Flash Swapping

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L’estrema sintesi è nel frame finale: “piuttosto che andare in giro a fare i lazzaroni”. Leggendo quello che avevo scritto tempo fa su questa iniziativa, probabilmente il progetto è sulla buona strada. Ma lascio a voi le considerazioni anche in virtù di quanto scritto in precedenza. Per il momento vediamo com’è andata!

Ho bisogno di una boccata di “intelligenza”

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.. è quanto ho chiesto alla mia amica  Tiziana, a valle di una pausa pranzo trascorsa con una coppia con cui a fatica ho cercato di instaurare un colloquio – anche se leggero – tipico di una pausa pranzo, ma che avesse un minimo di capo e di coda. E’ la prima volta che mi capita una cosa del genere ma, al termine del pranzo, avevo un bisogno fisico di poter interagire con qualcuno che mi iniettasse un pò di “intelligenza”. E’ stata una sensazione strana. La cosa bella è che, non solo questa cosa è successa, ma in serata mi contatta Roberto Venturi e mi chiede un parere su una serie di video per una campaga a tutela dell’intelligenza. Non potevo non accttare! Gustatevi il video che ho scelo per voi!  Sul link di Roberto, tutti i video ed i perchè della loro realizzazione!

Flash Swapping: l’appuntamento è a Milano

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flash_swapping_tutti_a_milano_per_il_primo_flash_mob_culturale_01Lo sappiamo tutti che con il termine flash mob (dall’inglese flash – breve esperienza e mob – moltitudine) si indica un gruppo di persone che si riunisce all’improvviso in uno spazio pubblico, mette in pratica un’azione insolita generalmente per un breve periodo di tempo per poi successivamente disperdersi. Il raduno viene generalmente organizzato attraverso comunicazioni via internet o tramite telefoni cellulari. In molti casi, le regole dell’azione vengono illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che l’azione abbia luogo. Questo è quanto riporta Wikipedia. In un mondo in cui, come dicevo nel mio precedente post, è necessario creare diversi livelli di interazione, il flashmob è una delle leve tattiche che può essere utilizzata, trasormando in reale ciò che viene presentato in modo “virtuale”, con il vantaggio sia di far toccare con mano un definito engagement, sia di fisicizzare “una massa” facilitando il networking e seminando un successivo buzz. Se questo è vero, abbiamo la possibilità di sperimentare quanto detto partecipando al primo Flash-Swapping organizzato in italia. L’appuntamento è per il prossimo 23 febbraio a Milano, in piazza duomo. Cosa occorre fare? Semplicemente portare con sè un qualunque oggetto che, per la persona che decide di partecipare, rappresenti la cultura: un libro, un CD, una maglietta, un poster etc, per scambiarselo vicendevolmente (Swap, appunto). In termini di Engagement oltre alla fisicizzazione delle persone che vogliono condividere il concetto di Cultura, vi è anche un coinvolgimento emotivo sul “regalo” che ti aspetti che gioca quindi sul piano delle emozioni e dei Valori (condivisi). L’iniziativa è rivolta a tutti, ma principalmente agli studenti delle scuole superiori, per trasmettere loro l’importanza delle condivisione della cultura [anche quella non convenzionale :) ]. Vediamo quindi come gli ingredienti del Flash-Swapping sono assolutamente iconografici per far toccare con mano il valore della condivisione. L’iniziativa è stata promossa da TIM [ ;) ]  e portata in campo da Ninjamarketing.  TIM, infatti, partecipa al progetto io Studio del MIUR attraverso l’iniziativa “Io studio con TIM” dedicata agli studenti delle scuole superiori per i quali TIM ha previsto delle offerte dedicate. Proviamo a vivisezionare questa iniziativa e, per chi ha letto i miei post su “i progetti di senso“, (piuttosto che il mio articolo su Subvertising n°25) provare a vedere se Flash Swapping possa essere l’inizio di un determinato percorso … stay tuned!

Iscriviti ai seminari di Dr_Who: per info clicca sul banner!

Ahò 2.0

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E’ difficile farci caso, ma agli occhi dei più attenti non è sfuggito.

tottiC’è chi esterna la sua voglia di abbonarsi. Che dire? Una attività di marketing non convenzionale con la tecnica dell’ambush: ecco come attrarre nuovi prospect. C’è anche la possibilità di diventare “fan” su Facebook … Una interessante iniziativa che merita di essere seguita, per vedere come si svilupperà. Un bell’esempio di come strutturare quello che chiamo “sistema narrativo”: l’insieme degli ambiti e dei supporti attraverso i quali far declinare la narrazione. Sarà capace questa iniziativa di declinarsi anche in termini di attrazione gravitazionale? Se il buongiorno si vede dal mattino …. Stay tuned!

The Road

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La strada è tracciata. Che lo vogliano o meno i Brand, la strada è tracciata. Oggi è il momento di iniziare a percorrerla. Rispetto a qualche tempo fa l’environment sta profondamente cambiando ponendo nuove basi sui modi di competere. bussola_neraCiò implica che i Brand devono rivedere il modo di “fare marketing” iniziando a ragionare in termini di Marketing Ecosystem. Il marketing inteso come ecosistema in quanto sono cambiate le “dimensioni” in cui si svolge la comunicazione e, conseguentemente, anche i rapporti di forza tra Brand e Persone. Non esiste più il target, non esistono più i clienti, non esistono più i consumatori. Sono sempre esistite le Persone. Sei possono essere le tracce da seguire, evidenziate nell’ultimo rapporto di Booz Allen, risultato di una  intervista di circa 250 marketing manager, nonchè 75 marketing leader a livello  mondo. Ecco cosa emerge:

1) il marketing è conversazione: L’equilibrio di potere nel marketing si sta spostando a favore del consumatore. Dal punto di vista del consumatore, il vostro messaggio pubblicitario è solo un piccolo elemento in un universo di comunicazione non-stop attraverso i siti di social network, blog, forum, telefoni cellulari, YouTube e altri canali. I Brand, invece, hanno bisogno di ascoltare, agevolare e creare advocacy. Il Marketing come ecosistema, sarà sempre  meno interessato a “spingere” i messaggi ai consumatori, mentre sarà sempre più interessato ad un approccio di co-creazione e di esperienze con i consumatori. Come afferma Simon Pestridge – Nike Chief Marketing UK  – : “Noi non facciamo pubblicità più. We just do cool stuff. [...] La pubblicità mira al raggiungimento della consapevolezza (so che siste) , e non abbiamo più bisogno di sensibilizzazione. Abbiamo bisogno di diventare parte della gente viva e digitale ci permette di farlo. “

2) Media: The New “Creative”. La distribuzione di messaggi di marketing – tempi, il contesto, e la pertinenza – sta diventando importante quanto l’esecuzione creativa. Il marketing è oggi sulle conversazioni. Il Media planning  – con un approccio strategico di mix -  stanno diventando sempre più importanti in quanto facilitano i canali di queste conversazioni e possono quindi supporatre o distruggere una campagna. S Anheuser-Busch è sempre stato un marchio famoso per la creazione di spot televisivi. Robert Lachky Executive VP afferma: “La televisione sarà sempre un ruolo fondamentale per noi, ma stiamo cercando di coinvolgere altre forme di media e espandere messaggistica attraverso molti punti di contatto con i consumatori per la gestione del buzz . In pratica questo significa che il know-how e di monitoraggio sulla distribuzione di contenuti di marca diventa un elemento indispensabile di ogni campagna.

3) Marketing + Math. La quantità e la ricchezza delle metriche di marketing numerica è cresciuta notevolmente negli ultimi anni e continuerà a farlo in futuro. Ciò significa che le tecnologie, le capacità di dati, e la velocità in grado di stabilire un vantaggio competitivo. Più facile accesso ai tassi di click-through, tassi di play-to-end , e dettagli relativi al canale, al comportamento, e molti altri parametri migliorerà la trasparenza e la responsabilità nella pubblicità online. Carla Hendra, co-CEO di Ogilvy North America: “L’aumento della disponibilità, l’usabilità e l’accessibilità  sta cambiando il panorama. Storicamente, i dati erano stati difficili da ottenere, costosi da manipolare, e difficile da gestire. “New digitali strumenti, modelli predittivi, e di targeting comportamentale si trasformerà in visione di prospettiva.

4) Mind the Gap. Il divario tra la spesa per i media tradizionali e media digitali la pubblicità si sta lentamente diminuendo. Tuttavia, i budget di marketing più ancora destinare a soli 5/10% delle loro risorse finanziarie per i media digitali. Gli investimenti di marketing sui media digitali aumenteranno lentamente ma sicuramente saranno il punto di partenza per entrare in sintonia con i comportamenti del consumatore.

5) Il “Digital-Savvy” Organisation. Tecnologia senza un’organizzazione allineata, il talento giusto, e una cultura progressiva è insufficiente. Competenze funzionali sono in aumento a livello di strategia di marca. Tuttavia, meno di uno su quattro dei partecipanti al sondaggio ritiene la loro organizzazione ad essere “digitale savvy”. Molti di loro identificano la responsabilità nella inesperienza del management senior sui nuovi approcci. Per Simon Pestridge di Nike: “Non mi importa sapere quanto spendo sulle singole piattaforme. Tutto ciò che importa è  la cura nella ricerca di buone idee”. Per un brand come Nike, ciò significa che, a questo punto nel tempo, il digitale è spesso al posto di guida. Assumendo persone di talento.

6) L’effetto di rete. Il marketing-agency-media catena del valore sta diventando sempre più complicato e meno dritto in avanti. Una singola azienda può avere più di 20 punti di contatto con varie agenzie – agenzia creativa, una media buying agenzia, un’agenzia digitale, agenzia diretta, un’agenzia un’etica, una agenzia di mobile marketing, una società di PR, e così via. Partnership e collaborazione tra agenzie, aziende di media e marketing crescerà in numero e in profondità. Sembra probabile che negli assetti societari del futuro ciò assumerà un ruolo importante continuando a ridisegnare la catena del valore. Un leader di marketing VP, spiega: “La rete dei intero modello di agenzia ‘valore’ è basato sul valore di una idea, e ciascuna agenzia vuole proteggere, bloccare, e proprio questa idea. Il modello ha bisogno di cambiare, le idee devono essere condivisi attraverso le agenzie. “I Confini tra i compiti e le responsabilità sono sempre più labili e l’integrazione e il coordinamento delle idee attraverso i canali di commercializzazione è di fondamentale importanza.”

Sulla base di questi 6 aspetti, nelle prossime settimane vedremo come poter approfondire le varie tesi. Personalmente sono molto contento perchè posso dire che alcune di esse le ho già toccato con mano :)

Stay tuned!

Xmas Eastpak

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Babbo Natale arriva prima in casa Eastpak, marchio icona nel fashion street style, famoso per le sue campagne di comunicazione non convenzionali. Dal 14 al 19 dicembre 2009 una spettacolare maxi proiezione di Babbo Natale in versione skater, accompagnata da un messaggio di auguri natalizi, è comparsa sulle facciate dei palazzi del centro di Milano, Bologna, Roma, Genova e Torino.

A bordo di un pick up Chevrolet dotato di un proiettore beamer, il team Eastpak ha girato le maggiori città italiane proiettando sui palazzi circostanti un video effetto ‘live’ di un Babbo Natale alto oltre 5 mq intento ad effettuare evoluzioni sullo skate, sotto lo sguardo sorpreso dei passanti. Una proiezione in movimento resa ancora più stupefacente dal fatto che Santa Claus salta di palazzo in palazzo, conquistando i muri delle città così come un vero skater domina le strade.
Un’iniziativa di guerrilla marketing itinerante ideata dall’agenzia tedesca V8Films, partita con successo dalla Germania ed approdata anche in Italia per reinterpretare in modo del tutto originale il noto payoff “built to resist” che ha reso celebre il brand.

Good IKEA [Dan]!

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Attività molto interessante realizzata da IKEA in Germania. Una sorta di Ambush ben orchestrata, o un reale product palcement? Propendo per il primo approccio. Reinterpretando un famoso spot della Lipton: “Good IKEA, Dan!” (Tks)

Wilderness man: ecco i numeri

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Termina oggi la campagna Wilderness man che Viral Factory ha realizzato per Skype.

Il sito dedicato ha registrato :

1,059,709       Visite
1,836,843        Page views
624,634         Visitatori unici
Piu’ di 12,000 tentativi di chiamata
Oltre 700 chiamate ricevute, per una redemption del 6% (in termini di buon fine delle chiamate).

Dato che l’obiettivo della campagna era quello di creare una giusta awareness sulla convenienza delle chiamate, sarebbe interessante conoscere l’incremento delle iscrizioni accompagnato dalle ricariche del credito. Le avremo?

Seat Bocanegra avvolta nel mistero

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Enrico Rinaldi ingegnere di SEAT ci confida alcuni aspetti del nuovo modello ….

ulteriori info disponibili in questi link

http://occultissimo.xoom.it/
stay tuned!

Wilderness man all’avvio

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Parte oggi, come vi avevamo anticipato, la terza campagna di Skype: Wilderness man un viral in Live-Streaming di 10 giorni che Viral factory realizzerà per Skype, con l’obiettivo di creare awareness sul servizio di chiamate a basso costo. A Partire da oggi, sarà possibile colegarsi al sito per interagire con il protagonista. Al termine della campagna verrà realizzato un “corto” con i migliori momenti di questa 10 giorni. Inteesante la landing page su cui si atterra una volta cercato il contatto. L’engagement ritengo si basi su una sorta di protagonismo dei surfer nell’interagire con il protagonista. Pe farlo … seguire attentamente le istruzioni! Stay tuned!

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