Facebook e le PMI [anche più piccole]

DR_WHO Taccuino, Marketing mediterraneo Add comments

6 gennaio 2009, ore 21.30: Carlo Gallerati attiva il suo account su FB. Chi è Carlo Gallerati? È il proprietario di una giovane galleria d’arte contemporanea a Roma. Ma non è della galleria che voglio parlare. Qualche post fa, facevo riferimento all’utilizzo di FB per azioni di marketing non convenzionale. Sempre qualche giorno fa, vi parlavo delle PMI che hanno un approccio “vero” e non filtrato sul mercato. Ebbene la gestione che Carlo Gallerati ha del proprio profilo su FB è un’ottima sintesi dei due post a cui facevo riferimento. Vi spiego il perché. Almeno secondo me. In sei mesi dall’apertura del profilo, Carlo Gallerati ha aggregato attorno a sé 357 “amici”. Mi sono preso la briga di scandagliare le pagine del suo profilo, ed emergono delle interessanti indicazioni. Commenti: 81 sul totale dei post inseriti. Piace: tale sezione è stata attivata 351 volte. Rapportando questi valori al numero di amici, il profilo di Carlo Gallerati ha un tasso di coinvolgimento del 121% e un tasso di gradimento del 98%. Sono numeri di tutto rispetto, soprattutto per il modo con cui viene gestito il profilo. Gallerati segue una specifica linea redazionale, filtra accuratamente le “inserzioni di terzi” in modo da non eliminare un corretto buzz, risponde a tutte le richieste in maniera pronta e puntuale, ha una gestione dell’aggiornamento dello status in ottica “teaser”: non puoi non leggerlo ogni giorno e, se li leggi tutti fin dall’inizio, ti accorgi che la loro consecutio ha un filo conduttore. Ha un dialogo diretto con i surfer che decidono di entrare in contatto con lui. Ben al di là dell’utilizzo “classico” e un po’ scanzonato/fancazzista di un profilo su FB, Carlo Gallerati ha saputo impostare una relationship dalla spiccata personalità: parla di arte contemporanea (il suo business, la sua passione) con uno stile ben definito, che non allontana ma che attrae. Sta interpretando quel ROI di natura diversa che le grandi aziende faticano a comprendere e a intraprendere. Carlo Gallerati non è caduto nella trappola del “tutto e subito”: sta facendo crescere la sua presenza su FB in maniera costante, ma a piccoli passi. Il fattore discriminante? La coerenza che sintetizzo con una frase di una sua intervista: scartare il superfluo, togliere il più possibile per aggiungere significato. Più elementi di disturbo si eliminano dall’inquadratura e più l’immagine risulta netta, essenziale e interessante: più la forma è pulita e più il contenuto è attraente e leggibile. Del resto, c’è anche chi la pensa in modo opposto: ma la sfida è aperta.

Dr_Who

4 Responses to “Facebook e le PMI [anche più piccole]”

  1. vitzbank Says:

    complimenti a lui!
    Ha raggiunto una consapevolezza che tanti uomini di marketing ancora non hanno.
    Sarebbe bello riuscire a citare almeno un caso simile al giorno ;)
    Ciao

  2. roberta Says:

    tutto chiaro!! è come avere un buon blog FB però è molto più rapido nel fornire informazioni tematiche, coinvolgere gli utenti, conversare con loro in più forme (chat, commenti, mi piace, mail)..selezionare i visitatori (loro non sanno che tu puoi stoppare le loro vomitate di inutili news, pensieri politici e interessi culturali incondivisibili), scegliersi nuovi amici secondo il proprio target..
    avere un blog attivo e frequentato, è a mio avviso la base minima per far funzionare altri strumenti 2.0 al meglio, una specie di scuola primaria..
    complimenti a Carlo..ha tracciato su un foglio la via e la sta ora seguendo..andrà lontano.
    bel post, grazie!
    roberta
    ci vediamo su FB

  3. SeoGuru Says:

    Ciao Dr. Who!!

    Scusami se vengo a farti un OT, ma volevo segnalarti una cosa che ti riguarda e che – spero – ti possa far piacere.

    Sul nuovo numero di Wired (numero 5 del luglio 2009) a pagina 28 viene citata una tua twittata!

    A proposito di marketing e di social media…. mi sembra in qualche modo ‘a tema’, nonostante tutto.

    In bocca al lupo!

  4. DR_WHO - Marketing Non Convenzionale - Marketing Mediterraneo - Green Marketing » Blog Archive » I mercati e le conversazioni Says:

    [...] la necessità di mettere sul proiprio front end le persone che la rappresentino. Un anno fa pubblicavo questo post: un bell’esempio di come possa essere gestita la propria presenta su Facebook. [...]

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