Social network analysis: il capitale relazionale

Analisi della rete sociale

La gestione del capitale relazionale è l’elemento fondamentale  dell’analisi delle reti sociali, rete intesa come rapporti che esistono tra diversi soggetti (aziende o persone) sta diventando sempre più fondamentale per il business. Concetti di connessione, comunicazione e scambio di informazioni rappresentano gli ingredienti basilari di una qualsiasi rete sociale. Il network relazionale – oramai da molti anni- si estende oltre la fisicità e permea il world wide web . I contorni del macroambiente si sono ridefiniti ed oggi abbiamo la possibilità di analizzare la domanda di mercato con qualche semplice passaggio, allarghiamo le nostre “connessioni” quotidianamente con pochi clik. Analizzare tutti questi elementi permette ai brand di avere una visione completa della propria industry, di individuare minacce ed opportunità per calibrare al meglio il proprio action plan.

Come mappare il proprio network

Il primo passo da compiere è quello di individuare e studiare le proprietà strutturali dello spazio relazionale che si intende monitorare. Questi aspetti sono tipici di una community detection e definiscono il campo di analisi composto sia dal gruppo di soggetti che partecipano al network sia dalle costruzioni che le persone danno ai significanti in virtù dei significati assegnati. Elementi come:

  • dimensione della rete
  • eterogeneità delle rete
  • formalità della rete
  • inclusività della rete
  • effervescenza della rete

vanno analizzati nel corso del tempo per capire se la rete alla quale apparteniamo o vogliamo appartenere stia variando e in che modo. Tecniche di networking possono aiutare a massimizzare il capitale relazionale proprio di ogni realtà (aziendale o personale) che partecipa al network.

Come la SNA aiuta a capire l’approccio di rete

La social networking analysis rappresenta una metodologia che analizza un network prendendo in considerazione la sua struttura reticolare (cd. sociografo): scopo principale è quello di aumentare la consapevolezza delle proprie relazioni e dei “mondi” con i quali si è collegati. Le misure di centralità quali:

  • degree (e sue componenti)
  • betweenness
  • eigenvector
  • closeness

giusto per citarne alcune, possono guidarci verso l’individuazione dei soggetti che compongono il nostro network e capire determinati comportamenti/relazioni che possono avvicinarci o meno.

Chi parla di più nel vostro network? Che reazioni fa scaturire: condivisione o like o nessuna di queste? Con quali persone vi rapportate più spesso o con quali meno? Sapreste stabilirne il perchè? Cosa vi state perdendo? Quali sono i contenuti che attirano più audience? Chi è l’influencer da considerare su un determinato tema o evento? Le misure di centralità aiutano a rispondere – in maniera oggettiva – a questi semplici interrogativi e forniscono indicazioni utili per allargare e gestire al meglio il proprio network relazionale in termini di Capitale.

Il reale valore nel terzo millennio delle aziende e dei manager che le gestiscono, non sarà il fatturato che essi producono, bensì il numero e la qualità delle relazioni da essi instaurati con i propri target (cit. Jeremy Rifkin)

 

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