Il web quale piattaforma relazionale presenta una versatilità molto elevata, lo sappiamo tutti. Gillette ne sfrutta (appieno?) le opportunità (non le potenzialità!). Per conquistare un pubblico più giovane, gli sbarbatelli per intenderci, il brand ha coinvolto 4 campioncini italiani in erba, potenziali testimonials:
calcio: Giovinco (http://www.youtube.com/watch?v=qeYztF544gg)
basket: Datome (http://www.youtube.com/watch?v=8K4T_yqzA5k)
volley: Bonetti (http://www.youtube.com/watch?v=EJ1wTxUPik0&feature=related)
nuoto: Belotti (http://www.youtube.com/watch?v=ZlJNGi23eTo)
Lascia ai surfers la possibilità di scelta, tramite un sito dedicato Gillettesuperchampions.it ed (ovviamente) un concorso associato.
Per avere un’interazione con gli utenti , sono stati creati anche 4 profili myspace ed un profilo facebook
Myspace Calcio Myspace Basket Myspace Volley Myspace Nuoto Facebook gruppo Facebook
In tutto ciò gli utenti sono chiamati al voto! Infatti, il più votato entro Ottobre, sarà il nuovo testimonial Gillette.
Alcune piccole osservazioni: è un bell’esempio di come – secondo me – non vada utilizzato il web. Se l’intento di Procter è di conquistare gli attuali “sbarbatelli”, futuri utilizzatori dell’ex bilama più noto sul mercato, avrebbero potuto creare qualcosa di più interessante e, soprattutto, più coinvolgente.
Una seconda osservazione va sulle discipline scelte: ottime, ma escludono a priori alcune discipline tipiche della street culture (interpreti di una cultura postmoderna) come lo skate – nelle sue varie forme di free style – lo slamball, lo snow board i brakers.
In sintesi: si sarebbe potuto fare di meglio.
Dr_Who











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ottobre 17th, 2008 at 11:00
Ma tu sei certo che vogliano conquistare il pubblico più giovane? Se cosi fosse, hai ragione, i Ma!! sarebbero tanti
Oppure vogliono solo nuovi testimonial ed hanno mischiato un pò di cose?
ottobre 17th, 2008 at 15:15
Trovo anch’io troppo semplicistico il tutto.
Per non parlare dei video…emozionanti come farsi la barba
ottobre 21st, 2008 at 22:50
concordo pienamente con te. timbrare il cartellino di presenza sui social network sembra essere il topic di questa e altre campagne “non convenzionali” (virgolette d’obbligo), ed è il motivo di fondo che all’epoca mi fece parlare male di hopersoleo.
quando questa mi è stata segnalata ho solo apprezzato la schiettezza dell’agenzia, ma già leggendo le poche righe scritte ho storto il naso. mi è poi bastato vedere il profile myspace per convincermi che l’impressione iniziale non era sbagliata.