BTO2015 il turismo analizzato con i big data

Turismo BTO2015 big data

Nei primi giorni di dicembre si è svolta a Firenze il Buy Tourism Online 2015 – BTO215 – l’evento sul turismo in Italia. Ad integrazione della fotografia sul settore realizzata da Vincenzo Cosenza, voglio presentarvi una analisi sui contenuti che gli attori del settore hanno condiviso on-line nella due giorni di evento. I big data prelevati in rete ci restituiscono Twitter come canale principale delle conversazioni durante l’evento, con i seturismo BTO2015 big dataguenti volumi: 1.380 autori unici che hanno generato 11.386 Twit di cui il 53% sono stati RT. Oltre 54Mio di impressions e oltre 4,8Mio di Reach. Oltre 46 gli hashtag utilizzati dei quali 30 ritenuti validi e di questi l’individuazione di quelli (il 30% degli hashtag considerati) che hanno generato la maggiore concentrazione delle conversazoni. Lo SharingEconomy è stato uno dei temi attorno al quale le conversazioni si sono concentrate, esemplificativo il post di  Ilaria D’Uva. La possibilità di personalizzare a diversi livelli la propria esperienza di viaggio, controllando i costi, rappresenta la variabile cTurismo BTO2015 big dataon la quale i tour operator dovranno confrontarsi per poter competere in modo significativo all’interno di una industry dai caratteri molto liquidi. Si stanno ridefinendo in modo significativo i controni del cosiddetto indotto: si pensi al mercato di messa a reddito delle seconde case (Airbnb) grazie ad una trasformazione degli stili di vita. Un dato? Airbnb nel 2014 ha fatturato più di quando Hilton abbia fatto in tutta la sua storia. Altro aspetto che emerge dall’analisi di concetrazione delle conversazioni, è come il Turismo BTO2015 big dataMobile abbia notevolmente trasformato il concetto di turista, togliendolo da un aspetto di “singolarità” e spingendolo verso quello di “comunità”: molte le storie di viaggio condivise in rete e la ricerca delle mete è sempre più mobile/app oriented: oltre 1,7 miliardi di dispositivi mobile utilizzati nel corso del 2014. Nel raccontare le proprie esperienze di viaggio, instargram può rappresentare una piattaforma importante sia per il viaggiatore ma soprattutto per gli operatori del settore per poter attrarre domanda. Interessante il caso di MyConstanceMoment del gruppo ConstanceHotel che ha visto un incremento di oltre 22.000 followers grazie ad un aumento dell’engagement del 50%. Il segreto? Un’attenta alchimia  tra contnuti: landing page, testo e taglio fotografico. L’amalgama? La coerenza. L’ascolto ed il presidio delle convrsazioni rappresentano un fattore imprescindibile per poter competere in settori sempre più permeabili alle dinamiche di community. Le mete maggiormente cercate per l’Italia sono Milano, Roma, Firenze, Venezia, Torino, Napoli, Bologna, Verona, Bolzano, Rimini. Come possono i player italiani dell’industry muoversi al meglio? Presidiare la supply chain del cliente per intercettare tempi diecisionali sempre più stretti (lat minute docet), qualità delle proposte, flessibilità di prezzo, reputation: quest’ultima fondamentale e può costruirsi raccontando le unicità del territorio facendo parlare i luoghi attraverso i loro linguaggi (cit.). Ci sono tanti plurali: questo deve far riflettere ed evidenza come ci siano molte aree di intervento da interpretare in modo innovativo. Appare evidente come in una situazione così liquida i big data assumano un ruolo fondamentale per comprendere al meglio i flussi intra customer e customer brand, diventando uno strumento strategico di grande opportunità. Troppo da fare? Sì, ma come dice @insopportabile “il minimo fatto bene è molto più utile dell’abbondanza”.

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