Salone del gusto: social networking analysis

L’edizione 2016 del Salone del Gusto chiude i battenti. Molti gli argomenti che sono stati trattati: laboratori didattici, degustazioni per scoprire nuovi prodotti di culture lontane e vicine. Della tre giorni torinese abbiamo realizzato una social networking analysis ed analizzato le conversazioni in rete estrapolando dai big data i principali insight. Scopriamoli insieme.

Social networking analysis: insight principali

  • Volumi: poco meno di 15K  i Tweet realizzati da oltre 2160 profili che dal 22 al 26 settembre 2016 hanno twittato utilizzando gli hashtag #Terramadre #Salonedelgusto #Terramadresalonedelgusto generando oltre 7000 relazioni tra Tweet, Mention e RT.
  • Reach: oltre 16Mln
  • Frizz index: le relazioni instaurate hanno, fin dal primo giorno, segnato un tasso di effervescenza elevato, partendo da un 30% iniziale per attestarsi al 40%. Quest’ultimo confermato anche come dato complessivo a fine evento.
  • Self-Loops: solo il 15% dei tweet immessi in rete non ha trovato riscontro in termini di engagement

Salone del gusto Volumi tweet

 

 

 

Contenuti e profili più popolari

A livello di contenuti il Tweet maggiormente condiviso è stato quello della neo sindaco Chiara Appendino che ha invitato le persone a recarsi a Torino utilizzando i mezzi pubblici piuttosto che le auto private.
Al di là del giusto invito, c’è la citazione di Carlo Petrini, fondatore di Slow-Food, che sottolinea coCarlo PetriniSalone del Gusto social networking analysisme alla manifestazione “Terra madre” ci sia un pezzo di cultura del mondo, che registra il numero maggiore di RT: 50. La virality map di questo contenuto mostra come la sua diffusione sia stata avviata da tre distinti profili. A livello di profili social,  @Slow_Food_Italy è stato quello che ha registrato i maggiori RT (519) e, nell’ambito dell’industry oggetto d’analisi è seguito da @coldiretti e @WineNewsit.

Text mining: il valore delle conversazioni

Nella tre giorni molte sono state le tematiche che hanno di volta in volta concentrato le conversazioni. Indipendentemente dal “quando” i temi maggiormente catalizzanti sono stati condivisi, l’analisi del testo, all’interno di una social networking analysis, rappresenta un asset importante. Attraverso l’utilizzo di opportuni indici di concentrazione è possibile estrapolare i temi di fondo che sono stati condivisi in rete.

Mattarella: l’intervento del Presidente della Repubblica ha toccato tre punti, quali:

  • attenzione all’educazione alimentare intesa come valore da trasmettere
  • acqua cibo terra: i tre elementi da cui partire per una maggiore concretezza nel ripartire
  • sviluppo sostenibile come elemento vitale per l’intero sviluppo dell’umanità e del pianeta

tre punti che suonano un pò come un rinnovato contributo che slow-food può fornire in modo concreto

A livello di merceologie, queste le concentrazioni maggiori:

Birra: Baladin il brand più citato. Le artigianali la tipologia più gradita. La birra a centimetro zero il concetto più innovativo. La birra viva come approccio produttivo, che strizza l’occhio al biodinamico e, comunque, ad un approccio produttivo consapevole, sostenibile e concreto. Il workshop Baladin ne è un esempio lampante

Vino: non visto come semplice prodotto ma inserito all’interno del concetto di enoturismo: la Vite ed il suo succo come elementi inscindibili del territorio dove la coralità degli attori (terra e suoi prodotti) rappresenta la strategia vincente nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia ambientale e dell’agricoltura di qualità .

Pasta: che sia fresca o secca, al salone del gusto questa merceologia ha saputo raccontarsi in modo creativo. Pasta di Martino coinvolgendo i più giovani invitandoli a creare gli accostamenti per loro migliori con gli ortaggi preferiti. La pasta, comunque, rimane uno dei trend al centro della tavola degli italiani. L’innovazione non manca: la pasta fresca Abatianni si conserva a temperatura ambiente riuscendo a calmierare la catena del freddo.

 Cluster di conversazioni

Salone del Gusto Social networking analysisA livello di grafo sociale (network analysis) notiamo che le conversazioni si distribuiscono all’interno di 4 cluster: G1 G2 G3 G7. In ogni cluster abbiamo evidenziato i principali hashtag utilizzati per caratterizzare le conversazioni. Ulteriore elemento che il grafo fornisce è la forza della relazione: la frequenza con la quale gli attori si scambiano le news. E’ questa una informazione molto utile che permette di rendere più efficaci attività di live twitting data driven.

 Qui disponibili altre analisi.

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