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Comportamenti virtuosi
Share Nell’economia della conoscenza le relazioni diventano un Valore. La tecnologia non è altro che un promotore delle relazioni che poi devono essere opportunamente coltivate. Non solo: l’economia delle conoscenze basa la sua forza sulla capacità di condividere lo scibile, e da questa condivisione le persone si organizzano dando vita a progetti che fino a
Festina lente
Share Leggo l’interessante intervista a Nichi Vendola online su wired.it. Tra i vari aspetti interessanti dell’intervista, la cosa che mi ha colpito maggiormente è l’estrema fluidità del rapporto persona/società. Riporto testualmente: “Perché le nostre vite sono ormai legate a doppio filo alla tecnologia, alle sue pieghe economiche e sociali: basta comprendere che gli strumenti stessi
I Move
Share -I Don’t “Do”. I Move- . In questa semplice frase trovata qui, vi è tutta la sintesi del “nuovo agire sul mercato”. Sia dal punto di vista di chi acquista (non lo definisco Cliente), sia dal punto di vista del Brand (non lo definisco chi deve farsi acquistare). La biunivocità dei punti di vista
La fedeltà di marca attraverso la Relazione
Share Nei mercati più che saturi dove il tasso di penetrazione supera di molto il 100%, la complessità competitiva è ovviamente molto alta. Le aziende cercano di rubarsi clienti – e quindi aumentare lo share – a suon di rivisitazioni del portafoglio offerta. Nei miei seminari più volte affermo che – in situazioni del genere
Il ROI passa attraverso lo SROI
Share Come già ho avuto modo di presentare al LuissBarcamp, l’interesse al raggiungimento ed alla misurazione del ROI sulle piattaforme di social networking sta assumendo pian piano una forma ben precisa. Per poterlo raggiungere occorre del tempo, certo, ma anche tanta dedizione accompagnata da comportamenti coerenti da parte del brand. La coerenza è data –
Progetto di senso [3]
Share Come anticipato via Twitter, riprendiamo il percorso su come realizzare un “progetto di senso” (qui, qui, qui e qui i precedenti post). In particolare voglio agganciarmi al concetto di apprendimento sociale presentato nell’ultimo post sul tema: si apprende anche attraverso esperienze indirette sviluppate attraverso l’osservazione di altre persone. Se questo è vero l’approccio tattico
Le 10 cose che i social media non possono fare
Share Via FriendFeed leggo da Catepol una news interessante: “le 10 cose che i social media non possono fare”. Qui il post integrale. Di seguito: sostituire una strategia di marketing Avere successo se dietro non ci sono manager capaci di entrare in relazione col cliente Essere visti come un progetto a breve termine Produrre in
Donne e Brand online: la digital disconnection
Share Le donne “non tirano”. E’ questa l’estrema summary di una recente ricerca della Q Interactive di Chicago relativo al comportamento del gentil sesso online. Nella vita digitale delle donne, i Brand ne fanno poca parte. I dati della ricerca evidenziano come gli ambienti Social sono frequentati dalle donne (più attive del 75% YtoY), vengono
Innamoratevi!
Share Ieri su Facebook Mirko Pallera poneva sul suo “status” una domanda retorica “Emozione Pura. Ma allora il marketing può fare qualcosa di buono? ” il tutto riferito al successo che il constest “Come Suona il Caos?” ha fatto registrare sia nei suoi otto mesi di svolgimento, che durante l’evento finale svoltosi a Bagnoli lo
Solide fondamenta
Share Anni fa (ero ancora studente) vidi un poster il cui visual era rappresentato da una casa ambientata in una campagna irlandese sotto un cielo molto plumbeo. Il copy recitava così: “che tu possa avere solide fondamenta per quando tireranno venti di tempesta“. Ieri ricevo da Andrea Boaretto il suo ultimo libro Open Marketing. Ho iniziato
Il Brand non è dell’azienda [2]
Share Lo avevo già detto alcuni giorni fa: Il brand non è ciò che voi dite – è ciò che le persone raccontano di esso ai propri amici. Il Word of Mouth marketing è l’arte di creare un’azienda di cui la gente ama parlare. Avete bisogno di fan appassionati che promuovano il vostro brand perché
Video Virali: il (falso) problema di una identità
Share Trasformo in post più completo il commento che ho inserito su Online Marketing degli amici Federico Calore e Fabio Sutto, che si interrogano sui risultati di una ricerca americana sul Viral. Peccato che la ricerca sia targata USA. Comunque fornisce degli spunti. Relativamente al come trasformare i visitatori in clienti, non sono d’accordo con l’affermazione che
in order of conversations [2]
Share Leggendo i commenti di Claudio al mio ultimo post, mi è venuto spontaneo affrontare il tema da un altro punto di vista. Il presidio del target lo sappiamo è importante. Il come lo si fa determinerà la sopravvivenza o meno del brand. Ad oggi molte aziende declinano il presidio un due modalità: per i
Relazioni pericolose
Share Voglio prendere spunto dall’omonimo articolo di Giampaolo Colletti pubblicato ieri su Nòva relativo al rapporto tra azienda e Social Media. Chi vive e frequenta la blogosphera, sa benissimo che il dialogo tra aziende e la Rete è ancora molto lontano dal realizzarsi. È quanto emerge dall’ultima ricerca effettuata dall’osservatorio sulle Business TV della Bocconi.
Ripensare l’advertising on line
Share Nell’inserto di Nòva de ilsole24ore dello scorso giovedì, c’è un interessante articolo di Luca De Biase sulla convergenza tra Vendite, Spot e Marketing. Dall’articolo emerge una difficoltà di decollo dell’adv all’interno dei Social Network. Da tempo ero dubbioso sulla “bontà” dell’adv all’interno dei social network, perché – come anche riportato nell’articolo – le persone
Il mondo non è lineare
Share Oggi gli operatori di mercato si trovano a vivere in un mondo che “non è più lineare” (per i Veri marketer quanto mai lo è stato?). Per poter continuare a competere [chi segue il blog lo sa già] è necessario un cambio di paradigma. Tra gli altri le nuove tecnologie permettono, se lo si
Marketing esperienziale (1)
Share Uno degli elementi che si dovrebbe considerare in un approccio non convenzionale, è quello di realizzare engagement con il consumatore/cliente. Marketing esperienziale quale elemento di una strategia di presidio. Troppo spesso sento ancora parlare di Customer Satisfaction e di Customer Relationship Management, ma a ben vedere entrambi gli approcci devono essere reinterpretati. Sia il
In viaggio a caccia di tribù
Share Bernard Cova nel suo ultimo libro ci illustra il perché del Marketing Tribale. Una sorta di “regresso” nell’evoluzione dei consumi e nella necessità da parte delle aziende di intraprendere un nuovo processo di ascolto ed una nuova relationship con il proprio consumatore. Nell’inserto de L’espresso di marted’ u.s. ci sono due articoli apparentemente diversi
ComTest a Vicenza: lavori conclusi
Share Venerdì scorso a Vicenza si è tenuto il ComTest: una tavola rotonda che ha messo a confronto managers sul marketing non convenzionale vs marketing tradizionale. Anche Dr_Who è intervenuto come relatore, con una anticipazione sia sul blog (si veda post precedente) sia in una intervista su Italia Oggi (n° 236 in edicola Venerdì 5
Confucio e il Marketing
Share Dimmi e dimenticherò, mostrami e forse ricorderò, coinvolgimi e comprenderò. In questa frase di Confucio si racchiude l’evoluzione della relazione tra l’azienda e il proprio cliente: Advertising, Event marketing, Engagement. Confucio ci ricorda come l’esperienza sia fondamentale. Aggiungo che è fondamentale non l’esperienza in sé, ma l’esperienza con il prodotto o meglio con quel








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