Durexacademy ed il progetto di senso

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Via Twitter vengo a conoscenza del progetto durexacademy che SSL Healthcare Italia sta realizzando. L’iniziativa prevede che gli iscritti possano diventare “Collaudatori Durex” solo dopo aver frequentato tutte le videolezioni che si terranno online. Vari i temi trattati: dalla “Storia dei preliminari”, alla “Meteorologia dell’eros”, per passarare attraverso la “Gastronomia del piacere” per arrivare alla “Letteratura dell’orgasmo”. Ho cercato alcuni dati sul mercato dei condom e comunque  della contraccezione in generale per avere un quadro di riferimento. Tale settore risulta essere fondamentalmente stagionale, con concentrazione delle vendite nei mesi di Luglio ed Agosto (fonte) indipendentemente dal canale di vendita (farmacia e mass market). Pare emerga anche un approccio culturale che incide sulle vendite: nelle aree a bassa scolarizzazione, il preservativo non è entrato nelle “abitudini d’acquisto” come prodotto normale. Anche se il preservativo è il metodo contraccettivo più usato in almeno 12 paesi Europei, seguito dalla pillola e dal coito interrotto (in linea generale almeno, perché in Italia il coito interrotto viene prima della pillola) (fonte). Come appare evidente, questo mercato ha ampi spazi di manovra per poterlo presidiare, fornendo un servizio piuttosto che una semplice vendita. Se questo è il quadro, guardiamo il progetto durexacademy. La domanda alla quale è necessario dare una risposta è: perchè è stato realizzato? Analizzando la meccanica come approccio, appare evidente un tentativo di “scolarizzazione ed avvio ad un sesso consapevole”, e questo è un buon punto di partenza; quello che mi suscita un dubbio è la modalità unidirezionale della cosa: è l’azienda che parla ai potenziali “Collaudatori”. A loro, pare, non sia concessa interazione. Leggendo il regolamento, questa unidirezionalità appare forte: “…Tra i cento classificati, per poter meglio selezionare chi è più idoneo al ruolo di “Collaudatore Durex” verrà
chiesto, ad ognuno, di inviare:
- una “tesi”, della lunghezza massima di 50 righe in cui sintetizzare il proprio ruolo di “Collaudatore Durex”;
- un video con il quale ognuno dei 100 classificati dovrà presentarsi;
- una fotocopia della propria carta di identità

Mi chiedo: perchè inviare un video nel quale presentarsi solo a valle? Perchè presentarsi? In che modo la presentazione è coerente con la meccanica del concorso, e non solo  funzionale? Presentarsi perchè potenzialmente posso diventare testimonial in campane pubblicitarie?

A mio parere, sono questi gli elementi che contribuiscono a non consolidare durexacademy come un “progetto di senso”: non nel significato negativo (non ha senso), ma in una ottica di relationship e mantenimento della stessa avulsa dal contesto commerciale.

Durexacademy ha delle grandi potenzialità: può essere un bacino di rilievo dei trend e delle abitudini sessuali dei giovani (perchè appunto sono i giovani che ne parlano), può essere il trampolino dal quale poterli instradare ad un sesso sicuro e consapevole 8bidirezionalità dell’informazione attraverso un mediatore simbolico), può essere – infine – una piattaforma per sviluppare con loro – o da loro – nuovi prodotti.

Vediamo come l’aspetto commerciale è solo l’ultimo degli elementi: non in termini di mportanza, ma in termini di spendita d’opportunità. In quest’ottica il ROI -normalmente inteso- verrà, il Brand avrà stabilito delle solide fondamenta su cui farlo germogliare.

2 Responses to “Durexacademy ed il progetto di senso”

  1. jacopo Says:

    Interessante, soprattutto dal punto di vista comunicativo. Ne ho parlato anche io qui: http://www.doctorbrand.it/2009/10/vuoi-diventare-collaudatore-durex-ora.html :)

  2. roberta Says:

    domande ovvie e risposte altrettanto ovvie..Camillo i tuoi post sono carichi di sapere..sempre grazie!
    roberta

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