Sharing chart

Social network Add comments

Nel grafico a lato (via) sono mostrati i principali “tool” dove vengono condivisi i contenuti in rete. Facebook, come prevedibile, la fa da padrona. Molto bene. Ma ora? Al di là del “luogo” dove vengono condivisi i contenuti, per i marketer è importante sapere in che modo i contenti vengono trattati nei singoli luoghi. Se ipotizziamo uno stesso contenuto, qual’è la valenza in termini di trattamento che il contenuto assume? Questa è forse la variabile più interessante dei social network: analizzarne la potenza non solo di diffusione, ma di qualità nella produzione del “Valore della condivisione” dato dal Valore delle competenze. In un approccio cross-mediale, è bene che “uno stesso contenuto” vada personalizzato a seconda del medium utilizzato: non adattandolo, ma creandolo appositamente per i social medium identificati. Troppo spesso (già ne ho parlato) le piattaforme social vengono prese d’assalto e trattate da “centri media” con chiara inefficacia ed inefficienza dell’azione. Nell’ambito di un approccio modello media mix, la variabile “valenza di trattamento” deve necessariamente essere presa in considerazione soprattutto nell’ottica della relationship che si vuole instaurare/mantenere.

Dr_Who

2 Responses to “Sharing chart”

  1. Roberta Collina Says:

    Interessantissmo… :-)

  2. pippoferrante Says:

    Contenuto e contenitore. Siamo sempre al punto di partenza! o di arrivo?
    Mi ricordo, ad esempio, anni fa quando si iniziò, qui in Sicilia, a pianificare le attività di imbottigliamento dell’olio per il mercato HORECA e si diceva che il contenitore, per quel mercato, era più importante del contenuto. Alla fine siamo tornati alla vera natura delle cose, come diceva mio nonno, il sapore è quello che conta quando non volevo assaggiare la frutta che non era “bella” a vedersi.

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