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	<title>Commenti a: Il senso dei contenuti</title>
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	<description>Unconventional Marketing Approach</description>
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		<title>Di: DR_WHO &#187; Blog Archive &#187; Sharing chart</title>
		<link>http://www.drwho.it/2009/07/17/il-senso-dei-contenuti/comment-page-1/#comment-1540</link>
		<dc:creator>DR_WHO &#187; Blog Archive &#187; Sharing chart</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 19:27:42 +0000</pubDate>
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		<description>[...] non adattandolo, ma creandolo appositamente per i social medium identificati. Troppo spesso (già ne ho parlato) le piattaforme social vengono prese d&#8217;assalto e trattate da &#8220;centri media&#8221; con [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] non adattandolo, ma creandolo appositamente per i social medium identificati. Troppo spesso (già ne ho parlato) le piattaforme social vengono prese d&#8217;assalto e trattate da &#8220;centri media&#8221; con [...]</p>
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		<title>Di: Abbili Niura</title>
		<link>http://www.drwho.it/2009/07/17/il-senso-dei-contenuti/comment-page-1/#comment-1497</link>
		<dc:creator>Abbili Niura</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 09:41:49 +0000</pubDate>
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		<description>Rimane dunque necessaria la mera presenza fisica dietro ogni &quot;account&quot;.. Mi risulta difficile non immaginare una traslazione del televenditore a facebookvenditore, twittervenditore.. 
Scherzi a parte la strada la vedo lunga e molto tortuosa a tutto vantaggio nostro cui tocca sperimentare e capire;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rimane dunque necessaria la mera presenza fisica dietro ogni &#8220;account&#8221;.. Mi risulta difficile non immaginare una traslazione del televenditore a facebookvenditore, twittervenditore..<br />
Scherzi a parte la strada la vedo lunga e molto tortuosa a tutto vantaggio nostro cui tocca sperimentare e capire;)</p>
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		<title>Di: Dr_Who</title>
		<link>http://www.drwho.it/2009/07/17/il-senso-dei-contenuti/comment-page-1/#comment-1495</link>
		<dc:creator>Dr_Who</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 08:42:11 +0000</pubDate>
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		<description>@Abbili Niura: avere degli aggregatori facilita, ma in termini di relationship nn si avrà alcun vantaggio. Non bisogna ragionare like personal profile; Relativamente ai contenuti non declinera mai lo stesso contenuto, ma lo stesso concept verrà declinato a seconda delle caratterstiche del mediunm che si vorrà utilizzare; a livello organizzativo la gestione è complessa: la cosa migliore da fare è crere un pool specializzato per la gestione della relationship. Cadere nello spam è facile: ecco erchè è necessario che il brand &quot;sposi&quot; l&#039;approccio :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Abbili Niura: avere degli aggregatori facilita, ma in termini di relationship nn si avrà alcun vantaggio. Non bisogna ragionare like personal profile; Relativamente ai contenuti non declinera mai lo stesso contenuto, ma lo stesso concept verrà declinato a seconda delle caratterstiche del mediunm che si vorrà utilizzare; a livello organizzativo la gestione è complessa: la cosa migliore da fare è crere un pool specializzato per la gestione della relationship. Cadere nello spam è facile: ecco erchè è necessario che il brand &#8220;sposi&#8221; l&#8217;approccio <img src='http://www.drwho.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Abbili Niura</title>
		<link>http://www.drwho.it/2009/07/17/il-senso-dei-contenuti/comment-page-1/#comment-1480</link>
		<dc:creator>Abbili Niura</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 09:54:53 +0000</pubDate>
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		<description>A livello pratico.. Non è troppo complesso gestire diversi medium 2.0 senza utilizzare un unico strumento in grado di splittare, in modo automatico, un unico contenuto sui diversi canali? Ed, ancora, ha senso declinare lo stesso identico contenuto su varie piattaforme? In alternativa ci vorrebbe almeno una persona che si occupi di ogni medium separatamente e che instauri vere relazioni coi frequentatori.. Alrimenti perchè non chiamarlo spam?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A livello pratico.. Non è troppo complesso gestire diversi medium 2.0 senza utilizzare un unico strumento in grado di splittare, in modo automatico, un unico contenuto sui diversi canali? Ed, ancora, ha senso declinare lo stesso identico contenuto su varie piattaforme? In alternativa ci vorrebbe almeno una persona che si occupi di ogni medium separatamente e che instauri vere relazioni coi frequentatori.. Alrimenti perchè non chiamarlo spam?</p>
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		<title>Di: pippoferrante</title>
		<link>http://www.drwho.it/2009/07/17/il-senso-dei-contenuti/comment-page-1/#comment-1478</link>
		<dc:creator>pippoferrante</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 08:17:38 +0000</pubDate>
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		<description>Solo leggendo questa parte: &quot;Ma la cosa importante è creare un aproccio di media mix in cui new ed old medium si integrino vicendevolmente fornendo ognuno una call to action personale, coerente con il proprio dna di engagement, mixate in modo che ogni medium rimandi all’altro fornendo in questo modo una comunicazione completa. Questo percorso ha al suo interno un elevato grado di complessità data dalla necessità evidente di gestire una relationship complessa, in cui i touch point sono variegati, ma dal mining potenziale di grande valore prospettico&quot; ... vengono i brividi heheheheh
Si scherza ... bravo Dr Who.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solo leggendo questa parte: &#8220;Ma la cosa importante è creare un aproccio di media mix in cui new ed old medium si integrino vicendevolmente fornendo ognuno una call to action personale, coerente con il proprio dna di engagement, mixate in modo che ogni medium rimandi all’altro fornendo in questo modo una comunicazione completa. Questo percorso ha al suo interno un elevato grado di complessità data dalla necessità evidente di gestire una relationship complessa, in cui i touch point sono variegati, ma dal mining potenziale di grande valore prospettico&#8221; &#8230; vengono i brividi heheheheh<br />
Si scherza &#8230; bravo Dr Who.</p>
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