Rieccomi a voi dopo un paio di settimane rigeneranti! In questi giorni di ferie natalizie, ho riflettutto sul “dietro le quinte” di una attività “non convenzionale” [ma ha ancora senso parlare di non convenzionale?] che sto seguendo quale responsabile [per varie ragioni non posso dirvi di più :)]. L’elemento sul quale riflettevo è sulla forma mentis assolutamente sbagliata che molti - nel gdl - hanno nei confronti del presidio del target. Soprattutto se il target a cui ci rivolgiamo è quello teens. La forma mentis con la quale mi sono dovuto confrntare è quella relativa al “controllo a tutti i costi“, al “sapere con anticipo cosa si andrà a dire“, al “pianificare attentamente le varie reactions”. Mi è venuto subito in mente quanto Gianluca afferma nei suoi 91 dubbi di marketing: “la conversazione prenderà una forma che non dipenderà dalla vostra volontà e dalla vostra pianificazione”. Realizzare azioni in cui il Buzz è molto importante, implica - lo sappiamo - affidarsi al target. Pretendere di controllarlo è praticamente inconcepibile, oltre che assurdo. Sarebbe come pretendere di controllare i cerchi d’acqua che si formano dopo aver gettato un sasso nello stagno.
Buon Duemila9 a tutti!
Dr_Who









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Gennaio 5th, 2009 at 22:10
beccato al volo

Dici cose sacrosante, che stupisce dover ribadire così spesso.
Una bizzarra idea mi porta a pensare, però, che i *tuoi* clienti sono anche il *tuo* target…da cui, anche loro sono imprevedibili Camillo…e sei completamente nelle loro mani
Ovviamente, saprai dialogare con loro con i giusti termini, usando il loro linguaggio. You know.
Un abbraccio, ci sentiamo presto.
PS: sono inidetro per il progetto che tu sai, ma recupererò in fretta