Fac
cio seguito al precedente post, per condividere con voi alcuni dati sulle performance dei video online. La ricerca a cui faccio riferimento è statunitense: comunque un buon indice delle tendenze in atto. Secondo questa ricerca, il numero di spettatori statunitensi video online è aumentato costantemente negli anni scorsi e dovrebbe continuare a salire con incrementi moderati fino al 2014.
eMarketer stima che la crescita sarà lenta tra l’8% e il 9% l’anno dal 2010 al 2012 a circa il 5,2% nel 2014, quando il 77% degli utenti Internet statunitensi starà a guardare i contenuti video online almeno a livello mensile.
La crescita in viewership dei video online è in crescita più rapida tra il 2008 e il 2009, dal 11,3%.
Al contempo, lo streaming ed il download hanno avuto una crescita sensibilmente maggiore. Secondo Ipsos OTX tale dato è raddoppiato tra il 2008 e il 2009. Il successo del fenomeno è dovuto principalmnte ai vari devices che permettono di essere online e di fruire in ogni luogo e momento dei contenuti di tipo video. A live
llo di profilo demografico, però, il fenomeno appare concentrato su determinate fasce di età: la massima concentrazione l’abbiamo tra i 18 ed i 24 anni, seguita dai 25 34 enni. Questo è un elemento molto importante, che deve far riflettere: non tutti sono facilmente “colpibili” tramite azioni tattiche che vedono il video quale mezzo principale.
La tecnologia, però, può aiutare ed assecondare il fenomeno soprattutto migliorando il “livello di comfort” per la fruizione dei video: devices come iPad piuttosto che stabilità e velocità delle connessioni possono essere i primi elementi. Il resto lo faranno i contenuti: devono essere tali per cui ne vale la pena. Vedremo.






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