Le non sa chi sono io
DR_WHO Taccuino, Green marketing [il manifesto], Marketing mediterraneo Add comments
Ieri vi parlavo della “trappola dei social media”. Oggi voglio tornare sull’argomento proponendovi quanto Paolo Iabichino riporta nel suo libro Invertising ed in particolare a pagina 81: “… capii che una marca, per essere tale, per costruire quell’enorme valore di cui tutti parlavano, doveva essere il significato di tutte le attività svolte sotto quel nome. Ricordai che questa era la definizione che Hillman assegnava all’Anima: ciòà che fornisce significato ad ogni nostra azione. La marca come anima. Come anima “buona”, auspicabilmente, poichè solo un significato altruistico, un senso del dare, può ottenere in cambio qualcosa: il denaro della gente, lo sviluppo dell’impresa“. Un approccio senza dubbio complesso che pone realmente il brand come facente parte di un ecosistema sociale all’interno del quale deve essere parte attiva e responsabile. Il brand di questo ne deve essere consapevole. Si affrontano, quindi, tutti i temi alla base di un approccio meridiano del mercato, che più volte abbiamo trattato, ponendo al centro i valori come l’apertura alla diversità, l’accoglimento della tradizione, il pluralismo delle voci, il rispetto degli altri, la creatività, il relativismo, la connettività. Se questo è il percorso a tendere, capiamo bene come il presidio delle piattaforme di social networking rappresenti solo un tassello di un complesso ed articolato sistema di co-relazione, necessario per ricostruire o costruire il legame con il consumatore bandendo “eclatanti promesse”. (foto)






giugno 3rd, 2010 at 10:46
Ciao doctor.
Intanto grazie per la citazione e per stimolare ancora una volta la conversazione su questi temi…
Mi corre l’obbligo di precisare però che la citazione a cui ti riferisci è un brano ripreso da un testo parecchio illuminante circa il valore del brand nell’attuale contesto in cui ci troviamo a lavorare, ed è “La comunicazione people oriented” di Alberto De Martini.
Per quanto riguarda l’utilizzo di piattaforme di social networking in questo senso, non si può che convenirne, anche se resta valido quanto scrissi qualche tempo fa su Nòva24, quando cominciarono gli assalti sconsiderati alle praterie del 2.0…
http://www.spotanatomy.it/2009/paolo-iabichino-considerazioni-sui-social-networks/
giugno 3rd, 2010 at 19:34
[...] a prescindere, e continuare il cammino verso un approccio meridiano cui facevamo riferimento nel post di questa mattina. Per chi volesse seguire il brand ed affiancarlo in questa sua scelta, può condividere il tutto [...]