La tendenza è in atto: da una ricerca disponibile online emergono interessanti spunti, stra i quali gli incrementi relativi alla spesa pubblicitaria online.
Dal grafico che riporto a lato appare evidente il trend: + 8 p.ti % dal 2008 fino al 2014. Un dato signigicativo che deve portare i marketer a riflettere: investimenti sull’online non ignificano necessariamente “mero adv”, ma qualche cosa di più. Se da un lato sull’online i marketer tendono a prediligere le piattaforme social, dall’altro è necessario capire “come” questi investimenti sono realizzati. Quest’ultimo aspetto è molto importante in quanto giustifica la bontà dell’azione: se gli investimenti sono votati alla realizzazione di progetti mirati alla relationship, alla costruzione di una brand reputation credibile, allora è vero che le differenze in p.ti % ed i relativi valori assoluti, non sono sufficienti a catturare l’intera crescita degli investimenti online. Questo perchè i cosiddetti “progetti di senso” necessitano di continuità una valta messi in campo.






giugno 23rd, 2010 at 08:15
[...] accedere al web in mobilità. Questo è un primo elemento. Associandolo a quanto sostenevo qualche post fa, è necessario capire in che modo gli investimenti sul web vengono finalizzati. Vedremo. stay [...]