I social network, è inutile dirlo, hanno rivoluzionato il modo di avviare/mantenere le relazioni interpersonali. Con l’avvento del “mobile”, poi, questo è vero ancor di più: possibilità di accedere alle platform di relazione sempre ma soprattutto ovunque. Ed il concetto di “Everywhere” sta facendo evolvere l’approccio ai social network. Personalmente non ritengo sia una “evoluzione” in senso stretto, ma una naturale conseguenza che i marketer abituati a muoversi in questi ambiti conoscono già. Secondo uno studio recente realizzato da PostRank, circa l’80% delle conversazioni si sviluppano offsite: al di fuori degli ambiti in cui l’attività si è generata, cioè sui social network. Questa è una informazione che può preoccupare le aziende che sono strettamente legate ad un approccio di seeding creativo: individuare le platform con un tasso di attrattività congruo e lì iniziare l’opera di “inseminamento”. Ma i territori di comunicazione, e lo sappiamo, sono liquidi: mutevoli per loro stessa natura. Al loro intero le “notizie” sono destinate ad evolversi e a prendere strade e forme inaspettate. E’ questa una caratteristica del tasso di viralità che caratterizza una determinata “notizia”. La liquidità dei territori di comunicazione, non è mai stata presa in grande considerazione dai marketer, ma chi ha potute leggere i dati quali quantitativi di una analisi di wom, ha potuto constatare tale aspetto. La domanda è: è possibile controllare questo fenomeno? Governarlo è impossibile, seguirlo ed intervenire ove necessario assolutamente si! Ed è per questo che nell’ambito della costruzione di un progetto, è fondamentale definire sia la qualità degli ambiti di intervento (le piattaforme su cui seedare) che costruire una formula di attrazione gravitazionale. Gli ambiti di intervento non sono altro che dei “vasi” dai quali far partire il potenziale virale, ma i metodi per realizzare efficienze (attrazione gravitazionale) sono diversi e molto importanti. La diversificazione su cui il wom si genera, personalmente, ritengo sia un beneficio per il Brand: lo obbligano a non rimanere ghettizzato all’interno di ambiti “soggettivi” e, per certi versi, limitatamente riconosciuti. La diversificazione dei terreni su cui cogliere il wom è un grosso arricchimento degli ambiti percettivi del brand, che contribuiscono – nel bene e nel male – al posizionamento non solo di mercato, ma Sociale del Brand.(via)






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