Da qualche giorno è on line un video che mostra una particolare partita a ping pong giocata tra un normale giocatore e Bruce Lee con le sue Nunchakus.
Al di là dell’ottimo gioco di computer grafica, il video – ideato per il lancio del modello N96 di Nokia destinato al mercato Cinese – sta presentando dei problemi (via). I fan di Bruce Lee insorgono: gli appassionati hanno denunciato il falso: quello nello spot non sarebbe Bruce Lee, ma un certo Shi Tian Long, famoso sosia del celebre artista mort nel 1973.
A livello di approccio, l’errore che è stato commesso è non aver considerato gli effetti collaterali del “fake nel fake” sulla community di appassionati del più famoso campione di Arti marziali. La community si è sentita tradita sia nel legame affettivo più intimo sia nel legame immaginario con il proprio idolo. Elementi non trascurabili se si punta attraverso un personaggio (in questo caso “idolo”) a presidiare una determinata community che favorisca l’adozione del prodotto in un determinato mercato. Come si muoverà Nokia?
Dr_Who






dicembre 2nd, 2008 at 12:47
Ma tu veramente pensi che sia stato un errore? se cosi fosse ci sarebbe ancora molto spazio per le persone “scarse” come me, no?
dicembre 2nd, 2008 at 18:53
Mi sono accorto da subito che non era Bruce Lee nel video e come me,credo, tante altre persone tra fan e non fan.
Di idoli ce ne sono molti che vengono utilizzati per fare video fake (bryant, ronaldinho, kaka…).
La differenza è che in questo caso, nokia ha toccato un idolo morto tempo fa, che oltre a idolo, è anche icona e simbolo di molti altri valori.
B.L. era un cinese che viveva in america e narrava, con i suoi scritti, i suoi film, i suoi testi di filosofia (certo, non era solo un attore), la sua arte marziale, il way of life cinese; la peculiarità del pensiero orientale VS quello occidentale.
L’idea di Nokia non è affatto brutta, o stupida o altro di negativo; solo che quando si utilizzano determinati personaggi, specialmente se lo si fa per entrare in contatto con una particolare cultura (in italia non utilizzerebbero bruce lee, spero!), bisogna conoscere a fondo tutti i valori e le credenze a cui quel personaggio è legato.
“Io non posso insegnarti, posso solo aiutarti a esplorare te stesso” B.L. In my own process, 1973 (lo so, lo diceva anche Leonardo, ma lui non è un mio idolo
)
dicembre 3rd, 2008 at 13:44
Onestamente non mi sembra tutta ‘sta gran crisi. Magari mi sbaglierò. Certo prima o poi bisognerà spostare l’attenzione dal personaggio a ‘sto telefono…