Nel corso del 2008 la spesa nella “tipologia” di marketing pare essere cambiata. da dati in nostro possesso lo dichiara il 68% dei marketers americani. I dati della ricerca condotta da American Marketing Association nel giugno del 2008 mostrano la tendenza incorso. In particolare nel B2C tale tendenza prevede una crescita ” a due zeri” nei prossimi 12 mesi. Fin qui buone notizie. Se vediamo, però, come l’orientamento della spesa vene declinata forse dei dubbi possono sorgere. Un conto è la tendenza, positiva, un conto è la sua declinazione. Tempo fa ho postato la news sulla difficile gestione del cliente Multitasking e su i blogger che incidono sulle decisioni di acquisto che ho riproposto proprio ieri su Socialware. Dai commenti presenti su quest’ultima pubblicazione, effettivamente i dubbi sono leciti: come giustamente sottolinea Jose “
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… includo il S.A. di Facebook tra le cose vecchie. Come utente vorrei essere stimolato da cose che non conosco, che non rientrano nel mio ordine di idee e che mi vengono comunicate con formule innovative. Mi è capitato solo una volta di cliccare su un social advertising di Facebook, sono iscritto da maggio e (tra casa e ufficio) ho perso il conto degli accessi. Se mi offri pubblicità contestualizzata, con keyword adv, non spam, etc. etc. hai fatto un buon servizio, non c’è dubbio. Ma bisogna andare verso qualcosa di nuovo! Qualcuno che è d’accordo con me?” Moto vero, robadisco: E’ la difficile via del marketing non convenzionale, per intraprendere la quale i primi ad assumere un aforma mentis differente devono essere i marketer. Se questi ultimi assecondano proposte creative che vengono spacciate per non convenzionali, non c’è scampo!
Dr_Who






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