Kids e Teens rivoluzionano la comunicazione e il nostro futuro
Cool Hunting, DR_WHO Taccuino, Social network, Tergeting Add commentsSpulciando tra i dati disponibili on line, riscopro una interessante ricerca americana sul modo di approccio ai new media da parte dei Kids e Teens. L’82% dei ragazzi US in età compresa dai 12 a 17 anni e il 43,5% dei bambini di età dai 3 agli 11 anni, utilizzano Internet. Allo stesso tempo, quasi due terzi dei ragazzi posseggono un telefono cellulare. Finora nulla di nuovo. Da una analisi più attenta, il report fa emergere l’estrema facilità con cui i Kids e Teens si muovono facilmente tra le piattaforme di comunicazione, comprese le reti sociali, messaggi di testo, instant messaging e mondi virtuali. In realtà, le distinzioni che i marketer si affannano a fare tra “on line”, “offline” device “mobili” etc. sono privi di significato per questi giovani multimediali. La realtà è che loro desiderano semplicemente comunicare. Quali siano gli strumenti da utilizzare per interagire per loro non è importante. Quello che importa è la semplicità di interazione che passa attraverso i vari devices e il modo attraverso cui avviare l’esperienza. E’ una sintesi che fa riflettere. Semplicità ed engagement le due variabili, che molto spesso non sono nelle corde delle aziende.
Di fondo c’è un gap tra la generazione dei marketers e il mondo dei giovani. I marketrs di oggi si trovano a dover gestire, nel caso del segmento dei giovani, una cultura convergente. Il gap è che è il tipo di convergenza a cui i marketer non sono abituati. Da dove si attiva la relazione, è indifferente per i giovani. Le tecnologie come internet , skype o facebook avvicinano in modo straordinario le persone anche se in modo virtuale. Il kids e teens lo sanno e accelereranno in modo fantastico la direzione verso cui il mondo si sta muovendo, interpretando il “lifestyle arbitrage” (in senso più ampio e non geografico come normalmente inteso) come ci dice il caro Daniele Montemale in questa sua intervista. Quella che i marketer stanno gestendo è una generazione “born digital”, che sa già come interpretare la rete e i vari devices abilitanti. La sfida sta in questo: essere dei marketers border line con voglia di sperimentare e di scoprire, anticipandole, nuove tendenze. La strada per intraprendere questo percorso sta nella volontà di adottare un nuovo punto di vista che nulla ha a che vedere con la “centralità del cliente”. Devono essere ripensati i paradigmi su cui muoversi condividendo il fatto che i canoni classici su cui ci si muove sono ormai tramontati (il marketing è morto in quanto sono esaurite le due condizioni che lo nutrivano: primo, che le persone non potessero parlare facilmente e direttamente tra loro, secondo, che il canale di trasmissione fosse concentrato, semplice e direttamente controllabile. Rif. Minimarketing.it)












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dicembre 11th, 2008 at 18:15
[...] e condiviosione della rete, che mi è stata, comunque chiarita meglio leggendo il post di Dr_who altro luogo che spesso frequente per le motivazioni di cui sopra (si diceva cosi una volta). A [...]