Un principe ereditiero, una scarpa ed una missione: ritrovare la first lady. Questi gli ingredienti dell’operazione di guerrilla messa in scena dall’agenzia di comunicazione Tom per il brand di calzature Primadonna sabato 7 marzo. A Roma, da via del Corso a P.zza di Spagna centinaia di fanciulle si sono sottoposte alla fatidica prova: indossare la scarpetta della favola più amata di tutti i tempi e sentirsi pricipesse per un giorno. Un sogno per qualche minuto, in un pomeriggio particolare per un’inaugurazione non convenzionale. Quando la comunicazione arriva direttamente al target, lo coinvolge e lascia una traccia. L’engagement? Sentirsi considerate come Principesse….
Osservando il video realizzato, alcune “finezze” avrebbero certamente migliorato l’engagement. Lo dico senza conoscere i dettagli, però! Dal video sembra che l’iniziativa sia stata realizzata quasi di fronte il punto vendita. Errore. Se così fosse si è troppo limitata la potenza del buzz e di coinvolgimento del target per una iniziativa dall’engagement potenziale elevato. Da questo punto di vista, non conoscendo la meccanica, si sarebbe potuto sviluppare un approccio meno “promo” modello “buttadentro”, ma più evocativo e coinvolgente: presidaire zone anche lontane dal punto vendita, far provare una sola scarpa e lasciarla alla donna coinvolta comunicandole che “..l’altra scarpa l’avrebbe aspettata presso il punto vendita!”. Le declinazioni commerciali, a questo punto, trovano il limite solo nella fantasia dei creativi sul progetto. Ripeto: questo è quello che evinco dal video, ma può non corrispondere alla realtà.
Spero di potervi aggiornare!
Dr_Who






marzo 12th, 2009 at 09:46
Bella l’idea di lasciare la scarpa … per.
Mi viene in mente di proporla ad un amico di Bagheria che ha il negozio pià cool di calzature (lui si sente il più cool-scarparo del mondo). Già mi immagino la risposta: “e se si fregano la scarpa senza venire in negozio? cosa gli faccio capire che non ha capito niente.
Comunqe sono d’accordo sul fatto che il limite è solo la FANTASIA.
marzo 15th, 2009 at 15:22
ben congeniata e ben realizzata direi!
complimenti alla Tom ed al suo “pensieroliquido”
marzo 17th, 2009 at 22:14
a dire la verità una cosa del genere è stata fatta già l’anno scorso agli internazionali di tennis di roma…purtroppo non si trova niente in rete