni” in cui si svolge la comunicazione e, conseguentemente, anche i rapporti di forza tra Brand e Persone. Non esiste più il target, non esistono più i clienti, non esistono più i consumatori. Sono sempre esistite le Persone. Sei possono essere le tracce da seguire, evidenziate nell’ultimo rapporto di Booz Allen, risultato di una  intervista di circa 250 marketing manager, nonchè 75 marketing leader a livello  mondo. Ecco cosa emerge:

1) il marketing è conversazione: L’equilibrio di potere nel marketing si sta spostando a favore del consumatore. Dal punto di vista del consumatore, il vostro messaggio pubblicitario è solo un piccolo elemento in un universo di comunicazione non-stop attraverso i siti di social network, blog, forum, telefoni cellulari, YouTube e altri canali. I Brand, invece, hanno bisogno di ascoltare, agevolare e creare advocacy. Il Marketing come ecosistema, sarà sempre  meno interessato a “spingere” i messaggi ai consumatori, mentre sarà sempre più interessato ad un approccio di co-creazione e di esperienze con i consumatori. Come afferma Simon Pestridge – Nike Chief Marketing UK  – : “Noi non facciamo pubblicità più. We just do cool stuff. [...] La pubblicità mira al raggiungimento della consapevolezza (so che siste) , e non abbiamo più bisogno di sensibilizzazione. Abbiamo bisogno di diventare parte della gente viva e digitale ci permette di farlo. “

2) Media: The New “Creative”. La distribuzione di messaggi di marketing – tempi, il contesto, e la pertinenza – sta diventando importante quanto l’esecuzione creativa. Il marketing è oggi sulle conversazioni. Il Media planning  – con un approccio strategico di mix -  stanno diventando sempre più importanti in quanto facilitano i canali di queste conversazioni e possono quindi supporatre o distruggere una campagna. S Anheuser-Busch è sempre stato un marchio famoso per la creazione di spot televisivi. Robert Lachky Executive VP afferma: “La televisione sarà sempre un ruolo fondamentale per noi, ma stiamo cercando di coinvolgere altre forme di media e espandere messaggistica attraverso molti punti di contatto con i consumatori per la gestione del buzz . In pratica questo significa che il know-how e di monitoraggio sulla distribuzione di contenuti di marca diventa un elemento indispensabile di ogni campagna.

3) Marketing + Math. La quantità e la ricchezza delle metriche di marketing numerica è cresciuta notevolmente negli ultimi anni e continuerà a farlo in futuro. Ciò significa che le tecnologie, le capacità di dati, e la velocità in grado di stabilire un vantaggio competitivo. Più facile accesso ai tassi di click-through, tassi di play-to-end , e dettagli relativi al canale, al comportamento, e molti altri parametri migliorerà la trasparenza e la responsabilità nella pubblicità online. Carla Hendra, co-CEO di Ogilvy North America: “L’aumento della disponibilità, l’usabilità e l’accessibilità  sta cambiando il panorama. Storicamente, i dati erano stati difficili da ottenere, costosi da manipolare, e difficile da gestire. “New digitali strumenti, modelli predittivi, e di targeting comportamentale si trasformerà in visione di prospettiva.

4) Mind the Gap. Il divario tra la spesa per i media tradizionali e media digitali la pubblicità si sta lentamente diminuendo. Tuttavia, i budget di marketing più ancora destinare a soli 5/10% delle loro risorse finanziarie per i media digitali. Gli investimenti di marketing sui media digitali aumenteranno lentamente ma sicuramente saranno il punto di partenza per entrare in sintonia con i comportamenti del consumatore.

5) Il “Digital-Savvy” Organisation. Tecnologia senza un’organizzazione allineata, il talento giusto, e una cultura progressiva è insufficiente. Competenze funzionali sono in aumento a livello di strategia di marca. Tuttavia, meno di uno su quattro dei partecipanti al sondaggio ritiene la loro organizzazione ad essere “digitale savvy”. Molti di loro identificano la responsabilità nella inesperienza del management senior sui nuovi approcci. Per Simon Pestridge di Nike: “Non mi importa sapere quanto spendo sulle singole piattaforme. Tutto ciò che importa è  la cura nella ricerca di buone idee”. Per un brand come Nike, ciò significa che, a questo punto nel tempo, il digitale è spesso al posto di guida. Assumendo persone di talento.

6) L’effetto di rete. Il marketing-agency-media catena del valore sta diventando sempre più complicato e meno dritto in avanti. Una singola azienda può avere più di 20 punti di contatto con varie agenzie – agenzia creativa, una media buying agenzia, un’agenzia digitale, agenzia diretta, un’agenzia un’etica, una agenzia di mobile marketing, una società di PR, e così via. Partnership e collaborazione tra agenzie, aziende di media e marketing crescerà in numero e in profondità. Sembra probabile che negli assetti societari del futuro ciò assumerà un ruolo importante continuando a ridisegnare la catena del valore. Un leader di marketing VP, spiega: “La rete dei intero modello di agenzia ‘valore’ è basato sul valore di una idea, e ciascuna agenzia vuole proteggere, bloccare, e proprio questa idea. Il modello ha bisogno di cambiare, le idee devono essere condivisi attraverso le agenzie. “I Confini tra i compiti e le responsabilità sono sempre più labili e l’integrazione e il coordinamento delle idee attraverso i canali di commercializzazione è di fondamentale importanza.”

Sulla base di questi 6 aspetti, nelle prossime settimane vedremo come poter approfondire le varie tesi. Personalmente sono molto contento perchè posso dire che alcune di esse le ho già toccato con mano :)

Stay tuned!

XMas[hup]: il mushup di Natale

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Mancano 15 giorni a Natale: voglio alleggerire questo tempo lanciando il “Mashup di Natale”. Vi propongo il mio primo XMas[hup]. Cosa ne pensate? A Voi i prossimi! (questi i video che ho utilizzato: unoduetre)

Dress augmented

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Dopo l’utilizzo intelligente di Ikea dell’augmented reality, eccone un secondo nel campo dell’abbigliamento: portare il negozio, o meglio i capi venduti nel negozio, a casa vostra. Tobi.com ha potenziato, però, l’augmented reality integrandolo con il proprio store online: dopo aver provato virtualmente i capo d’abbigliamento scelto, è possibile dare il comando per acquistarlo, senza passare dal PC.

Wilderness man all’avvio

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Parte oggi, come vi avevamo anticipato, la terza campagna di Skype: Wilderness man un viral in Live-Streaming di 10 giorni che Viral factory realizzerà per Skype, con l’obiettivo di creare awareness sul servizio di chiamate a basso costo. A Partire da oggi, sarà possibile colegarsi al sito per interagire con il protagonista. Al termine della campagna verrà realizzato un “corto” con i migliori momenti di questa 10 giorni. Inteesante la landing page su cui si atterra una volta cercato il contatto. L’engagement ritengo si basi su una sorta di protagonismo dei surfer nell’interagire con il protagonista. Pe farlo … seguire attentamente le istruzioni! Stay tuned!

Intern[et]pace

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internet for peace - Wired

Dall’editoriale di Riccardo Luna nell’ultimo numero di Wired ” … Oggi candidiamo internet al prossimo Nobel per la Pace. Internet e Pace, lo sentite? Stanno così bene assieme che verrebbe voglia di non spiegare nulla. E’ già tutto lì. Come una parola sola …“. erano le 4 del mattino, circa, quando leggevo questo editoriale. Di lì subito l’dea di proporre via Twitter la sola parola: Intern[et]pace. Di lì la domanda: ” apro o non apro la copertina di Wired?”…Alla fine l’ho aperta. Ed è stata una bella sorpresa: al suo interno il Manifesto per la candidatura. Una foto per immortalare l’azione … Profanare la copertina di Wired, è stato un pò come rivivere l’abbattimento del muro di Berlino, non so perchè. Ma a pelle immediatamente ho avuto questa sensazione. I tre articoli, poi, presenti nella rubrica Password in cui Umberto Veronesi, BJ Fogg e Giorgio Armani, a modo loro hanno espresso i vantaggi nel proporre Internet al Nobel hanno contribuito a portarmi a sottoscrivere l’iniziativa. Seppur in modo diverso, i pensieri dei tre ambassadors hanno un denominatore comune: l’opportunità! Parola che mixando le tre interviste assume una molteplicità di significati e sfumature. Tante quante sono le persone che credono nel WordWideWeb e ad asse affidano il loro futuro. In bocca al lupo Internet. In bocca al lupo a tutti noi che ne facciamo parte.

Wommi: finalmente

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wommiIl 20 Novembresarà una data importante. Presso Palazzo Belgioioso a Milano sarà presentata ufficialmente WOMMI, la prima associazione dei professionisti del marketing di passaparola in Italia. Finalmente anche il Italia. Sono certo che Wommi aiuterà le aziende a comprendere meglio il valore del passaparola e quindi anche delle community e, comunque, di come iniziare ad interpretare il mercato in ottica collaborativa. Un ringraziamento a chi, tra gli altri, ha contribuito alla sua creazione: Luca Basilico, Andrea Febbraio, Vittorio Meloni, Mirko Pallera e Stefano Vitta.

Marketing trend 2010

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sfera20di20cristalloIl 2000dieci è dietro l’angolo. Quali saranno i trend per il marketing? Ad oggi per poter rispondere a questa domanda è necessario veramente avere la palla di vetro, ma basandoci su una ricerca di Last Exit, siamo in grado di fornire alcuni sentiment, che però vi invito a leggere “cum grano salis”. Vediamo, quindi cosa ci aspetta per il prossimo anno:

  1. Facebook sostituirà l’utilizzo della mail: a me è già capitato. Alcuni miei contatti, oggi, mi inviano posta sull’account FB piuttosto che su quello “ufficiale”
  2. La rete aiuterà lo sviluppo di software Open Source: bhe, questa non mi pare un gran novità. Arduino docet.
  3. Mobile Commerce, la promessa mai mantenuta: vero. A parte il settore delle tacnologia (sostenuta dalla telefonia cellulare), ci sono stati pochi esempi di successo. Pare che questa difficoltà ce la porteremo appresso anche l’anno venturo …
  4. Minor numero di registrazioni: la difficoltà di ricordare pw differenti è sempre presente
  5. Distruzione vs Continuità: su questo fronte il 2010 potrà essere l’anno della svolta. I Brand inizieranno a percorrere la strada della costruzione di una continuità di relationship piuttosto che un insano e fuori luogo mordi e fuggi. Quindi maggiori investimenti su piattaforme like social
  6. Autosufficienza: supportare progetti Open source Web Driven: i brand più sensibili già lo stanno facendo (in italia MulinoBianco, TIMtribù). Avranno la costanza di contunuare?. Creare un sistema che si autoalimenti dal basso, e che dal basso avvenga l’operazione di scrematura.
  7. info Art: mamma mia quante informazioni. Ma ci serviranno davvero tutte? E sono tutte attendibili??
  8. Crowd Sourcing: crescita guidata dal modello crowd sourcing. Individuare nicchie di appassionati a cui affidare quota parte dell’innovazione/sviluppo e comunque farsi indirizzare
  9. Maggiore velocità: il time to market oramai non esiste più. O ci sei nel modo giusto o sei out ancor prima di partire.

Buon anno!

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