Prendo spunto dal post che i Ninja hanno inserito, per trasformare il mio commento in post dedicato. Dalla summary di questa ricerca, emerge una informazione molto interessante: l’importanza del media mix (e non del media plan). La relationship che le aziende vogliono intraprendere con il target “giovani” (18-24), deve necessariamente avere uno spazio incubatorio per poter riverberare ”a tutto tondo”. Il fatto che i ragazzi (americani) prediligano anche media tradizionali, è una indicazione che va tradotta e declinata in un’ottica di media mix. Le aziende ne sono consapevoli? Riescono a comprendere che il WOM è un fenomeno che va considerato e, ove possibile, canalizzato? Ad esempio, la TV potrebbe essere da trampolino (in fase iniziale) per poter far scaturire un effetto “onda lunga” che germogli a diversi livelli in ambito WOM. La pianificazione degli spazi e la loro declinazione creativa, deve necessariamente recepire queste indicazioni. Chi l’ha detto che una campagna stampa non possa prendere spunto da quanto emerge dal WOM? Operando in questa maniera, il riverbero sul target sarebbe completo e coerente. Il target si sentirebbe “rappresentato” e il tutto andrebbe a capitalizzare (o a concimare) il concetto di “Valore della relazione”: che non è un elemento economico, ma di identità. Accordare al brand quel valore simbolico che funge da collante nella relazione tra i ragazzi (membri della stessa tribe).
Dr_Who






novembre 26th, 2008 at 14:46
Ti seguo nell’analisi, ma dimmi, circa il ruolo che tu daresti alla TV, che differneza c’è tra trampolino o piattaforma, per il lancio? Intendo dire, non verrebbe sminuito quell’aspetto interessante del WOM che è la relativa economicità in termini di efficacia ed efficenza? la TV costa e costa parecchio.
novembre 26th, 2008 at 15:02
Non è una questione di costi, ma una questione di presidio. Da solo il wom potrebbe non essere sufficiente; la TV quale trampolino di lancio per immettere degli elementi di discussione. In termini di planning non necessariamente dovrebbe avvenire prima del wom. In termini di canali TV sul target bisogna pensare a canali dedicati che i ragazzi guardano. Pensarla come generalista significa spreco.
novembre 26th, 2008 at 17:15
Quindi il concetto è quello di presidiare, il più possibile, tutti i canali, ovviamente, considerando bene il target di riferimento e quindi ottimizzando tutto verso di esso. Certo in questo senso in termini di planning, tutti i canali sono otenzialmente atti ad amplificare il wom. MA io torno i chiederti, se cosi fosse, verrebbe meno quella che a me sembrava chiaramente la vera natura del wom. Basso costo, grande presidio del target, alti effetti nel lungo …
novembre 26th, 2008 at 17:45
Il concetto del wom quale media economico assolutamente non viene meno. Per esperienza posso assicurarti che ho implementato dei media mix in cui la TV era assolutamente assente e il wom ed attività di seeding mirato hanno pienamente centrato l’obiettivo. La verticalità con cui incide il wom è assolutamente notevole. Qual’è il prezzo dell’economicità? L’aver declinato un pdt dal DNA virale: in pdt che la Rete (il target) adotti perchè declina quel “valore della relazione” cui faccio riferimento nel post. Il percorso per poter raggiungere questo obiettivo è lungo, e va alimentato con costanza e coerenza. Pensare al wom quale “mero” canale, è riduttivo e non efficace per l’azienda.
novembre 26th, 2008 at 18:41
No, non intendevo il wom quale mero “canale”. Tu alla base, in pratica stai dicendo che il wom è uno strumento molto amplificante ma senza “Casse acustiche” per cui è necessario individuare il mix di casse acustiche giuste per fare veicolare “il suono”. Più o meno.
novembre 26th, 2008 at 23:01
No. Il wom è al tempo stesso canale e “cassa acustica”. Inserirlo all’interno di un media mix può rendere – se coerente – la pressione (like grp’s) migliore in termni di performance. Ti preciso che: non è sempre necessario accompagnare il Wom con attività di comunicazione tradizionale. Qualora lo fosse, l’architettura di presidio dei vari canali deve essere sinergica in modo che ogni songolo canale tragga beneficio dall’altro, realizzando una autoalimengtazione virtuosa dei contenuti.
novembre 27th, 2008 at 10:21
Devo riconoscerti la capacità di “illuminare”. Molte delel domande fatte avevano già risposte, ma era interessante avere le tue. Grazie