Rieccoci online dopo la breve pausa natalizia (forzata nell’ultima settimana a causa di una non connessione alla Rete). Inizio il 2010 parlando del passaparola, proponendo una recente ricerca che fotografa il fenomeno del Wom negli States. Nulla di nuovo sul fronte dei risultati: circa il 54% degli internet users si affida alla Rete per reperire informazioni in modo da orientare i propri acquisti. Se leggiamo attentamente la tabella a lato, notiamo come – a diverso titolo – vi è una condivisione/trasformazione/arricchimento delle informazioni relative a prodotti. Ma il Wom non è solo questo. E’ importante conoscere il “sentiment” che deriva da queste conversazioni e da queste condivisioni. Il “sentiment” è l’elemento importante per il Brand: può fornire utili informazioni non solo sul gradimento/non gradimento di un prodotto, quanto sul tono che il Brand dovrebbe avere attraverso i suoi prodotti. Il “valore prospettico” del Wom sta proprio in questo: nella capacità che il Brand ha di inquadrare il passaparola da un punto di vista semantico per attribuire non solo il giusto significato, ma anche la giusta rilevanza ed affinità di quanto viene elaborato in Rete attorno ad esso. E questo è solo il primo aspetto: dal mining continuo è possibile individuare quelle che sono le tendenze in atto attorno al Brand, per poter disegnare opportuni future strategie. Stay tuned!






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